Ha perso la memoria, ma qualcuno la vuole morta: questo film thriller su Netflix ricorda la saga di Bourne e lo stile di Nolan
10/06/2026 news di Andrea Palazzolo
Un poco The Bourne Identity con lo stile di Memento di Christopher Nolan, questo film thriller di Netflix è in top 10.

Nel porto di Barcellona, tra i container che arrivano da ogni angolo del mondo, viene fatta una scoperta che cambierà per sempre la vita di chi la troverà. Una donna, legata e imbavagliata, in stato di shock. Nessun ricordo, nessun nome, nessuna storia. Solo il vuoto assoluto nella memoria e una paura viscerale negli occhi. È da questo incipit angosciante che prende vita La desconocida, il nuovo thriller spagnolo di Netflix.
Il film, della durata di 109 minuti, rappresenta l’ennesima scommessa del colosso dello streaming sul thriller europeo, un genere che negli ultimi anni ha dimostrato di saper conquistare il pubblico internazionale grazie a narrazioni complesse, atmosfere cupe e personaggi stratificati. Dietro questa produzione c’è la firma registica di Gabe Ibáñez e la sceneggiatura di Lara Sendim, ma soprattutto c’è un romanzo che ha fatto parlare di sé.
La storia nasce infatti dalle pagine del libro pubblicato nel 2023 e scritto dalla celebre autrice spagnola Rosa Montero insieme allo scrittore francese Olivier Truc. Il libro ha scalato rapidamente le classifiche iberiche conquistando i lettori con un ritmo serrato e una capacità unica di mantenere alta la tensione pagina dopo pagina, distribuendo indizi e colpi di scena con sapienza narrativa. L’adattamento cinematografico promette di mantenere intatta quella tensione psicologica che ha fatto del romanzo un bestseller.
Ma cosa rende questa trama così magnetica? La risposta sta nella sua struttura a matrioska, dove ogni rivelazione ne nasconde un’altra ancora più inquietante. Quello che inizialmente sembra un caso di sequestro o tratta di esseri umani assume rapidamente contorni molto più oscuri quando la donna sopravvissuta, ricoverata in ospedale, diventa bersaglio di un tentativo di omicidio. Qualcuno, evidentemente, non vuole che lei recuperi la memoria. Qualcuno ha tutto l’interesse a far sì che la sua vera identità rimanga sepolta per sempre.
A guidare le indagini viene chiamata l’ispettrice Anna Ripoll, interpretata dalla straordinaria Candela Peña, una delle attrici più apprezzate e versatili del panorama cinematografico spagnolo contemporaneo. Chi conosce il suo lavoro sa quanto sia capace di portare sullo schermo personaggi complessi, donne forti ma vulnerabili, determinate ma segnate dalle cicatrici della vita. Al suo fianco c’è l’agente Quique Zárate, interpretato da Pol López, con cui Anna intraprende una corsa contro il tempo per rispondere alle domande fondamentali: chi è davvero questa donna? Cosa le è successo? E soprattutto, quali segreti custodisce il suo passato cancellato?

Il ruolo della sconosciuta è affidato ad Ana Rujas, che ha il compito più difficile: dare corpo e anima a un personaggio che non ha nome, che non sa chi sia, che deve comunicare il proprio dramma attraverso lo sguardo e il linguaggio del corpo prima ancora che con le parole. Il cast si completa con nomi noti al pubblico spagnolo come Manolo Solo, Kira Miró e Luka Peros, attori che hanno dimostrato di saper gestire ruoli ambigui e dalle molteplici sfaccettature.
Per chi ama il genere thriller e cerca qualcosa che vada oltre il semplice intrattenimento, La desconocida si presenta come un appuntamento da non perdere. È il tipo di storia che ti accompagna anche dopo i titoli di coda, che ti fa ripensare a ogni indizio, a ogni sguardo ambiguo, a ogni scena apparentemente secondaria che forse nascondeva una verità fondamentale. È cinema che gioca con lo spettatore, che lo sfida a essere più veloce degli investigatori nel collegare i pezzi del puzzle.
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