Rebel Moon 3 è sempre più lontano: Zack Snyder aspetta che i primi film «diventino un po’ più popolari»
30/09/2026 news di Stella Delmattino
Il regista non chiude definitivamente la porta al terzo capitolo della saga Netflix, ma ammette che servirebbe una riscoperta dei primi due film e delle Director's Cut prima di poter pensare seriamente di continuare

Soltanto un paio d’anni fa Zack Snyder immaginava Rebel Moon come l’inizio di un enorme universo fantascientifico, potenzialmente esteso per numerosi film. Oggi, invece, persino Rebel Moon 3 sembra dipendere da una condizione piuttosto significativa: che il pubblico torni a interessarsi ai primi capitoli.
Intervistato da The Direct, Snyder ha infatti ammesso di non sapere se la storia di Kora proseguirà. Il regista non considera morto il progetto, ma sembra aspettare che Rebel Moon venga in qualche modo riscoperto:
«Non lo so. Ho realizzato le Director’s Cut dei film e penso che sia una di quelle situazioni in cui… forse, se diventassero un po’ più popolari, venissero in qualche modo riscoperti e si creasse un po’ più di interesse intorno all’idea di farne un altro…»
È una risposta decisamente più prudente rispetto a quelle che Snyder dava in passato. Nel 2025 parlava ancora del mondo di Rebel Moon come di qualcosa che avrebbe continuato a sviluppare e spiegava che la storia per il terzo film era già stata elaborata. Ora, invece, non risulta annunciato alcun Rebel Moon 3 da parte di Netflix.
La situazione si comprende meglio guardando alla travagliata uscita dei primi due capitoli. Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco e Rebel Moon – Parte 2: La sfregiatrice arrivarono tra la fine del 2023 e l’aprile 2024, seguiti nell’agosto successivo dalle versioni estese e più violente volute da Snyder. Netflix continua a rendere disponibili entrambe le Director’s Cut sulla piattaforma.
L’accoglienza critica delle versioni originali fu però molto negativa. Oggi Figlia del fuoco registra il 22% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, mentre La sfregiatrice è ferma al 16%.
Le Director’s Cut hanno ottenuto risultati migliori, sebbene basati su un numero molto inferiore di recensioni: rispettivamente 53% e 67%.
Ed è probabilmente proprio a queste versioni che Snyder pensa quando parla della possibilità che i film vengano «riscoperti». Le Director’s Cut non sono semplici montaggi leggermente più lunghi: il primo capitolo raggiunge circa tre ore e mezza, mentre il secondo sfiora le tre ore, aggiungendo violenza, sesso, sottotrame e materiale narrativo eliminato dalle edizioni inizialmente distribuite da Netflix.
Il ridimensionamento è ancora più evidente considerando quanto fossero ambiziosi i progetti originali di Snyder. Nel 2024 il regista spiegava a Radio Times che la saga avrebbe potuto arrivare addirittura a sei film, perché ogni nuovo capitolo avrebbe potuto essere diviso in due parti. L’universo era stato pensato inoltre per espandersi attraverso videogiochi, fumetti, podcast e altri progetti collaterali.
Il primo Rebel Moon era nato, del resto, da un’idea che Snyder aveva inizialmente concepito come possibile film di Star Wars, prima di trasformarla in una mitologia autonoma. Netflix l’aveva presentato come una delle sue nuove grandi proprietà originali, con Sofia Boutella nei panni di Kora e un universo costruito esplicitamente per poter continuare oltre i primi due film.
Per il momento, però, quella continuazione rimane soltanto una possibilità. Snyder non ha annunciato che Rebel Moon 3 sia in sviluppo né Netflix ha comunicato di aver dato il via libera al progetto. E le sue nuove parole sembrano riconoscere implicitamente che, prima di tornare sulla luna di Veldt, servirà qualcosa che nessuna sceneggiatura può garantire: un pubblico abbastanza numeroso da volerci tornare.
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