In guerra contro l’intelligenza artificiale: riscopri il flop sci-fi, con robot e azione, che riscrive il genere
05/08/2026 news di Andrea Palazzolo
Scopri, o riscopri, il film sci-fi di Gareth Edwards con John David Washington che nessuno ricorda, ma che ha cambiato il genere.

Nel panorama cinematografico contemporaneo, dove franchise e sequel dominano incontrastati, The Creator rappresenta qualcosa di affascinante, una perla incompresa da riscoprire. Uscito nelle sale nel 2023 con ambizioni elevate e un budget di 80 milioni di dollari, il film di Gareth Edwards ha incassato appena 104 milioni globalmente, un risultato che nella matematica spietata di Hollywood equivale a un fallimento conclamato.
La storia che Edwards racconta insieme al co-sceneggiatore Chris Weitz è evocativa. In un futuro non troppo lontano, una misteriosa intelligenza artificiale ha fatto detonare un ordigno nucleare in territorio statunitense. La ritorsione umana è stata feroce nei confronti dei robot, creature senzienti nate dall’AI, vengono braccati senza pietà. Ma nel cuore di questa guerra tecnologica si nasconde un segreto: un’intelligenza artificiale racchiusa nel corpo di una bambina, un’arma che potrebbe cambiare gli equilibri del conflitto.
Joshua, interpretato da John David Washington, viene incaricato di catturare e neutralizzare questa minaccia. Ma il contatto con l’AI-bambina scatena in lui un conflitto morale che trasforma la missione in qualcosa di profondamente diverso. Edwards costruisce sostanzialmente una rivisitazione futuristica della guerra del Vietnam, vestita con gli abiti luccicanti della fantascienza. E sì, funziona esattamente come sembra sulla carta.
Il cast riunisce talenti di primo piano: accanto a Washington troviamo Allison Janney, Gemma Chan, Ken Watanabe, Amar Chadha-Patel e Ralph Ineson. Nomi che avrebbero dovuto garantire una certa attrattiva nelle sale, ma che evidentemente non sono bastati a contrastare lo scetticismo del pubblico verso una proprietà intellettuale originale in un mercato saturo di brand consolidati.
The Creator è, innanzitutto, un trionfo visivo. Gareth Edwards è un artista degli effetti visivi, e questa competenza tecnica permea ogni fotogramma del film. Il CGI rivaleggia con quello di District 9, altro esempio di fantascienza intelligente realizzata con budget relativamente contenuti.
Il direttore della fotografia Oren Soffer ha utilizzato lenti anamorfiche e location reali per costruire un mondo che sembra tangibile, vissuto, sporco nel modo giusto. Ad oggi è ricordato come uno dei più impressionanti esempi di worldbuilding fantascientifico dell’ultimo decennio.
The Creator non salverà il cinema originale, né rivoluzionerà il genere fantascientifico. Ma la sua riscoperta ci permette di entrare in un mondo fantascientifico unico, come ne sono stati realizzati veramente pochi negli ultimi anni.
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