Perché James Gunn lavora sempre con gli stessi attori? La risposta di Jennifer Holland
07/07/2026 news di Stella Delmattino
L'attrice ha raccontato cosa c'è davvero dietro una scelta che accompagna da anni la carriera del regista

Perché James Gunn continua a scegliere gli stessi attori nei suoi film? È una domanda che molti fan si pongono da anni, osservando come volti quali Sean Gunn, Michael Rooker, Nathan Fillion, Steve Agee e Jennifer Holland ricompaiano regolarmente nelle sue produzioni, comprese quelle del nuovo DC Universe.
A offrire una risposta è stata proprio Jennifer Holland, interprete di Emilia Harcourt in Peacemaker e moglie del regista, che ha spiegato come la motivazione sia molto più personale di quanto si possa pensare.
Intervistata da CinemaBlend, la Holland ha raccontato che Gunn ama circondarsi delle persone a cui è più legato durante le lunghe lavorazioni cinematografiche.
“James ama avere sempre intorno amici e familiari. Girare un film è difficile, può essere un’esperienza solitaria. Per molto tempo ci si trova lontani da casa e dalle persone care“, ha spiegato l’attrice.
Per questo motivo, quando ne ha la possibilità, il regista cerca di coinvolgere nei propri progetti persone con cui ha già costruito rapporti di fiducia, rendendo il set un ambiente più familiare.
Holland ha aggiunto che Gunn, pur essendo una persona molto riservata quando scrive, trae grande energia dai rapporti umani.
“Quando può coinvolgere amici e familiari nei suoi film, lo fa. È un modo per averli accanto e questo lo aiuta molto. Le relazioni autentiche lo ispirano e gli danno nuova energia“, ha raccontato.
Le sue scelte di casting, quindi, non dipenderebbero soltanto dalla volontà di lavorare con interpreti di cui conosce le capacità, ma anche dal desiderio di affrontare produzioni spesso lunghe e impegnative insieme a persone con cui ha un forte legame.
La filosofia di Gunn continua a riflettersi anche nei progetti dei DC Studios, dove diversi suoi collaboratori storici hanno trovato spazio accanto ai nuovi interpreti chiamati a dare vita al rilancio dell’universo cinematografico DC.
In passato il regista aveva inoltre rivelato che persino Krypto, il supercane visto in Superman, è stato ispirato dal suo cane Ozu, confermando quanto le persone – e perfino gli animali – più vicini a lui influenzino il suo lavoro creativo.
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