Emma Stone è la protagonista di questo film fantasy per i fan di Frankenstein
09/09/2026 news di Andrea Palazzolo
Per tutti coloro che amano Frankenstein, Emma Stone è la protagonista di questo film fantasy che ricorda il capolavoro di Mary Shelley.

La fantascienza e il fantasy dal 2020 in poi ha assunto molteplici forme: dai blockbuster supereroistici agli epic distopici, dalle storie intime costruite attorno all’intelligenza artificiale fino alle riflessioni sul rapporto tra umanità e tecnologia. Eppure alcuni dei titoli più memorabili del genere hanno deliberatamente rifiutato le convenzioni tradizionali. Invece di affidarsi a città futuristiche, astronavi o concetti tecnologici familiari, hanno utilizzato idee speculative per esplorare identità, sessualità, libertà, aspettative sociali e la natura stessa dell’essere umano.
Anche in questo panorama così variegato, Povere Creature si distingue per la sua straordinaria produzione scenica e per l’approccio volutamente surreale a un’ambientazione d’epoca. Il mondo del film appare vagamente vittoriano, eppure contiene invenzioni bizzarre, architetture fantastiche, costumi esagerati e paesaggi onirici. Si tratta di un’opera che si percepisce simultaneamente come fantascienza, fantasy, commedia dark, romance e fiaba gotica.
Uscito nel 2023, Povere Creature segue le vicende di Bella Baxter, interpretata da Emma Stone, una giovane donna riportata in vita dall’eccentrico scienziato Dr. Godwin Baxter. Willem Dafoe nei panni di Godwin ha sostituito il cervello di Bella con quello del suo bambino non ancora nato, creando un personaggio il cui corpo fisico è adulto ma il cui sviluppo intellettuale parte dall’infanzia.
Questa premessa permette a Lanthimos e alla Stone di trasformare il viaggio di Bella in una storia di formazione fantascientifica fuori dal comune. Lei viaggia da Londra a Lisbona, Alessandria e Parigi insieme a Duncan Wedderburn, interpretato da Mark Ruffalo, sviluppando gradualmente la propria indipendenza e sfidando le aspettative sociali imposte su di lei.
La performance della Stone fornisce il centro emotivo dell’intera operazione. Il vocabolario di Bella, la sua fisicità e la comprensione del mondo cambiano drasticamente man mano che acquisisce conoscenza, trasformandosi infine in una donna ferocemente indipendente che rifiuta di accettare le limitazioni imposte su di lei. Questa combinazione di scienza speculativa, commedia surreale e tematiche femministe ha contribuito a rendere Povere Creature uno dei film in studio più distintivi del decennio.
Il lavoro ha anche fruttato alla Stone il suo secondo Oscar come Migliore Attrice, consolidando il film come uno dei traguardi definitivi della sua carriera. Ma c’è di più. Povere Creature rappresenta infatti il capitolo centrale di una partnership creativa sempre più notevole tra Stone e il regista greco.
Povere Creature è diventato uno degli esempi più chiari di cosa accade quando un’attrice premio Oscar e un regista senza compromessi scoprono di poter realizzare film sempre più strani insieme, e il pubblico continua a seguirli. Una dimostrazione che il cinema di genere, quando si libera dalle convenzioni e abbraccia la sperimentazione formale, può ancora sorprendere e conquistare spettatori in cerca di esperienze visive davvero uniche.
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