George Lucas rinunciò a tre film di Star Wars: «C’è un limite»
22/09/2026 news di Stella Delmattino
Il regista torna sulla decisione di vendere Lucasfilm a Disney nel 2012: una nuova trilogia avrebbe richiesto altri dieci anni, mentre la sua vita stava cambiando

George Lucas aveva ancora tre film di Star Wars da realizzare quando decise di vendere Lucasfilm a Disney. Ma una nuova trilogia avrebbe richiesto anni di lavoro, e il regista scelse di dedicarsi alla famiglia e a un altro progetto che gli stava particolarmente a cuore: il suo museo.
Lucas è tornato sull’argomento durante un’intervista con Norah O’Donnell per CBS Sunday Morning, trasmessa il 20 settembre 2026 in occasione dell’apertura del Lucas Museum of Narrative Art di Los Angeles. Parlando dei tre film ai quali rinunciò, il regista ha osservato: «Ho 82 anni, quindi c’è un limite». Voleva dedicare più tempo alla realizzazione del museo, anziché impegnarsi in un’altra trilogia.
Non si tratta di tre progetti segreti o di nuovi film cancellati recentemente. Lucas si riferisce alle proprie versioni degli Episodi VII, VIII e IX, che stava preparando prima della vendita di Lucasfilm a Disney nel 2012. All’epoca aveva 69 anni e aveva già avviato contatti con alcuni interpreti della saga originale, tra cui Harrison Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill. Portare a termine la trilogia avrebbe significato impegnare un altro decennio della sua vita.
Che fine hanno fatto le idee di George Lucas per Star Wars?
Disney acquisì Lucasfilm insieme ai trattamenti narrativi elaborati dal regista, ma la trilogia successivamente realizzata seguì una direzione differente. Nel corso degli anni sono emersi particolari su alcune delle idee prese in considerazione da Lucas, tra cui un’esplorazione del mondo microbiotico della Forza, il ritorno di Darth Maul e un ruolo importante per Leia nella ricostruzione della Repubblica. Non esiste, tuttavia, una ricostruzione pubblica definitiva di come sarebbero stati tutti e tre i film: i progetti cambiarono durante lo sviluppo e le testimonianze disponibili non coincidono sempre.
Lucas aveva già espresso il proprio disappunto nel 2024, durante il Festival di Cannes, parlando del destino delle sue idee dopo la cessione della società:
«Ero l’unico a sapere davvero che cosa fosse Star Wars… a conoscere realmente quel mondo, perché è molto complesso. La Forza, per esempio, nessuno la capiva. Quando hanno cominciato a realizzare altri film dopo che ho venduto la società, molte delle idee presenti negli originali sono andate in qualche modo perdute. Ma è così che funziona. Quando rinunci a qualcosa, ci rinunci».
La dichiarazione va letta nel suo contesto: Lucas stava riflettendo sia sulla propria conoscenza dell’universo narrativo sia sui cambiamenti intervenuti dopo la vendita. Non equivale a dire che Disney abbia eliminato ogni singola idea contenuta nei suoi trattamenti.
La decisione di lasciare Star Wars fu dolorosa, come Lucas ha riconosciuto in passato, ma gli consentì di concentrarsi su una nuova fase della propria vita. Il Lucas Museum of Narrative Art, fondato insieme alla moglie Mellody Hobson, apre a Los Angeles il 22 settembre 2026 e raccoglie opere dedicate all’arte del racconto per immagini, dai fumetti al cinema.
La trilogia che Lucas aveva immaginato resterà dunque uno dei grandi interrogativi nella storia di Star Wars: non perché mancassero le idee, ma perché il suo creatore decise che era arrivato il momento di impiegare altrove il tempo che gli restava.
© Riproduzione riservata




