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Titolo originale: Ray Gunn , uscita: 10-10-2026. Budget: $150,000,000. Regista: Brad Bird.

Ray Gunn: 5 cose da sapere sul nuovo film di Brad Bird, dopo 30 anni d’attesa

24/09/2026 news di Stella Delmattino

Dal progetto concepito negli anni ’90 al particolare design dei protagonisti, passando per le musiche di Michael Giacchino e le canzoni scritte per Scarlett Johansson: il regista ha raccontato come ha costruito il suo noir fantascientifico

ray gunn film 2026

Ci sono voluti circa trent’anni perché Ray Gunn riuscisse finalmente a diventare un film. Eppure, nonostante tutto il tempo trascorso, il progetto che Brad Bird porterà su Netflix alla fine del 2026 è rimasto sorprendentemente vicino a quello immaginato insieme a Matthew Robbins nei primi anni ’90.

Il regista de Gli Incredibili, Ratatouille e Il gigante di ferro ha raccontato nuovi dettagli sul film durante una roundtable organizzata in occasione di una presentazione americana in anteprima, spiegando quanto sia cambiato in tre decenni, quali siano state le influenze sul suo particolare universo retrofuturistico e come siano nati Ray Gunn e Venus Nova.

Ecco le 5 cose più interessanti che abbiamo scoperto su Ray Gunn.

1. Del Ray Gunn immaginato 30 anni fa è cambiato soltanto il 25%

Bird concepì Ray Gunn circa trent’anni fa e, al netto delle normali riscritture che accompagnano la realizzazione di qualsiasi film, sostiene che storia e personaggi siano rimasti sostanzialmente quelli originali.

Alla domanda su quanto sia effettivamente cambiato il progetto nel corso degli anni, il regista ha risposto:

«Forse il 25%.»

Alcuni elementi che oggi potrebbero sembrare particolarmente contemporanei, ha spiegato, erano già presenti nella versione concepita negli anni ’90:

«Le cose che la gente penserà siano davvero attuali erano già lì molto tempo fa. Semplicemente, o erano in anticipo sui tempi oppure erano pessimistiche rispetto alla direzione che stavamo prendendo.»

2. Brad Bird non ha lavorato a Ray Gunn ininterrottamente per trent’anni

La lunghissima gestazione non significa che Bird abbia trascorso tre decenni a modificare continuamente il film. Quando divenne evidente che nessuno avrebbe finanziato un lungometraggio animato rivolto a un pubblico più adulto, il regista mise semplicemente da parte il progetto.

È stato lui stesso a spiegare come Ray Gunn sia successivamente riemerso:

«Lo misi da parte, accettando il fatto che all’epoca non lo avrebbero realizzato. Poi si presentò un’occasione in cui qualcuno mi disse: “Ci piacerebbe davvero fare un film con te”. E io risposi: “In realtà possedete già un mio film, un’idea che voglio ancora realizzare”. E loro: “Davvero?”. Perché nel frattempo la dirigenza era cambiata dieci volte, o qualcosa del genere. Alla fine è stato questo a permettere al film di essere realizzato. E quando è successo, ho tirato fuori il progetto dal magazzino finale de I predatori dell’arca perduta e ho aperto la cassa.»

Per anni, quindi, Ray Gunn è rimasto sostanzialmente congelato, fino a quando le condizioni industriali hanno permesso a Bird di recuperarlo.

3. Nel frattempo il retrofuturismo di Ray Gunn è comparso altrove

Proprio perché il progetto era stato concepito così tanto tempo fa, Bird ha vissuto una situazione piuttosto paradossale: negli anni ha visto altri film e serie utilizzare soluzioni retrofuturistiche che pensava sarebbero risultate nuove nel suo Ray Gunn.

Il regista ha scherzato sul rischio che ora possa sembrare lui quello arrivato dopo:

«Tutti penseranno che io stia copiando queste altre cose. In realtà eravamo noi a farlo per primi, se solo qualcuno avesse finanziato il film allora, ma non vedevo alcun motivo per cambiarlo soltanto perché qualcun altro aveva utilizzato quelle idee in un altro modo.»

ray gunn film netflix 2026Bird ha quindi preferito non aggiornare artificialmente il progetto per differenziarlo da ciò che era arrivato nel frattempo.

Il risultato è una Metropia costruita sull’incontro tra fantascienza e noir, con edifici che richiamano le monumentali architetture immaginate da Hugh Ferriss, elementi Googie, automobili volanti, armi futuristiche e suggestioni visive provenienti dal cinema degli anni ’30 e ’40.

4. Ray e Venus sono volutamente imperfetti

Anche il design dei protagonisti nasce dalla volontà di Bird di evitare personaggi animati eccessivamente idealizzati.

Il regista ha spiegato:

«L’errore che tradizionalmente si commette nell’animazione è che, quando c’è un protagonista umano, si tende a idealizzarlo fino al punto da renderlo anonimo e poco interessante da guardare. […] Sono le cose che non sono perfette a renderlo interessante da guardare.»

Raymond “Ray” Gunn, investigatore privato doppiato da Sam Rockwell, ha per esempio sopracciglia volutamente molto pronunciate, ispirate in parte al giovane Montgomery Clift.

Anche le proporzioni fisiche sono significative. Ray non è più alto di Venus Nova (Scarlett Johansson) e potrebbe essere persino leggermente più basso, una scelta che Bird ha collegato alla coppia formata da Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Nel design della stessa Venus si ritrovano inoltre suggestioni provenienti da Bacall e Veronica Lake.

Bird ha riassunto così la filosofia alla base di queste scelte:

«Se chiedete quale sia l’attrice più bella o l’uomo più affascinante, spesso le ragioni visive per cui lo sono risiedono nelle loro imperfezioni. […] Lauren Bacall ha ogni genere di particolarità nel volto. Bogart ne ha ancora di più. Ha persino una specie di strano difetto di pronuncia e, sulla carta, non dovrebbe essere un protagonista, eppure lo è assolutamente. È per questo che il cinema è un mistero. […] Non c’è una scienza dietro tutto questo. È arte.»

5. Kimbra ha scritto le canzoni che Scarlett Johansson interpreterà nel film

Venus Nova non è soltanto la femme fatale al centro del caso affidato a Ray, ma anche una celebrità musicale. Per creare le sue canzoni, Bird si è rivolto a Kimbra, la cantautrice neozelandese conosciuta dal grande pubblico anche per Somebody That I Used to Know con Gotye.

Bird e il compositore Michael Giacchino l’hanno coinvolta nelle prime fasi della produzione spiegandole quale tipo di musica servisse per Venus. Il regista ricorda di averle dato indicazioni estremamente precise:

«Potevo essere incredibilmente specifico. Potevo dirle: “Okay, voglio che tu scriva un tormentone, qualcosa che ti entri immediatamente in testa, ma voglio che sia leggermente irritante e, allo stesso tempo, che ti ritrovi subito a canticchiarlo”. Lei ha semplicemente risposto: “Okay, capito”, ed è tornata con una canzone che, come direbbe lei, era una “bomba”.»

Giacchino firma invece la colonna sonora, proseguendo la lunga collaborazione con Bird iniziata con Gli Incredibili.

Il compositore ha ricordato anche le parole con cui il regista lo accolse proprio durante quel loro primo film insieme:

«La prima cosa che Brad mi disse quando ottenni l’incarico per Gli Incredibili fu: “Ascolta, la tua musica potrebbe rovinare il mio film”. Poi continuò: “Se io e te non siamo sulla stessa lunghezza d’onda in ogni momento, il pubblico comincerà a pensare cose che non vogliamo che pensi. Comincerà a provare emozioni che non vogliamo che provi. Quindi è importantissimo che io e te procediamo mano nella mano durante l’intero processo, per assicurarci che questa storia funzioni. Dobbiamo raccontare entrambi la stessa storia”.»

Ray Gunn segue dunque l’investigatore privato interpretato da Sam Rockwell mentre indaga su un caso che coinvolge Venus Nova e lo trascina in un mondo retrofuturistico popolato da gangster e alieni. Al suo fianco ci sarà Eyera, extraterrestre con un solo occhio doppiato da Tom Waits.

Dopo essere rimasto metaforicamente chiuso in una cassa per decenni, il progetto che Bird non aveva mai smesso di voler realizzare è finalmente pronto: Ray Gunn arriverà in alcuni cinema il 2 dicembre 2026 e su Netflix il 18 dicembre.

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