Mike Flanagan sogna Lo squalo e Jurassic Park: «Vorrei realizzare un vero horror sui dinosauri»
11/10/2026 news di Stella Delmattino
Il regista di Doctor Sleep e The Exorcist: Martyrs racconta perché ha cambiato idea sui grandi franchise e rivela come affronterebbe due delle saghe più celebri di Steven Spielberg

Dopo aver affrontato l’universo di Stephen King con Doctor Sleep e Carrie, e mentre si prepara a riportare al cinema L’esorcista con The Exorcist: Martyrs, Mike Flanagan ha già in mente altri due franchise ai quali vorrebbe mettere mano. E si tratta di nomi piuttosto importanti: Lo squalo e Jurassic Park.
Il regista, che ha costruito buona parte della propria reputazione grazie a opere come Oculus, Hush, Midnight Mass e Hill House, ne ha parlato durante una sessione di domande e risposte con gli utenti di Reddit, riflettendo sul rapporto tra cinema originale, sequel e grandi proprietà intellettuali.
Le sue dichiarazioni, riprese da World of Reel, rivelano un cambiamento di prospettiva rispetto agli inizi della carriera, quando Flanagan non immaginava di dedicarsi così frequentemente a universi narrativi già esistenti.
Mike Flanagan: «Pensavo che non avrei mai fatto franchise o sequel»
Rispondendo a una domanda sul proprio interesse per le saghe cinematografiche, il regista ha ammesso di aver cambiato idea nel corso degli anni:
«Ho trascorso gran parte della mia carriera pensando che non avrei realizzato film appartenenti a franchise o sequel e… ops! Ma adoro davvero la possibilità di entrare in un universo che conosco, rispetto e amo, e di reinterpretarlo a modo mio».
Una posizione che trova riscontro nei suoi progetti più recenti. Dopo aver diretto Doctor Sleep, seguito di Shining tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Flanagan ha continuato a confrontarsi con opere preesistenti, dalla nuova serie Carrie fino a The Exorcist: Martyrs, il cui trailer completo è stato diffuso proprio nei giorni scorsi.
Il suo interesse, tuttavia, non sembra rivolto alla semplice riproposizione di storie familiari. Come ha spiegato anche a proposito del nuovo Esorcista, l’obiettivo è individuare possibilità narrative ancora inesplorate all’interno di universi conosciuti.
«Vorrei da morire fare un film de Lo squalo»
Tra i franchise che gli piacerebbe affrontare, Flanagan ha citato innanzitutto Lo squalo, il classico del 1975 con cui Steven Spielberg ha ridefinito il cinema di suspense e inaugurato una delle saghe più riconoscibili della storia di Hollywood.
Il regista non nasconde la propria ammirazione per l’originale, ma ritiene che i suoi sequel abbiano lasciato ampio spazio a nuove interpretazioni:
«Sinceramente, vorrei da morire poter realizzare un film de Lo squalo. È un altro esempio di un’opera alla quale NESSUNO riuscirà MAI ad avvicinarsi, ma c’è un enorme margine di miglioramento rispetto ai sequel. Anche un film di Jurassic Park potrebbe essere uno spasso: vorrei renderlo davvero spaventoso. Realizzare un autentico horror sui dinosauri sarebbe fantastico».
Il riferimento ai sequel dello Squalo non è casuale. Dopo il successo del film di Spielberg, la Universal ha proseguito il franchise con Lo squalo 2 (1978), Lo squalo 3 (1983) e Lo squalo 4 – La vendetta (1987), senza riuscire a replicare l’impatto del capostipite.
Flanagan sembra dunque interessato non tanto a rifare il film originale, quanto alla possibilità di recuperare la dimensione di terrore che aveva reso così efficace la sua premessa: un predatore quasi invisibile, una comunità minacciata e la paura di ciò che si nasconde sott’acqua.
Jurassic Park potrebbe diventare un vero horror sui dinosauri?
Ancora più interessante, almeno per gli appassionati di cinema di genere, è l’idea di un Jurassic Park dichiaratamente horror.
Fin dal romanzo originale di Michael Crichton, la saga ha intrecciato fantascienza, avventura e suggestioni horror, mettendo in scena le conseguenze della manipolazione genetica e l’impossibilità di controllare creature appartenenti a un ecosistema scomparso milioni di anni fa.
Nel corso dei successivi capitoli cinematografici, tuttavia, la componente spettacolare e avventurosa ha spesso assunto un ruolo predominante. Le parole di Flanagan suggeriscono invece un approccio più vicino alla tensione claustrofobica e alla vulnerabilità dei personaggi di fronte a predatori che non possono essere affrontati con mezzi convenzionali.
Non sarebbe necessariamente una rottura con il film di Spielberg, che già conteneva sequenze costruite secondo i meccanismi del cinema horror, dall’attacco del Tyrannosaurus rex alla caccia dei velociraptor nelle cucine. Piuttosto, si tratterebbe di portare quella componente al centro dell’intera narrazione.
Naturalmente, non esiste al momento alcun progetto annunciato che coinvolga Flanagan nei franchise di Lo squalo o Jurassic Park. Le sue dichiarazioni esprimono un desiderio personale, non l’esistenza di trattative con Universal Pictures.
Resta però interessante osservare come un autore che ha spesso raccontato l’orrore attraverso il trauma, il lutto e i conflitti familiari immagini di confrontarsi con due universi cinematografici tradizionalmente associati al cinema spettacolare. Soprattutto nel caso di Jurassic Park, un film capace di recuperare la dimensione più brutale e spaventosa dei romanzi di Crichton potrebbe rappresentare una direzione sensibilmente diversa per la saga.
Nel frattempo, il prossimo appuntamento cinematografico con Flanagan resta The Exorcist: Martyrs, atteso nelle sale statunitensi il 12 marzo 2027.
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«Vorrei da morire fare un film de Lo squalo»



