Lake Como Comic Art Festival 2026: il fumetto torna all’essenza (con video esclusivi)
27/04/2026 news di Alessandro Gamma
Due giorni tra grandi maestri, arte pura e incontri ravvicinati a Villa Erba

Niente cosplay, niente stand sovraccarichi di gadget, niente code infinite per una foto veloce. Il Lake Como Comic Art Festival è tornato anche nel 2026 – il 25 e 26 aprile – nella cornice di Villa Erba, affacciata su un lago di Como illuminato da un raro e perfetto sole primaverile. E il messaggio è rimasto lo stesso, netto: qui si celebra solo l’arte del fumetto.
L’atmosfera è quella che ormai definisce l’evento: raccolta, silenziosa, quasi sospesa. Mille ingressi, nessuna distrazione, solo tavoli, tavole e dialoghi. Un formato volutamente lontano dal caos delle grandi convention, che trasforma ogni stanza della villa in uno spazio vivo, dove il fumetto si osserva, si discute e si respira da vicino.
Dietro il festival c’è un know-how internazionale, ma a Cernobbio la formula è stata raffinata fino all’essenziale. Il risultato è un’esperienza che somiglia più a una mostra privata che a una fiera: luce naturale, tempi dilatati, artisti accessibili.
E gli artisti, anche nel 2026, sono il vero centro gravitazionale.
Tra i protagonisti di questa edizione si muovono nomi come J. Scott Campbell, Mark Brooks, Alan Davis, Alessandro Barbucci, Alexander Lozano, Alex Maleev, Alvaro Martínez Bueno, Andy Belanger, Bill Sienkiewicz, Carmen Carnero, Dani, Dave McKean, David Mack, Dike Ruan, Dustin Nguyen, Elsa Charretier, Gabriele Dell’Otto, Enrico Marini, Enrique Breccia, Esad Ribić.
Passeggiando tra le sale, li si incontra senza filtri: chi disegna, chi firma, chi parla con calma del proprio processo creativo. Non ci sono palchi né distanze. Solo tavoli e conversazioni.
C’è chi si ferma a osservare le linee dinamiche di Campbell prendere forma su un foglio, chi studia da vicino le composizioni pittoriche di Sienkiewicz, chi ascolta McKean raccontare il rapporto tra tecnica e narrazione. Poco più in là, Marini e Breccia incarnano due visioni diverse ma complementari del fumetto europeo, mentre Ribić e Maleev portano un approccio più atmosferico e cinematografico.
Il pubblico è parte integrante di questo equilibrio: collezionisti, appassionati, curiosi. Tutti si muovono lentamente, senza fretta. Il bel tempo ha amplificato questa sensazione, con il lago sullo sfondo a fare da pausa naturale tra una sala e l’altra.
Qui non si viene per consumare contenuti, ma per entrarci dentro.
Ogni tavolo diventa una piccola bottega contemporanea. Ogni confronto, anche breve, ha il peso di un momento autentico. È questa la differenza sostanziale: il Lake Como Comic Art Festival non prova a essere tutto, ma sceglie di essere preciso.
E in un panorama sempre più affollato e rumoroso, questa precisione lo rende unico.
Di seguito i video del Day 1 e 2:
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