Home » Cinema » Azione & Avventura » Recensione | Ride di Jacopo Rondinelli

6/10 su 22 voti. Titolo originale: Ride, uscita: 06-09-2018. Regista: Jacopo Rondinelli.

Recensione | Ride di Jacopo Rondinelli

di William Maga

Lorenzo Richelmy è al centro di un film ambizioso che punta forte sullo sfoggio di tecnica e sul citazionismo, che finiscono per soverchiare il messaggio celato tra un salto e una sterzata in POV

Dopo l’inatteso – e sorprendente – successo di Mine un paio di anni fa, si era creata una certa inevitabile aspettativa attorno al nuovo lavoro di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, registi e sceneggiatori del thriller con Armie Hammer, attesi al varco da pubblico e critica per confermare lo stato di salute della cosiddetta ‘new wave’ del cinema di genere nostrano. Ebbene, il 6 settembre arriva nei cinema italiani Ride, che i due hanno tuttavia ‘solo’ supervisionato artisticamente, scritto (con Marco Sani), prodotto e in parte montato (Guaglione), lasciando che della regia si occupasse l’esordiente Jacopo Rondinelli (alla spalle una lunga gavetta nei videoclip e come scenografo ed effettista).

Girato in inglese, il film vede protagonisti Max (Lorenzo Richelmy, Marco Polo) e Kyle (Ludovic Hughes, Murder Maps), amici per la pelle e riders acrobatici, sprezzanti del pericolo e amanti del rischio, sempre a caccia di nuove sfide spericolate per testare i propri limiti e per compiacere le migliaia di follower del loro canale Youtube. Un bel giorno ricevono un invito da parte della misteriosa Black Babylon a partecipare a una segretissima gara di downhill che mette in palio ben 250.000 dollari, una somma che farebbe molto comodo a entrambi per diverse ragioni. I due così accettano, senza troppe remore, salvo scoprire una volta giunti sul luogo della corsa che c’è molto di più in gioco del semplice agonismo e che ben presto – dopo aver incrociato i sentieri con l’enigmatica Clara (Simone Labarga) – dovranno lottare per le proprie vite, ricorrendo anche a scelte estreme.

Potrebbe sembrare semplice – nel bene o nel male – parlare di Ride (o di qualunque altro titolo), ma visto che in questo particolare caso i suoi autori non sono stati certo parchi di informazioni circa gli spunti, le idee e i modelli utilizzati come base per il film, è giusto – e probabilmente doveroso – ‘integrarli’ all’interno di una disamina, non solo per evitare di dire cose ovvie in quanto stabilite già a monte, ma soprattutto per capire se gli obiettivi dichiarati sono effettivamente stati raggiunti. Innanzitutto, almeno per chi scrive, l’input di partenza (un thriller sci-fi su mountain bike filmato con l’uso di GoPro, un’ambientazione boschiva e uno squilibrato a caccia dei personaggi) era sembrato fin dal primo trailer pubblicato piuttosto debitore del misconosciuto Downhill di Patricio Valladares (la nostra recensione), curiosamente proiettato al Festival di Sitges nel 2016, proprio insieme a Mine. E dopo la visione, molte si sono dimostrate le similitudini rimaste nel copione, che forse avrebbero addirittura potuto essere di più se Guaglione e Resinaro avessero accettato senza batter ciglio il primo soggetto mostrato loro da Sani, da lui stesso definito come “Duel sulle bici”, uno slasher in cui un gruppo di ciclisti si filmava mettendosi delle microcamere GoPro addosso e veniva massacrato da un pazzo nei boschi (quello che sostanzialmente accadeva nella pellicola cilena del 2016 …). E se questo primo scoglio certo non aiuta nella spunta della casellina ‘originalità’, non fanno meglio gli evidenti – e giustamente confermati – influssi di L’implacabile (l’idea di trasmettere una gara contro il tempo e con ostacoli letali in diretta) di Lost (a un certo punto di Ride ci si aspetta di trovare Desmond dietro l’angolo …) e di Black Mirror (l’ossessione per le nuove tecnologie e le spiacevoli conseguenze a cui un abuso delle suddette può portare), oltre che quello ‘dimenticato’ del seminale Anno 2000 – La corsa della morte, che pare anche – più che gli indicati “cattivi di Ken Il Guerriero, un GI Joe e Mad Max“- fonte principale per l’aspetto del Dark Rider (ogni riferimento a Frankenstein è puramente casuale).

Al di fuori dei suddetti omaggi più o meno voluti (cui aggiungiamo pure il Point Break del 2015 e 1997: Fuga da New York), Ride ricorda per ovvie ragioni – anche qui tranquillamente confermate da sceneggiatori e regista – un videogioco, non soltanto per lo stile di riprese spesso in soggettiva (che rimanda naturalmente pure al film Hardcore! di Ilya Naishuller) e per ‘l’opzione’ del cambio di visuale praticamente continuo, ma anche per i punti accumulati dai due riders, per i bonus e i malus e per il ‘boss di fine livello’ che cerca di impedire loro di terminare la missione. Qui però il discorso è dove si fa interessante, perchè il linguaggio scelto per raccontare le peripezie dei protagonisti è decisamente quello dei filmati caricati su Youtube dagli appassionati. Jacopo Rondinelli ha fatto ricorso a un numero incredibile di telecamere per le riprese (“almeno 15 camere tra attori e biciclette, più quelle sparse per il bosco, più due SONY che lavoravano con lo zoom a simulare delle camere di sorveglianza”) per cercare di garantire agli spettatori un’esperienza sostanzialmente inedita in cui siano costretti a immedesimarsi e rimanere incollati all’azione col fiato mozzato, sferzati dalle ingegnose musiche techno a 8 bit di Andrea Bonini. Operazione riuscita? Molto, ma sebbene spezzata da alcuni momenti più ‘tranquilli’ e da flashback familiari, superata l’ora di film questo espediente non può che risultare ridondante, perchè ormai lo sfoggio di perizia tecnica ha già ampiamente dimostrato tutto quello che aveva da dimostrare, tanto che nel terzo atto, quando Ride sterza verso lidi impreventivabili, il ricorso a più di una telecamera non sembra ancora strettamente necessario. E se poi fin dai primi minuti appare evidente come la sceneggiatura cerchi di riflettere la sete di like dei ragazzi di oggi e i loro spingersi a fare cose sempre più pericolose e poco sensate solo per provare di essere in gamba a un mucchio di sconosciuti online, mettendoci il carico del dramma dell’essere costantemente connessi alla rete (addirittura i monoliti nei dei check point inizialmente erano obelischi, poi è subentrata l’idea del richiamo diretto alla figura di uno smartphone), molto meno lampanti sono i buoni propositi dichiarati di mettere in scena una “allegoria dei tempi che stiamo vivendo, dove tutti noi in fondo siamo riders costretti a correre in un sistema fatto di regole per sopravvivere, per accumulare punti, visibilità, soldi”. Un’affermazione un bel po’ forte, che generalizza una situazione un filo troppo estremizzata e ben delimitata, quindi poco cucibile addosso allo spettatore medio.

Allo stesso modo, Max e Kyle non rappresentano certo il tipico ragazzo della porta accanto in cui immedesimarsi facilmente. Siamo sicuri che averli resi degli antieroi, sostanzialmente egoisti e non privi di macchia, sia uno “specchio iper-pop dei tempi che stiamo vivendo”? Non è invece un boomerang che ci spinge a non parteggiare mai per loro e in fondo a non farci preoccupare più di tanto di come finiranno (non sono certo quel simpatico guascone con la benda di Jena Plissken)? Curiosa è quindi l’idea di agghindarli a mo’ di supereroi, attraverso attente scelte di abbigliamento in relazione all’ambiente circostante e alle caratteristiche personali dei personaggi (troviamo colori primari come il rosso, il blu e il bianco, tipici dei costumi di SupermanSpiderman e Ant-Man per Hughes), mentre decisamente poco immediata – per molti almeno – è l’associazione all’immaginario tokusatsu o dei cartoni animati giapponesi della Tatsunoko come Hurricane Polymar a Kyashan. Infine, fonte di irritazione potrebbe essere il fatto che Ride non si preoccupa di dare parecchie risposte. Lasciare avvolta nel totale mistero la Black Babylon, suggerendo che debba essere il pubblico a colmare i vuoti (magari comprando il libro e i fumetti di contemporanea uscita, come successo già con Monolith nel 2017), è coraggio ‘molto poco italiano’ (come direbbero in Boris) o – anche – una strutturata operazione commerciale trasversale? Non c’è alcun dubbio che Fabio Guaglione e Fabio Resinaro sappiano come sfruttare al meglio i social media per creare hype intorno a un loro film e di questo gli va senza dubbio dato atto. In un mercato saturo di proposte che si affastellano ogni settimana, se non sei un blockbuster americano devi in qualche modo stare a galla e quale mezzo è migliore della multimedialità?

In definitiva, la troppa tecnica di Ride soverchia la sostanza più di quanto vorrebbe. Siamo davanti a un prodotto che non sembra quello tipico italiano (purtroppo/per fortuna questo dettaglio va rimarcato ogni volta …)? Si. Traspare l’enorme impegno messo nel progettare le riprese secondo un metodo innovativo? Certo. Il puntare così forte su uno sport come il downhill – che è a dir poco di nicchia -, è una scelta meramente funzionale all’utilizzo di molte telecamere per le riprese? Quasi ovvio. C’è il rischio che un film del genere venga apprezzato solo dai gamer e/o da chi pratica sport estremi in prima persona? Forse. Era necessario un videogioco in live action con indosso casco e tuta ‘di genere’ lungo 100 minuti? Questa è una domanda a cui ciascuno deve rispondere nel modo che meglio crede.

Ah, c’è una brevissima scena dopo i titoli di coda, perchè la Marvel non ha certo l’esclusiva giusto?

Di seguito trovate il full trailer di Ride, nei cinema dal 6 settembre:

Azione & Avventura

John Carpenter sul sequel di Grosso Guaio a Chinatown: “Solo un film a caso cucito su Dwayne Johnson”

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista ha spiegato perchè la continuazione del suo fanta-action del 1986 in lavorazione a Hollywood non è per lui un'idea particolarmente elettrizzante

Leggi
Azione & Avventura

Il full trailer The Night Comes For Us promette ossa spezzate e colpi di machete per Netflix

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista Timo Tjahjanto torna a collaborare con le superstar indonesiane Iko Uwais e Joe Taslim per un action thriller che promette botte da orbi e stunt ai limiti dell'impossibile

Leggi
Azione & Avventura

Nel trailer di Red Zone, Mark Wahlberg deve scortare Iko Uwais per 22 miglia di fuoco

di
Redazione Il Cineocchio

Nella pericolosissima operazione sotto copertura diretta da Peter Berg saranno coinvolti anche Lauren Cohan, John Malkovich e Ronda Rousey

Leggi
Azione & Avventura

Nel trailer della miniserie The Little Drummer Girl, Park Chan-wook adatta John le Carré

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista coreano porta sul piccolo schermo il romanzo spy thriller del 1983, affidandosi alle interpretazioni di Florence Pugh, Alexander Skarsgård e Michael Shannon

Leggi
Azione & Avventura

Richard Dreyfuss su Lo Squalo (1975): “Userei la CGI di oggi per rendere viva la creatura”

di
Redazione Il Cineocchio

Il protagonista ha spiegato le ragioni per cui si potrebbe/dovrebbe 'ritoccare' il classico diretto da Steven Spielberg e migliorarlo

Leggi
Azione & Avventura

Prime immagini, 7 character poster e data di debutto per la serie The Umbrella Academy

di
Redazione Il Cineocchio

Ellen Page e Tom Hopper guidano il cast dell'adattamento di Netflix dell'omonima graphic novel scritta da Gerard Way

Leggi
Azione & Avventura

Nel teaser trailer della serie The Boys, Elizabeth Shue elogia i suoi Sette ‘supereroi’

di
Redazione Il Cineocchio

A sorpresa, Simon Pegg ha annunciato la sua entrata nel cast al fianco di Karl Urban nello show che trasporta sul piccolo schermo il dissacrante fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson

Leggi
Azione & Avventura

Recensione | Venom di Ruben Fleischer

di
William Maga

Tom Hardy (ri)porta sul grande schermo il simbionte alieno dai denti affilatissimi in una strampalata buddy comedy che stravolge malamente la natura stessa del personaggio

Leggi
Azione & Avventura

29 cose da sapere su Venom di Ruben Fleischer

di
Redazione Il Cineocchio

Curiosità e aneddoti sulla lavorazione dello spin-off di Spider-Man, con Tom Hardy nei panni del giornalista Eddie Brock alle prese con un simbionte alieno alter ego ghiotto di pancreas umano

Leggi
Azione & Avventura

Nel trailer di Hunter Killer – Caccia negli Abissi, Gerard Butler guida in guerra il suo sottomarino

di
Redazione Il Cineocchio

Nell'action thriller subacqueo diretto da Donovan Marsh ci sono anche Common, Gary Oldman e Linda Cardellini

Leggi
Azione & Avventura

Il trailer di The Prey dà inizio a una feroce caccia al prigioniero per divertimento

di
Redazione Il Cineocchio

Jimmy Henderson, regista italiano trapiantato in Cambogia, torna sulle scene con un nuovo film d'azione che promette combattimenti all'ultimo sangue

Leggi
Azione & Avventura

Esclusivo | Dentro alla mostra Tex. 70 anni di un mito, tra tavole originali e memorabilia

di
Alessandro Gamma

Al Museo della Permanente di Milano una ricchissima esposizione che celebra i successi del ranger amico degli indiani creato nel 1948 da Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, tra materiali inediti e multimedialità

Leggi
Azione & Avventura

Netflix distribuisce Titans, nuovo trailer e poster per la serie dark sui giovani eroi DC

di
Redazione Il Cineocchio

Brenton Thwaites è un inedito Dick Grayson / Robin nello show originale che mira a raccontare un universo televisivo più maturo e cupo del solito

Leggi
Azione & Avventura

Recensione Blu-ray | Lupin III – La prima serie (3 dischi)

di
Redazione Il Cineocchio

Scopriamo da vicino l'edizione italiana dello storico cartone animato ispirato al manga di Monkey Punch sul ladro gentiluomo più scaltro e incorreggibile della storia

Leggi
Azione & Avventura

Misteri anni ’80 | Ghostbusters: l’esperimento di Venkman con la scossa funziona, ma a nessuno importa

di
Redazione Il Cineocchio

Lo studio sulla percezione extrasensoriale a cui sta lavorando Bill Murray in apertura del classico del 1984 viene inspiegabilmente fatto passare in secondo piano

Leggi
Nessuno come noi

Nessuno come noi

T. originale: Nessuno come noi

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 0 su 0 voti
Le ereditiere

Le ereditiere

T. originale: Las herederas

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 8 su 2 voti
Searching

Searching

T. originale: Searching

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 7 su 248 voti
Il verdetto

Il verdetto

T. originale: The Children Act

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 7 su 71 voti
Piccoli Brividi 2 - I fantasmi di Halloween

Piccoli Brividi 2 - I fantasmi di Halloween

T. originale: Goosebumps 2: Haunted Halloween

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 4 su 3 voti
Pupazzi senza gloria

Pupazzi senza gloria

T. originale: The Happytime Murders

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 5 su 52 voti
Soldado

Soldado

T. originale: Sicario: Day of the Soldado

Data di uscita: 18-10-2018

Voto medio: 6 su 529 voti

RECENSIONE

Il saluto - La storia che nessuno ha mai raccontato

Il saluto - La storia che nessuno ha mai raccontato

T. originale: Salute

Data di uscita: 16-10-2018

Voto medio: 5 su 3 voti
Ville Neuve

Ville Neuve

T. originale: Ville Neuve

Data di uscita: 15-10-2018

Voto medio: 0 su 0 voti
Mirai

Mirai

T. originale: 未来のミライ

Data di uscita: 15-10-2018

Voto medio: 9 su 2 voti

RECENSIONE

L'apparizione

L'apparizione

T. originale: L'Apparition

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 6 su 29 voti
Il complicato mondo di Nathalie

Il complicato mondo di Nathalie

T. originale: Jalouse

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 6 su 73 voti
Johnny English colpisce ancora

Johnny English colpisce ancora

T. originale: Johnny English Strikes Again

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 6 su 105 voti
Zanna Bianca

Zanna Bianca

T. originale: Croc-Blanc

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 7 su 22 voti
Quasi Nemici - L'importante è avere ragione

Quasi Nemici - L'importante è avere ragione

T. originale: Le Brio

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 7 su 279 voti
A-X-L - Un'amicizia extraordinaria

A-X-L - Un'amicizia extraordinaria

T. originale: A.X.L.

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 4 su 20 voti
The Predator

The Predator

T. originale: The Predator

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 5 su 550 voti

RECENSIONE

A Star Is Born

A Star Is Born

T. originale: A Star Is Born

Data di uscita: 11-10-2018

Voto medio: 7 su 479 voti
Il banchiere anarchico

Il banchiere anarchico

T. originale: The Anarchist Banker

Data di uscita: 10-10-2018

Voto medio: 0 su 0 voti
Non è vero ma ci credo

Non è vero ma ci credo

T. originale: Non è vero ma ci credo

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 0 su 0 voti
Un nemico che ti vuole bene

Un nemico che ti vuole bene

T. originale: Un nemico che ti vuole bene

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 5 su 2 voti
Papa Francesco - Un uomo di parola

Papa Francesco - Un uomo di parola

T. originale: Pope Francis: A Man of His Word

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 7 su 11 voti
Smallfoot: Il mio amico delle nevi

Smallfoot: Il mio amico delle nevi

T. originale: Smallfoot

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 6 su 77 voti
The Domestics

The Domestics

T. originale: The Domestics

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 6 su 50 voti

RECENSIONE

Opera senza autore

Opera senza autore

T. originale: Werk ohne Autor

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 8 su 13 voti
L'albero dei frutti selvatici

L'albero dei frutti selvatici

T. originale: Ahlat Ağacı

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 7 su 10 voti
The Wife - Vivere nell'ombra

The Wife - Vivere nell'ombra

T. originale: The Wife

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 7 su 24 voti
Venom

Venom

T. originale: Venom

Data di uscita: 04-10-2018

Voto medio: 6 su 1056 voti

RECENSIONE

Titolo Data Regista

Ghost Stories - (Limited Edition) (Blu-Ray+Booklet)

07/09

Jeremy Dyson, Andy Nyman

L'Isola Dei Cani (Blu-Ray)

13/09

Wes Anderson

The Strangers - Prey At Night (Blu-Ray)

13/09

Johannes Roberts

Ready Player One (Blu-Ray)

13/09

Steven Spielberg

La Truffa Dei Logan (Blu-Ray)

13/09

Steven Soderbergh

Manhunt (Blu-Ray)

20/09

John Woo

The Carpenter'S House (Dvd)

21/09

Brace Beltempo

Creepy Tales Of Pizza And Gore (Dvd)

21/09

Lorenzo Fassina

Mad In Italy (Dvd)

21/09

Paolo Fazzini

Milza Man (Dvd)

21/09

Vincenzo Campisi, Antonio Vezzari, Arturo Volpes