Titolo originale: Avengers: Endgame , uscita: 24-04-2019. Budget: $356,000,000. Regista: Joe Russo.
Le nuove scene di Avengers: Endgame cambiano tutto: e se Doctor Doom stesse cercando di salvare il Multiverso?
05/10/2026 news di Stella Delmattino
Loki interrompe il lieto fine di Steve Rogers, la TVA assiste al collasso delle realtà e Doom comincia a raccogliere esseri eccezionali: le aggiunte di Encore sembrano comporre un quadro preciso

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sulle nuove scene di Avengers: Endgame – Encore e possibili anticipazioni su Avengers: Doomsday.
Presi singolarmente, i nuovi minuti aggiunti ad Avengers: Endgame potrebbero sembrare soprattutto un enorme teaser per Avengers: Doomsday. Messi uno accanto all’altro, però, raccontano qualcosa di decisamente più interessante.
Marvel non si limita infatti a mostrarci Doctor Doom o a ricordarci che Robert Downey Jr. tornerà nel MCU con un altro volto. Encore interviene direttamente sul finale di Endgame, riporta in gioco Loki e la TVA, mostra il Multiverso sull’orlo del collasso e suggerisce che Doom stia deliberatamente cercando alcuni degli esseri più potenti in circolazione.
La domanda, allora, potrebbe essere quella sbagliata. E se in Doomsday non dovessimo chiederci semplicemente come Doctor Doom intenda distruggere il Multiverso, ma che cosa sia disposto a fare per salvarlo?
Doomsday nasce dal lieto fine di Steve Rogers?
La modifica forse più sorprendente riguarda proprio gli ultimi secondi di Endgame. Nel film del 2019, Steve Rogers restituisce le Gemme dell’Infinito, sceglie di rimanere nel passato e finalmente vive insieme a Peggy Carter quella vita alla quale aveva rinunciato.
Il loro ballo chiudeva il film su un’immagine quasi perfetta. Encore decide invece di andare un momento oltre.
Qualcuno bussa alla porta. Peggy va ad aprire e si trova davanti Loki, vestito come lo abbiamo lasciato alla fine della seconda stagione della sua serie. Steve si nasconde, ma naturalmente Loki sa perfettamente che è lì.
«Posso aiutarti?», gli domanda Peggy. «No. Ma io posso aiutare voi. Entrambi.»
La scena finisce senza dirci altro. Ma Anthony Russo ha fornito un’indicazione fondamentale: è proprio in quel momento successivo al vecchio finale di Steve e Peggy che, secondo il regista, «nasce Doomsday».
Questo non significa necessariamente che Steve abbia provocato da solo il collasso del Multiverso. Significa però che la sua decisione di restare nel passato sembra avere conseguenze che nel 2019 ancora non conoscevamo.
E sarebbe un punto di partenza particolarmente crudele. L’unica decisione veramente egoistica presa dall’eroe più altruista degli Avengers potrebbe avere un prezzo cosmico.
La TVA ci mostra quanto sia grave il problema
Un’altra delle nuove sequenze sposta l’attenzione sulla TVA. Mobius, Casey, Ouroboros e Miss Minutes individuano due Terre sul punto di entrare in collisione. Poi la situazione precipita: altre realtà cominciano a scontrarsi e a scomparire, fino a suggerire un collasso dell’intero Multiverso.
Qui entra in gioco un concetto che il MCU prepara ormai da anni: le incursioni.
Come spiegato in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, quando due universi entrano in collisione le conseguenze possono portare alla distruzione di uno o di entrambi. Se Encore ci sta mostrando una proliferazione incontrollabile di questi eventi, Doomsday potrebbe iniziare quando la catastrofe è già in corso.
Ed è una distinzione fondamentale.
Doctor Doom potrebbe non essere colui che sta distruggendo il Multiverso. Potrebbe arrivare davanti a un Multiverso che si sta già distruggendo da solo.
Perché Doctor Doom sta raccogliendo esseri eccezionali?
È qui che la nuova scena con Bruce Banner diventa particolarmente interessante.
Dopo gli eventi di Spider-Man: Brand New Day, Banner si è isolato in un bunker sotterraneo per studiare la propria fisiologia ed evitare di mettere nuovamente in pericolo altre persone. Qualcuno, però, riesce a raggiungerlo.
È Doctor Doom. Sentiamo la sua voce, Hulk emerge e la sequenza si interrompe. Quando tutto finisce, Banner non è più lì: rimane soltanto un misterioso segno verde sul cemento.
Doom, apparentemente, non è andato da Banner semplicemente per eliminarlo. È andato a prenderlo.
E Banner non sarebbe il primo. La scena dopo i titoli di I Fantastici Quattro: Gli inizi aveva già mostrato Doom avvicinarsi a Franklin Richards, il figlio di Reed e Sue dotato di capacità fuori scala. Ora lo ritroviamo interessato a Hulk.
Due personaggi diversissimi, accomunati però da qualcosa di evidente: rappresentano concentrazioni di potere eccezionali persino secondo gli standard del MCU.
Se non si tratta di coincidenze, Doom potrebbe quindi stare raccogliendo persone di cui ha bisogno. La domanda diventa inevitabile: per fare cosa?
E se Doom volesse davvero salvare il Multiverso?
È qui che le diverse scene iniziano a incastrarsi.
Abbiamo una possibile anomalia temporale legata a Steve Rogers. Abbiamo Loki, ormai custode delle linee temporali, che interviene personalmente. Abbiamo la TVA davanti a una serie di incursioni che sembrano ormai incontrollabili. E abbiamo Doctor Doom che cerca individui dotati di capacità straordinarie.
Una possibile lettura è quindi che Doom abbia compreso ciò che sta accadendo e stia preparando una soluzione.
Questo non lo renderebbe improvvisamente un eroe. Al contrario, potrebbe essere proprio ciò che lo rende pericoloso.
Una delle caratteristiche più interessanti di Victor von Doom nei fumetti è infatti la convinzione che la propria superiorità intellettuale gli dia non soltanto la capacità, ma anche il diritto di imporre la soluzione che considera necessaria. Se il Multiverso fosse realmente destinato al collasso, la versione cinematografica del personaggio potrebbe trovarsi davanti a una scelta impossibile e decidere di compierla al posto di tutti gli altri.
Non salvare ogni universo, dunque. Salvare ciò che può essere salvato, sacrificando tutto il resto.
In questo scenario, Franklin Richards e Bruce Banner potrebbero essere strumenti necessari al suo piano, mentre Loki e la TVA rappresenterebbero l’altro tentativo di impedire il collasso.
Robert Downey Jr. sta davvero interpretando una variante di Tony Stark?
Resta poi la scena più apertamente simbolica di tutte.
Quando Endgame uscì nel 2019 non aveva una tradizionale sequenza post-credit. Al suo posto Marvel inserì un semplice suono: il martello di Tony Stark che costruiva la prima armatura di Iron Man nella grotta.
Era il modo più essenziale possibile per salutare il personaggio con cui il MCU era cominciato.
Encore recupera quello stesso suono, ma gli attribuisce un significato completamente diverso. Vediamo nuovamente qualcuno forgiare una maschera con strumenti rudimentali all’interno di una grotta. Solo che questa volta non sta nascendo Iron Man. Sta nascendo Doctor Doom.
È inevitabile chiedersi se Marvel stia preparando la rivelazione che Victor sia una variante di Tony Stark. Ma potrebbe esserci anche un’altra possibilità, forse più interessante: che Robert Downey Jr. interpreti davvero Victor von Doom e che Marvel stia utilizzando il parallelismo per mettere deliberatamente a confronto i due uomini.
Tony e Victor condividerebbero così un’origine visiva quasi identica: due uomini eccezionalmente intelligenti, una grotta, del metallo e la costruzione di un’identità corazzata.
Ciò che li distingue sarebbe invece quello che decidono di fare con quel potere.
Iron Man si sacrificò per salvare l’universo. Doom potrebbe fare l’opposto
Ed è forse qui che la scelta di affidare Doctor Doom proprio a Robert Downey Jr. potrebbe trovare il suo significato migliore.
Alla fine di Endgame, Tony Stark risolve un problema apparentemente impossibile sacrificando se stesso. Salva l’universo accettando di morire.
Doom potrebbe trovarsi davanti a un problema ancora più grande e arrivare alla conclusione opposta. Se non è possibile salvare tutti gli universi, allora alcuni universi devono morire.
Non sarebbe semplicemente il contrario di Iron Man perché malvagio. Sarebbe il contrario di Tony perché, davanti allo stesso principio del sacrificio, sceglierebbe che a pagare debbano essere gli altri.
E questo trasformerebbe anche il conflitto di Doomsday in qualcosa di molto più interessante di una battaglia per impedire a un villain di conquistare o distruggere il mondo.
Perché se le incursioni stanno davvero cancellando il Multiverso, Doom potrebbe avere ragione almeno su una cosa: qualcuno dovrà trovare una soluzione.
Il vero dilemma di Avengers: Doomsday
Naturalmente, per ora questa rimane una teoria. Le nuove scene non spiegano perché Loki abbia bisogno di Steve e Peggy, cosa voglia Doom da Banner o quale rapporto esista tra il villain e il collasso mostrato dalla TVA.
Ma la disposizione degli indizi sembra tutt’altro che casuale.
Steve compie una scelta che altera il tempo. Loki arriva alla sua porta. La TVA osserva le realtà collassare. Doom comincia a raccogliere esseri eccezionali. E infine, nello stesso luogo simbolico in cui era nato Iron Man, nasce Doctor Doom.
Se questi elementi appartengono davvero alla stessa catena narrativa, la domanda centrale di Avengers: Doomsday potrebbe non essere se gli Avengers riusciranno a fermare Doom.
Potrebbe essere molto più scomoda: che cosa succede se Doom è l’unico ad avere un piano per salvare ciò che resta del Multiverso?
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