Titolo originale: Jack Reacher: Never Go Back , uscita: 19-10-2016. Budget: $60,000,000. Regista: Edward Zwick.
Jack Reacher – Punto di non ritorno usciva 10 anni fa: fu l’ultima volta di Tom Cruise nel ruolo per un motivo preciso
05/10/2026 news di Stella Delmattino
Nel 2016 la star di Mission: Impossible tornava per il secondo capitolo cinematografico della saga di Lee Child. Il terzo film, però, non sarebbe mai arrivato

Il 20 ottobre 2016 arrivava nei cinema italiani Jack Reacher – Punto di non ritorno. Sono passati dieci anni e, visto oggi, il film di Edward Zwick occupa un posto piuttosto curioso nella carriera di Tom Cruise: quello che doveva consolidare Jack Reacher come un altro dei suoi personaggi d’azione ricorrenti finì per diventare la sua ultima apparizione nel ruolo.
Il progetto partiva quattro anni dopo Jack Reacher – La prova decisiva e adattava Never Go Back, diciottesimo romanzo della lunga serie scritta da Lee Child. Questa volta Reacher torna alla sua vecchia unità della polizia militare per incontrare il maggiore Susan Turner, interpretata da Cobie Smulders, ma scopre che la donna è stata arrestata con l’accusa di spionaggio. Convinto che sia stata incastrata, finisce a sua volta coinvolto in una cospirazione.
A cambiare rispetto al primo film era anche il regista. Christopher McQuarrie, che avrebbe proseguito la sua collaborazione con Cruise nella saga di Mission: Impossible, rimase produttore, mentre dietro la macchina da presa arrivò Edward Zwick, che aveva già diretto l’attore ne L’ultimo samurai.
Un Jack Reacher diverso per Tom Cruise
Zwick non voleva semplicemente replicare il film precedente. Il regista spiegò all’epoca di essere rimasto sorpreso quando Cruise gli propose il sequel, anche perché non aveva mai diretto un capitolo di un franchise. A convincerlo fu la possibilità di trattare le avventure di Reacher quasi come un’antologia: stesso protagonista, ma personaggi, ambientazioni e situazioni differenti. L’obiettivo era quindi approfondire maggiormente l’uomo dietro l’eroe d’azione.
Da qui la presenza di Susan Turner e soprattutto di Samantha, la ragazza che potrebbe essere figlia di Reacher. Il personaggio solitario e quasi impenetrabile del primo film viene così costretto a confrontarsi con qualcosa di molto meno familiare di assassini e complotti: la possibilità di creare dei legami.
Il film non fu nemmeno un disastro commerciale. Costato circa 60 milioni di dollari, Punto di non ritorno ne incassò oltre 162 milioni nel mondo, di cui quasi 59 milioni negli Stati Uniti e in Canada. Numeri discreti, ma che non portarono al terzo capitolo cinematografico che avrebbe potuto trasformare definitivamente Reacher in una saga parallela a Mission: Impossible.
Perché Tom Cruise non tornò più come Jack Reacher?
La risposta sarebbe arrivata nel 2018 direttamente da Lee Child. Il problema accompagnava in realtà Cruise fin dal suo casting: nei romanzi Jack Reacher è un uomo gigantesco, alto circa 1,95 metri e dotato di una presenza fisica immediatamente intimidatoria. Cruise aveva compensato quella differenza costruendo il personaggio intorno al proprio carisma, alla velocità e alla precisione nelle scene d’azione, ma una parte dei lettori non aveva mai accettato completamente la scelta.
Child, che in precedenza aveva difeso l’attore, finì per riconoscere quelle obiezioni. «Mi è piaciuto molto lavorare con Cruise. È davvero una persona molto gentile. Ci siamo divertiti molto. Ma alla fine i lettori hanno ragione: la stazza di Reacher è davvero, davvero importante ed è una componente fondamentale di ciò che è», spiegò lo scrittore annunciando il cambio di direzione.
L’idea era che Reacher dovesse riuscire a intimidire semplicemente entrando in una stanza. Secondo Child, nonostante tutto il suo talento, Cruise non possedeva quella particolare fisicità. La soluzione fu quindi abbandonare i film e ripartire da zero con una serie televisiva e un nuovo protagonista.
Quel protagonista sarebbe diventato Alan Ritchson, scelto anni dopo per Reacher e molto più vicino alla descrizione letteraria del personaggio. Il successo della serie avrebbe dato ragione alla scelta di ricominciare da capo, ma ha anche trasformato retroattivamente Jack Reacher – Punto di non ritorno in qualcosa che nel 2016 non sembrava affatto destinato a essere: l’addio di Tom Cruise a Jack Reacher.
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