Titolo originale: 火垂るの墓 , uscita: 16-04-1988. Budget: $3,700,000. Regista: Isao Takahata.
La Tomba delle Lucciole: ritrovati 74 secondi di filmati inediti del capolavoro Ghibli
06/07/2026 trailer news di Stella Delmattino
Per ora Studio Ghibli non ha annunciato un'eventuale pubblicazione

A quasi quarant’anni dalla sua uscita, La Tomba delle Lucciole torna al centro dell’attenzione grazie a un’importante scoperta. Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese NHK, sono stati ritrovati materiali appartenenti a una versione preliminare del capolavoro diretto da Isao Takahata, tra cui un booklet di produzione e circa 74 secondi di filmato di prova mai mostrati al pubblico.
La scoperta offre uno sguardo inedito sul processo creativo di uno dei film d’animazione più celebrati della storia, considerato ancora oggi una delle opere più intense e devastanti mai realizzate da Studio Ghibli.
Le sequenze recuperate comprendono alcuni dei momenti più drammatici della storia. Tra questi compare Seita mentre viene picchiato dopo aver rubato del cibo nel tentativo di salvare la sorellina Setsuko, oltre alla dolorosa scena in cui il ragazzo prepara il rogo funebre per cremarne il corpo.
Si tratta quindi di materiale appartenente a una fase iniziale della lavorazione, utile soprattutto a documentare l’evoluzione del film durante la produzione.
Distribuito nel 1988 e diretto da Isao Takahata, La Tomba delle Lucciole rappresenta una delle opere più atipiche dello Studio Ghibli.
A differenza di titoli come La città incantata, La principessa Mononoke, Il ragazzo e l’airone o Kiki – Consegne a domicilio, il film rinuncia completamente agli elementi fantastici per raccontare una storia profondamente realistica ambientata durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale.
La vicenda segue i fratelli Seita e Setsuko, rimasti soli dopo i bombardamenti sul Giappone e costretti a sopravvivere in un Paese ormai devastato dal conflitto.
Ancora oggi il film viene indicato come una delle più potenti opere antimilitariste mai realizzate e uno dei migliori lungometraggi animati della storia del cinema.
È la domanda che molti appassionati si stanno ponendo, ma al momento Studio Ghibli non ha annunciato alcun piano di distribuzione.
In passato lo studio ha condiviso alcuni materiali rari durante mostre ed eventi speciali in Giappone, mentre altri contenuti sono rimasti esclusivi del Museo Ghibli e del Ghibli Park. Uno degli esempi più noti è Mei and the Kittenbus, il cortometraggio sequel de Il mio vicino Totoro, mai distribuito ufficialmente a livello internazionale.
Per questo motivo non è ancora chiaro se anche i 74 secondi appena ritrovati verranno diffusi online oppure resteranno destinati esclusivamente a esposizioni o iniziative dedicate allo studio.
In ogni caso, la scoperta rappresenta un raro documento storico sulla lavorazione di uno dei film più importanti dell’animazione giapponese e dimostra come La Tomba delle Lucciole continui ancora oggi a rivelare nuovi tasselli della propria storia.

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