Titolo originale: Obsession , uscita: 13-05-2026. Budget: $750,000. Regista: Curry Barker.
Obsession diventerà un franchise? Inde Navarrette ha un’idea diversa dal classico sequel
10/07/2026 news di Stella Delmattino
La protagonista del film di Curry Barker ha un'idea molto precisa

Obsession è stato uno dei fenomeni horror più sorprendenti del 2026. Diretto da Curry Barker, il film ha conquistato critica e pubblico, diventando uno dei maggiori successi dell’anno e superando perfino i 400 milioni di dollari d’incasso mondiale, un risultato storico per una produzione realizzata con un budget inferiore al milione di dollari.
Con numeri simili, l’idea di un sequel sembrerebbe inevitabile. Eppure, una delle protagoniste del film immagina un futuro completamente diverso per il franchise.
Intervistata da Nylon, Inde Navarrette, interprete di Nikki, ha spiegato di non essere convinta che la strada migliore sia raccontare un secondo capitolo con gli stessi personaggi.
“Penso che la cosa bella sia proprio che non ci sia un sequel. Mi piacerebbe se Curry realizzasse quella serie antologica di cui aveva parlato, in cui ogni storia ruota attorno a un desiderio diverso. Così potrei guardarla senza spaventarmi da sola.”
L’attrice fa riferimento a un’idea che il regista Curry Barker aveva già accennato in passato: invece di proseguire direttamente la vicenda di Nikki, espandere l’universo narrativo attraverso storie completamente nuove.
L’elemento centrale di questa possibile evoluzione sarebbero i misteriosi One Wish Willows, già introdotti nel film. Ogni nuovo capitolo potrebbe seguire protagonisti diversi alle prese con un desiderio destinato a trasformarsi in un autentico incubo.
La formula permetterebbe di esplorare temi sempre nuovi senza ripetere gli stessi personaggi o la medesima struttura narrativa. Un film potrebbe raccontare la storia di qualcuno disposto a tutto pur di diventare famoso, un altro potrebbe concentrarsi sulla vendetta, sull’avidità o sulla gelosia, mostrando ogni volta conseguenze imprevedibili e terrificanti.
Si tratterebbe quindi di un’antologia horror collegata da una mitologia comune, piuttosto che di una classica saga con sequel sempre più simili tra loro.
L’ipotesi non appare nemmeno così improbabile. Barker ha già dimostrato di voler proteggere la propria visione creativa anche davanti a proposte economicamente vantaggiose.
Il regista aveva infatti raccontato di aver ricevuto un’offerta per modificare il finale di Obsession, concedendo maggiore redenzione al personaggio di Bear. Una proposta che ha deciso di rifiutare, preferendo mantenere intatta la conclusione originariamente pensata.
Questa scelta ha contribuito a rendere il film ancora più discusso, alimentando il passaparola che lo ha trasformato in uno dei casi cinematografici dell’anno.
Al momento non è stato annunciato ufficialmente alcun sequel né un progetto televisivo, ma appare difficile immaginare che un successo di queste proporzioni resti senza seguito.
La proposta avanzata da Inde Navarrette potrebbe rappresentare una soluzione interessante: mantenere vivo l’universo di Obsession senza ripetere semplicemente la storia del primo film, lasciando a Curry Barker la possibilità di raccontare nuovi incubi attraverso personaggi, desideri e conseguenze sempre differenti.
Dopo aver dimostrato che un horror originale può conquistare il botteghino mondiale senza un budget multimilionario, il prossimo passo potrebbe essere proprio quello di trasformare Obsession in un’antologia capace di reinventarsi a ogni capitolo.
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