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Ron Perlman racconta perché Hellboy 3 non è mai stato realizzato

06/01/2026 trailer news di Stella Delmattino

L'attore non ha però perso le speranze

hellboy the golden army film

Per anni i fan si sono chiesti come sarebbe dovuta finire la saga di Hellboy firmata da Guillermo del Toro. I primi due film, Hellboy (2004) e Hellboy II: The Golden Army (2008), costruivano chiaramente verso qualcosa di molto più grande: una mitologia complessa, un destino profetizzato, un arco narrativo tutt’altro che concluso. Eppure, invece di un terzo capitolo diretto da del Toro, il franchise è stato prima abbandonato e poi riavviato con due reboot. Ora Ron Perlman ha finalmente spiegato, senza giri di parole, perché Hellboy 3 non è mai diventato realtà.

L’attore, che ha dato volto e anima al personaggio nei film di del Toro, ne ha parlato recentemente durante un’intervista al podcast The Joe Vulpis. Alla domanda se Hellboy 3 fosse mai stato davvero vicino alla produzione, la risposta è stata secca:

“No.”

Incitato a spiegarsi meglio, Perlman ha chiarito cosa abbia realmente bloccato il progetto:

“Le persone sono andate avanti.”

Alla precisazione se si riferisse al pubblico, agli studios o alle case di produzione, l’attore è stato ancora più diretto:

“Alcuni dei creativi.”

Nonostante la mancanza di slancio da parte di chi avrebbe potuto concretamente far partire il film, Perlman ha ribadito che la sua disponibilità non è mai venuta meno. Per lui, completare la trilogia non era un’opzione, ma un dovere nei confronti del pubblico.

“Io volevo farlo. Pensavo che lo dovessimo ai fan. E lo penso ancora. Lo farei anche adesso, a 75 anni, se la persona giusta arrivasse e dicesse: ‘Ok’. Perché era pensato come una trilogia.”

abe sapien hellboy filmPerlman ha poi ricordato come The Golden Army lasciasse deliberatamente la storia in sospeso:

“Alla fine del secondo film, Liz è incinta di due gemelli e Hellboy non ha ancora distrutto il mondo né salvato il mondo, che è il suo destino profetizzato. Il terzo film avrebbe risolto tutto questo. Sarebbe stato il compimento.”

Un finale aperto che, a distanza di quasi vent’anni, continua a pesare per molti appassionati. La gravidanza di Liz Sherman (Selma Blair) e il ruolo apocalittico di Hellboy erano chiaramente i cardini di un ultimo atto mai messo in scena. Secondo Perlman, il terzo capitolo avrebbe portato tutto a una resa dei conti definitiva.

Alla domanda se esistesse una sceneggiatura vera e propria, l’attore ha ammesso di non esserne certo. Ma ha sottolineato che del Toro aveva il film perfettamente chiaro nella sua mente:

“Non so se sia mai esistito uno script completo, ma so che Guillermo sapeva esattamente come sarebbe stato. Sarebbe stato epico. Ed è per questo che è un peccato.”

Al posto di quella conclusione epica, il franchise ha preso una strada completamente diversa. Nel 2019 è arrivato il reboot diretto da Neil Marshall con David Harbour, seguito nel 2024 da Hellboy: The Crooked Man. Nessuno dei due ha proseguito la storia iniziata da del Toro e Perlman, lasciando quell’arco narrativo per sempre incompiuto.

Perlman ha anche respinto l’idea che i film originali fossero stati un fallimento:

“I fan amavano quei film,” ha detto, anche se non hanno mai incassato come i colossi Marvel né beneficiato di piani industriali per sequel infiniti.

Col passare degli anni, i due Hellboy di del Toro sono stati rivalutati come opere uniche nel panorama dei cinecomic, apprezzate per il world-building, gli effetti pratici, il tono gotico e la forte componente emotiva. Per molti spettatori restano tra gli adattamenti più personali e rispettati del genere.

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