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Batman, il film cancellato di Ben Affleck avrebbe ucciso un personaggio storico: svelato il piano di Deathstroke

19/10/2026 news di Stella Delmattino

Joe Manganiello rivela nuovi dettagli sul cinecomic mai realizzato: l'assassinio di un protagonista della saga, l'arrivo di Batgirl e una vendetta spietata contro Bruce Wayne. Il regista si ispirava a The Game di David Fincher

batman affleck moto film

Il Batman di Ben Affleck avrebbe avuto un destino decisamente più tragico di quanto immaginassimo. Il film che l’attore avrebbe dovuto scrivere, dirigere e interpretare prima di abbandonare il progetto prevedeva infatti l’assassinio del commissario James Gordon, il rapimento di Alfred e l’esordio di Batgirl, all’interno di una storia costruita attorno alla vendetta di Deathstroke.

A rivelare nuovi dettagli è Joe Manganiello, scelto per interpretare il mercenario Slade Wilson nel DC Extended Universe. Nel suo libro autobiografico Bloodlines, l’attore ha ricostruito la trama del cinecomic mai realizzato, descrivendo un thriller psicologico nel quale il Cavaliere Oscuro sarebbe stato progressivamente privato di ogni sicurezza.

Deathstroke avrebbe distrutto la vita di Bruce Wayne

Secondo quanto raccontato da Manganiello, Affleck immaginava il proprio film come «una versione supereroistica di The Game di David Fincher», il thriller del 1997 in cui il protagonista viene trascinato in un perverso gioco psicologico che mette in discussione ogni aspetto della sua esistenza.

Una premessa che avrebbe trovato in Deathstroke un antagonista particolarmente pericoloso. Slade Wilson sarebbe stato manipolato fino a convincersi che Batman fosse responsabile della morte di suo figlio, decidendo quindi di vendicarsi non semplicemente uccidendolo, ma «distruggendo completamente la vita di Batman».

Il punto di partenza sarebbe stato il finale originariamente previsto per Justice League, nel quale Lex Luthor rivelava a Deathstroke la vera identità del Cavaliere Oscuro. Una sequenza successivamente modificata nella versione cinematografica del 2017 e recuperata, con un’impostazione differente, in Zack Snyder’s Justice League.

Conoscendo l’identità di Bruce Wayne, il mercenario avrebbe potuto colpirlo nei suoi affetti, nelle sue alleanze e persino nei luoghi che considerava inviolabili.

La morte del commissario Gordon e l’arrivo di Batgirl

Il piano di Deathstroke avrebbe previsto una serie di attacchi sempre più devastanti. Tra questi, l’assassinio del commissario James Gordon, interpretato nel DCEU da J.K. Simmons, e un’incursione nella Batcaverna culminata con il rapimento di Alfred Pennyworth, il fedele maggiordomo interpretato da Jeremy Irons.

batman affleck jutice league snyderLa morte di Gordon avrebbe inoltre avuto un ruolo determinante nell’introduzione di Barbara Gordon, destinata a entrare in azione nei panni di Batgirl.

La giovane avrebbe affiancato Batman nella caccia a Deathstroke, ma il loro primo confronto diretto si sarebbe concluso in modo disastroso.

Come racconta Manganiello, «Deathstroke avrebbe quasi ucciso sia Batman sia Batgirl, prima che entrambi riuscissero a fuggire a bordo di un treno sopraelevato».

Il film avrebbe quindi messo Bruce Wayne in una posizione particolarmente vulnerabile: incapace di proteggere i propri alleati e costretto ad affrontare un avversario che conosceva i suoi segreti e sembrava anticipare ogni sua mossa.

Uno scontro finale ispirato ai videogiochi Batman: Arkham

La storia sarebbe culminata in un combattimento corpo a corpo tra Batman e Deathstroke per le strade di Gotham City, una resa dei conti che Manganiello descrive come particolarmente violenta.

Affleck intendeva ispirarsi anche all’immaginario dei videogiochi della serie Batman: Arkham, caratterizzati da scontri fisici elaborati e da un Cavaliere Oscuro sottoposto a prove sempre più estreme.

L’obiettivo sembrava dunque quello di combinare la tensione psicologica di un thriller alla Fincher con l’impatto spettacolare di un cinecomic d’azione, facendo di Deathstroke una minaccia tanto strategica quanto fisica.

Manganiello ricorda di essere rimasto colpito dall’ambizione del progetto, anche se consapevole delle responsabilità che Affleck stava assumendo contemporaneamente come protagonista, sceneggiatore, produttore e regista.

«Gli dissi quanto trovassi straordinari i suoi film, soprattutto The Town, e quanto fossi impaziente di vedere la sua versione da Oscar di un film su Batman», racconta l’attore.

Perché il Batman di Ben Affleck non è mai stato realizzato?

Nonostante lo sviluppo della sceneggiatura e il coinvolgimento di Manganiello, il progetto non arrivò mai alla produzione. Affleck decise progressivamente di rinunciare alla regia e poi al ruolo, in un periodo segnato anche da difficoltà personali e dalle tensioni legate alla lavorazione di Justice League.

Warner Bros. affidò successivamente il film a Matt Reeves, che abbandonò la continuità narrativa del DCEU per sviluppare una nuova interpretazione del personaggio, affidata a Robert Pattinson in The Batman del 2022.

Il Deathstroke di Manganiello rimase così una delle promesse incompiute dell’universo DC inaugurato da Zack Snyder.

Le rivelazioni contenute in Bloodlines permettono oggi di comprendere meglio quanto il progetto di Affleck fosse diverso dal film poi realizzato da Reeves: non una storia sulle origini investigative di Batman, ma un racconto di vendetta costruito per demolire sistematicamente il mondo di Bruce Wayne.

Una versione del Cavaliere Oscuro che non vedremo mai sullo schermo, ma che avrebbe potuto cambiare radicalmente il destino di alcuni dei personaggi più importanti di Gotham.

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