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Titolo originale: Ant-Man and the Wasp: Quantumania , uscita: 15-02-2023. Budget: $200,000,000. Regista: Peyton Reed.

Ant-Man, Michael Douglas voleva far morire Hank Pym, ma la Marvel glielo ha impedito

20/10/2026 news di Stella Delmattino

L'attore premio Oscar torna a parlare della sua esperienza nel Marvel Cinematic Universe e rivela di aver chiesto di uscire di scena già dopo il secondo film

Michael Douglas in Ant-Man (2015)

Michael Douglas voleva dire addio al Marvel Cinematic Universe molto prima di quanto previsto dagli Studios. Ma la Marvel non era affatto d’accordo. L’attore, che ha interpretato lo scienziato Hank Pym nella trilogia di Ant-Man, è tornato a raccontare il suo rapporto con il franchise, rivelando di aver chiesto che il suo personaggio venisse ucciso già dopo il secondo capitolo. Una proposta che, a quanto pare, non ha trovato il favore della produzione.

Ospite del podcast Happy Sad Confused, il due volte premio Oscar ha confermato una vicenda di cui aveva già parlato in passato, spiegando di aver desiderato un’uscita di scena definitiva per Hank Pym. La Marvel, tuttavia, aveva altri programmi per il personaggio.

Michael Douglas voleva lasciare Ant-Man: «Non me l’hanno permesso»

Interrogato sulle indiscrezioni secondo cui avrebbe chiesto di essere eliminato dal Marvel Cinematic Universe, Douglas ha risposto senza troppi giri di parole:

«Mi avrebbero fatto morire dopo il secondo film, ma non me l’hanno permesso».

Una dichiarazione che conferma come l’attore fosse già pronto a concludere la propria esperienza con la saga prima di Ant-Man and the Wasp: Quantumania, arrivato nelle sale nel 2023.

Douglas aveva debuttato nel MCU con Ant-Man nel 2015, interpretando il brillante scienziato Hank Pym, inventore delle particelle che consentono di modificare le dimensioni degli oggetti e degli esseri viventi. Il personaggio era poi tornato in Ant-Man and the Wasp nel 2018, prima di partecipare anche a Avengers: Endgame e al terzo capitolo della saga.

La volontà di Douglas di abbandonare il ruolo non sembra derivare da un’esperienza negativa sul set, quanto piuttosto dal desiderio di concludere il percorso del personaggio dopo diversi anni trascorsi nell’universo cinematografico Marvel.

La morte spettacolare che aveva proposto alla Marvel

Non è la prima volta che Michael Douglas racconta di aver chiesto agli Studios di eliminare Hank Pym. Già nel 2024, durante un’apparizione a The View, aveva spiegato di aver avanzato una proposta specifica per Ant-Man and the Wasp: Quantumania.

«In realtà era stata una mia richiesta per il terzo film», aveva dichiarato, precisando di aver immaginato una morte particolarmente spettacolare, capace di sfruttare appieno le possibilità degli effetti speciali.

«Ho detto che mi sarebbe piaciuto morire in modo spettacolare, con tutti questi fantastici effetti speciali. Deve esserci un modo incredibile per rimpicciolirmi fino alle dimensioni di una formica e farmi esplodere, o qualcosa del genere. Voglio usare tutti quegli effetti».

La sua idea, però, non è stata accolta. Hank Pym sopravvive infatti agli eventi di Quantumania, nonostante il confronto con Kang il Conquistatore e i pericoli affrontati nel Regno Quantico.

Douglas aveva comunque lasciato intendere di non essere interessato a un ulteriore ritorno, affermando all’epoca di non pensare che avrebbe partecipato a un eventuale quarto film.

Un’esperienza positiva, ma dalla quale era difficile uscire

Nel corso della nuova intervista, Douglas ha anche ricordato cosa lo avesse inizialmente spinto ad accettare il ruolo. Dopo decenni di carriera, era curioso di sperimentare un tipo di produzione cinematografica molto diverso da quelli a cui era abituato.

«Non avevo mai fatto un film con il green screen», ha raccontato, spiegando di aver espresso ai propri agenti il desiderio di cimentarsi con quella tecnologia.

L’esperienza si è rivelata più impegnativa del previsto. Recitare davanti a uno schermo verde, immaginando ambienti, creature e azioni che sarebbero stati aggiunti soltanto in post-produzione, richiedeva infatti un approccio completamente diverso alla recitazione.

«È difficile recitare, amico», ha osservato Douglas, ricordando come gli attori dovessero reagire a elementi che non erano realmente presenti sul set.

Nonostante queste difficoltà, l’attore ha parlato positivamente dei colleghi, riservando parole di apprezzamento soprattutto a Paul Rudd e al gruppo di lavoro. Ma ha concluso il suo ricordo con una considerazione ironica:

«Abbiamo fatto Ant-Man e Paul Rudd era un attore meraviglioso, un gruppo fantastico, ma poi non riesci più a uscirne».

Una battuta che riassume il paradosso della sua esperienza: Douglas aveva accettato il progetto per provare qualcosa di nuovo, salvo ritrovarsi coinvolto in una saga dalla quale, almeno sul piano narrativo, non è riuscito a congedarsi quando avrebbe voluto.

Al momento non risultano annunciati nuovi progetti Marvel che prevedano il ritorno di Hank Pym. Le parole dell’attore, tuttavia, sembrano confermare che, almeno per quanto lo riguarda, l’avventura nel MCU può considerarsi conclusa.

Fonte: YouTube

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