L’ex regista di Blade svela cosa Marvel dice ai suoi filmmaker: «È un film Marvel diretto da una persona»
27/09/2026 news di Stella Delmattino
Bassam Tariq torna sulla tormentata esperienza del cinecomic mai realizzato con Mahershala Ali e racconta quanto spazio rimanga alla visione personale di un filmmaker dentro la macchina dell'MCU

Quanto conta davvero un regista quando dirige un film dei Marvel Studios? Bassam Tariq, che avrebbe dovuto portare sullo schermo il nuovo Blade con Mahershala Ali, ha dato una risposta piuttosto eloquente raccontando ciò che gli venne detto mentre lavorava al progetto.
Intervistato da Entertainment Weekly insieme allo stesso Ali in occasione del loro nuovo film Your Mother Your Mother Your Mother, Tariq ha spiegato che all’interno della macchina Marvel esiste una gerarchia creativa molto precisa.
«È divertente, nel mondo Marvel… te lo dicono con molta gentilezza: “Guarda, questo è un film Marvel diretto da una persona“. Intervengono sull’inquadratura, fanno molte cose, e va bene, no?»
Mahershala Ali ha immediatamente colto l’implicazione della frase e, ridendo, ha aggiunto:
«Il tuo nome potrebbe non contare.»
Uno scambio breve, ma particolarmente interessante considerando da chi arriva. Tariq è stato infatti il primo regista scelto per il travagliatissimo reboot di Blade, annunciato dai Marvel Studios nel 2019 con Ali protagonista e mai arrivato davanti alle cineprese nella forma prevista.
Bassam Tariq: «Questo è un film Marvel diretto da una persona»
Le parole del regista sembrano descrivere un sistema nel quale l’identità complessiva del marchio precede inevitabilmente quella del singolo autore. Il riferimento agli interventi sulle inquadrature è particolarmente significativo: Tariq suggerisce che persino alcune scelte visive possano essere successivamente modificate per adattarsi alle esigenze della produzione.
Attenzione però a non trasformare le sue dichiarazioni in un attacco frontale ai Marvel Studios. Tariq non sostiene che sia impossibile imprimere una personalità ai film dell’MCU e cita anzi Destin Daniel Cretton come un regista «fenomenale», definendo inoltre «davvero incredibile» ciò che Ryan Coogler è riuscito a realizzare con i film di Black Panther.
Ha anche riconosciuto un’importante lezione ricevuta da Kevin Feige e dal suo team: imparare a «pensare in grande ed essere ambiziosi». Il punto sembra quindi riguardare soprattutto i limiti entro i quali quella visione personale può muoversi quando entra a far parte di un universo cinematografico costruito per mantenere una forte continuità produttiva e stilistica.
Blade avrebbe dovuto iniziare le riprese nel 2022
Il retroscena acquista ancora più peso considerando ciò che è successo a Blade. Tariq lasciò il progetto nel settembre 2022, circa due mesi prima dell’inizio previsto delle riprese. Marvel scelse successivamente Yann Demange, che abbandonò a sua volta il film nel 2024, mentre numerosi sceneggiatori si alternarono nel tentativo di trovare la versione giusta della storia.
Il film venne infine rimosso dal calendario delle uscite Marvel. Nel 2025 Feige spiegò che lo studio non si sentiva sufficientemente sicuro della sceneggiatura da affidarsi al processo produttivo per migliorarla durante la lavorazione, preferendo quindi non procedere finché non avesse trovato un’idea ritenuta abbastanza forte.
Per Ali, annunciato come nuovo Blade già al Comic-Con del 2019, sono stati sette anni di sviluppo senza che il film venisse realizzato. Proprio quell’esperienza sembra aver modificato anche il suo modo di scegliere i progetti.
L’attore ha raccontato di voler privilegiare in futuro storie che abbiano «un vero motivo per esistere» e che non sembrino semplicemente riproposizioni di qualcosa già visto, spiegando di aver imparato questa lezione «nel modo più difficile». Oggi dice di essere maggiormente attratto da film «piccoli con un grande potenziale».
Dal Blade mai realizzato è nato un altro film
C’è infine un curioso paradosso. Se Blade fosse effettivamente entrato in produzione, probabilmente Your Mother Your Mother Your Mother non esisterebbe.
Tariq e Ali si sono infatti conosciuti lavorando al cinecomic e proprio il fallimento di quel progetto ha lasciato al regista il tempo necessario per sviluppare il nuovo film. Ali ha spiegato esplicitamente che non avrebbe potuto realizzare entrambi e che il progetto è potuto nascere proprio perché Blade è naufragato.
Alla fine, quindi, l’esperienza Marvel ha prodotto qualcosa di molto diverso da ciò che entrambi avevano immaginato: non un blockbuster sui vampiri, ma un film nel quale Tariq sostiene di aver potuto esprimersi molto più liberamente come regista.
E proprio per questo la sua frase sulla filosofia Marvel risulta ancora più interessante: «Questo è un film Marvel diretto da una persona». Poche parole che raccontano piuttosto bene la differenza tra lavorare all’interno di uno dei più grandi franchise cinematografici del mondo e avere invece il controllo creativo di un’opera propria.
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Blade avrebbe dovuto iniziare le riprese nel 2022



