E se Superman diventasse un serial killer? Su Netflix trovi il film perfetto per chi ama horror e supereroi
07/08/2026 news di Andrea Palazzolo
Cosa vedere su Netflix oggi? Il film horror che trasforma Superman in un serial killer. Scopri la versione oscura del supereroe.

Qualche anno prima che James Gunn si preparasse a ridefinire l’universo DC con il suo Superman del 2025, interpretato da David Corenswet, usciva qualcosa di oscuro e inaspettato. Stiamo parlando di L’angelo del male – Brightburn, il film horror del 2019 prodotto da Gunn e diretto da David Yarovesky.
La trama di L’angelo del male – Brightburn capovolge completamente il mito dell’origine di Superman. Tori e Kyle Breyer, interpretati rispettivamente da Elizabeth Banks e David Denman, sono una coppia di agricoltori del Kansas senza figli la cui vita cambia radicalmente quando una navicella spaziale contenente un neonato si schianta nella loro proprietà. Decidono di crescere il bambino, chiamandolo Brandon, come fosse loro figlio, offrendogli un’educazione apparentemente normale. Ma quando Brandon compie dodici anni e scopre i suoi superpoteri, la storia prende una piega completamente diversa da quella che conosciamo.
A differenza di Clark Kent, che incarna i valori di verità, giustizia e l’American way, Brandon scopre che la sua navicella gli trasmette un messaggio ben diverso: “Prendi il mondo”. Le difficoltà scolastiche e i conflitti con i compagni scatenano in lui una rabbia pericolosa che degenera in violenza gratuita. Quando scopre la verità sulle sue origini, Brandon si rivolta contro i Breyer per avergli mentito, abbracciando una nuova identità sinistra: indossa una maschera scura e un mantello strappato, diventando Brightburn, l’antitesi del supereroe.

Il film, scritto dai fratelli di James Gunn, Brian e Mark, trasforma deliberatamente ogni elemento classico dell’origine di Superman in qualcosa di disturbante. Se Smallville rappresenta l’America rurale idealizzata, L’angelo del male – Brightburn la trasforma in un teatro di orrori. Il costume del protagonista non evoca speranza ma terrore, somigliando più all’abbigliamento di un serial killer che a quello di un salvatore. I momenti di scoperta dei poteri, solitamente celebrativi e pieni di meraviglia, vengono distorti in sequenze inquietanti e assurde che mescolano body horror e satira pungente.
Anche i personaggi dei genitori adottivi vengono reinterpretati in modo meno idealizzato rispetto ai Jonathan e Martha Kent tradizionali. Kyle Denman è un padre pragmatico e spaventato, più propenso a considerare Brandon una minaccia da eliminare piuttosto che un figlio da educare all’autocontrollo. Tori Banks, invece, incarna una madre eccessivamente ingenua, incapace di accettare che nel ragazzo non vi sia traccia di bontà. Questa imperfezione genitoriale aggiunge strati di realismo psicologico a una premessa fantascientifica.

Ciò che rende L’angelo del male – Brightburn particolarmente rilevante oggi è il suo coraggio nel prendere rischi narrativi in un’epoca in cui i film di supereroi tendono a seguire formule consolidate. Rimane però un esperimento affascinante e isolato.
Per chi non l’avesse visto o volesse riscoprirlo con occhi nuovi, l’arrivo su Netflix rappresenta l’occasione perfetta per immergersi in questa visione alternativa e disturbante. Novanta minuti di tensione che ribaltano ogni aspettativa su cosa significhi davvero avere un dio alieno tra noi, ricordandoci che il potere assoluto, nelle mani sbagliate, non genera eroi ma mostri.
© Riproduzione riservata




