Home » Cinema » Azione & Avventura » Il western dimenticato di Bruce Willis che mischia Per un pugno di dollari e John Wick

Il western dimenticato di Bruce Willis che mischia Per un pugno di dollari e John Wick

02/10/2026 news di Andrea Palazzolo

Bruce Willis nel western neo-noir dimenticato che anticipa John Wick. Remake di Per un pugno di dollari ambientato negli anni '30.

Ancora vivo Last Man Standing

Quando si pensa a Bruce Willis negli anni Novanta, la mente corre immediatamente ai grattacieli esplosivi di Die Hard, alle battute taglienti di The Last Boy Scout o al look calvo e iconico di Pulp Fiction. Eppure, sepolto tra i titoli più celebrati della sua filmografia, esiste un film che quasi nessuno ricorda: Ancora Vivo – Last Man Standing, un western neo-noir del 1996 diretto da Walter Hill che miscela la polvere del Far West con la violenza ballistica di un action moderno.

Il film racconta la storia di John Smith, un misterioso vagabondo che arriva in una città deserta del Texas durante il Proibizionismo. La località è controllata da due bande criminali rivali, e Smith decide di giocare su entrambi i fronti, vendendo le sue abilità letali al miglior offerente. È un antieroe cinico, spietato, mosso più dal profitto che dalla giustizia. E quando il suo doppio gioco viene scoperto, le conseguenze sono brutali.

Se questa trama vi suona familiare, c’è un motivo preciso. Ancora Vivo – Last Man Standing è un remake dichiarato di Per un pugno di dollari di Sergio Leone, che a sua volta era una rilettura western di Yojimbo, il capolavoro di Akira Kurosawa del 1961. La struttura narrativa è pressoché identica: l’eroe solitario che arriva in città, manipola i poteri locali, viene scoperto, catturato, pestato a sangue, per poi rialzarsi e vendicarsi con ferocia implacabile. Siamo di fronte a una storia archetipica che attraversa culture e decenni, reinventandosi ogni volta.

Walter Hill, maestro indiscusso del cinema d’azione virile e asciutto, trasporta questa formula nel contesto dei gangster degli anni Trenta, sostituendo i samurai e i pistoleros con criminali in doppiopetto armati di Thompson. Il risultato è un ibrido affascinante: un western che non si svolge nel West, un film di gangster ambientato nel deserto, un action movie che strizza l’occhio ai classici ma anticipa estetiche future.

Ed è proprio nell’azione che Ancora Vivo – Last Man Standing brilla di luce propria. Le sequenze di sparatoria sono coreografate con uno stile che ricorda il cinema di John Woo: pistole doppie, proiettili che schizzano ovunque, corpi che cadono al rallentatore. Bruce Willis si muove attraverso i set polverosi con la grazia letale di un danzatore della morte, seminando cadaveri con la stessa nonchalance con cui Keanu Reeves avrebbe fatto in John Wick, quasi vent’anni dopo. Il finale, ambientato in un bar infestato da criminali, è un vero e proprio balletto di violenza: Smith entra, estrae due pistole e procede metodicamente a eliminare tutti i presenti. È pulp, è duro, è ipnotico.

Il cast è di primissimo livello, anche se spesso sottovalutato. Bruce Dern interpreta lo sceriffo corrotto con il suo solito carisma nevrotico, mentre Christopher Walken porta sullo schermo una delle sue performance più contenute ma inquietanti nel ruolo del boss mafioso Hickey. C’è anche Leslie Mann in uno dei suoi primi ruoli cinematografici, e la presenza di attori caratteristi di razza conferisce al film uno spessore che va oltre la semplice azione.

Ancora Vivo – Last Man Standing rimane l’unica vera incursione di Willis nel territorio western, se si esclude la commedia mancata Sunset del 1988. Ed è un peccato, perché l’attore possedeva tutte le qualità per eccellere nel genere: lo sguardo duro, la capacità di comunicare volumi senza pronunciare una parola, quel fascino canagliesco che rendeva simpatici anche i personaggi più discutibili. In un’epoca diversa, con un marketing diverso, Ancora Vivo – Last Man Standing avrebbe potuto diventare un cult.

Tags:
Odissea di Nolan
Azione & Avventura

Michael Fassbender e Gerard Butler agli inizi della carriera nell’action da vedere dopo Odissea di Nolan

di Andrea Palazzolo

Gerard Butler, Michael Fassbender e l'action tratto da un fumetto che tutti dovrebbero vedere dopo l'uscita di Odissea.

cap e stark endgame
Azione & Avventura

Le nuove scene di Avengers: Endgame cambiano tutto: e se Doctor Doom stesse cercando di salvare il Multiverso?

di Stella Delmattino

Loki interrompe il lieto fine di Steve Rogers, la TVA assiste al collasso delle realtà e Doom comincia a raccogliere esseri eccezionali: le aggiunte di Encore sembrano comporre un quadro preciso

emily blunt film sicario 2015
Azione & Avventura

Sicario, Hollywood voleva Emily Blunt fuori dal ruolo principale: «Con un uomo avremmo avuto più soldi»

di Stella Delmattino

Prima dell'arrivo di Denis Villeneuve, Taylor Sheridan ricevette più volte la richiesta di cambiare il sesso di Kate Macer. Lo sceneggiatore si rifiutò, preservando uno degli elementi fondamentali del film

Mark Wahlberg e John C. Reilly in Boogie Nights (1997)
Azione & Avventura

Boogie Nights poteva essere molto diverso: DiCaprio disse no, Reynolds non voleva farlo e Wahlberg aveva paura

di Stella Delmattino

Paul Thomas Anderson dovette superare parecchie resistenze per mettere insieme il cast del suo film del 1997: la sua prima scelta preferì Titanic, Burt Reynolds rifiutò Jack Horner sette volte e persino Mark Wahlberg ebbe più di un dubbio