Sylvester Stallone vuole rifare Rocky V dopo 36 anni: «Datemi tre settimane e posso sistemarlo»
29/09/2026 news di Stella Delmattino
L'attore sta parlando con Amazon per rimontare quello che considera ancora il capitolo irrisolto della saga, recuperando anche più musiche di Bill Conti

Sylvester Stallone non ha ancora fatto pace con Rocky V. Sono trascorsi 36 anni dall’uscita del controverso quinto capitolo della saga, ma l’attore e sceneggiatore è convinto di poter tornare in sala di montaggio e correggere almeno una parte di ciò che ancora oggi considera un’occasione mancata.
E questa volta non si tratta soltanto di un desiderio. Durante una nuova conversazione con Andy Cohen per SiriusXM, Stallone ha rivelato di essere già in contatto con Amazon, che attraverso MGM controlla il catalogo di Rocky.
«Questa è una notizia. Sto parlando con Amazon. Ho detto: “Per favore, datemi tre settimane. Voglio rimontare quel film”», ha raccontato Stallone. E quando gli è stato chiesto quanto fosse sicuro di poterlo migliorare, la risposta è stata inequivocabile: «Al 100%».
Non vuole semplicemente accorciarlo. Una delle modifiche riguarderebbe la musica: Stallone vorrebbe rielaborare la colonna sonora e recuperare maggiormente le composizioni di Bill Conti, messe in secondo piano nella versione cinematografica da una soundtrack più legata ai primi anni ’90. «È come una spina nella mia anima», ha ammesso parlando del film.
Non sarebbe nemmeno la prima volta che Stallone torna fisicamente al montaggio di un vecchio Rocky. Nel 2021 aveva realizzato Rocky IV: Rocky vs. Drago – The Ultimate Director’s Cut, recuperando materiale inutilizzato e modificando sensibilmente tono e struttura del film. Ma con Rocky V l’operazione sarebbe ancora più interessante, perché esiste già la prova di quanto un montaggio alternativo possa cambiarlo.
Nel 2002 il regista John G. Avildsen diffuse infatti online un workprint noto come Rocky V: Director’s Cut: contiene dialoghi e montaggi differenti, molto più Bill Conti, una diversa costruzione dello scontro finale, Rocky ubriaco e persino l’apparizione di Mickey durante la battaglia con Tommy Gunn. C’è anche una scena in cui Rocky incontra nuovamente Marie, la ragazzina del primo film, ormai adulta e finita a vivere per strada.
Il problema di Rocky V, però, era nato molto prima del montaggio. Dopo gli eccessi quasi fumettistici di Rocky IV, Stallone aveva richiamato Avildsen, regista dell’originale del 1976, nel tentativo di riportare Balboa alle sue radici. Rocky perde il patrimonio, torna nel vecchio quartiere di Philadelphia e comincia ad allenare il giovane Tommy Gunn, trascurando progressivamente il rapporto con il figlio Robert, interpretato dal vero figlio di Stallone, Sage.
E il film avrebbe potuto chiudere la saga in maniera molto più drastica: Rocky doveva morire. Avildsen raccontò che la sceneggiatura prevedeva che Balboa morisse dopo lo scontro con Tommy, con Adrian al suo fianco. La produzione cambiò però direzione perché non voleva eliminare definitivamente il personaggio.
Lo stesso Stallone non ha mai cercato di difendere particolarmente il risultato. In una celebre intervista con Jonathan Ross, quando gli venne chiesto di assegnare un voto ai film della saga, diede a Rocky V uno zero.
La sua posizione oggi sembra leggermente meno drastica. Secondo quanto riportato da Entertainment Weekly, Stallone non sostiene che un nuovo montaggio trasformerebbe necessariamente Rocky V in un grande film: ritiene però di poterlo rendere almeno «accettabile».
Per ora Amazon non ha annunciato ufficialmente una nuova versione, quindi il recut di Rocky V non è ancora confermato. Ma Stallone ha già dimostrato con Rocky IV di essere disposto a riaprire film apparentemente intoccabili. Questa volta gli basterebbero, almeno secondo lui, tre settimane per provare a cancellare una spina che si porta dietro dal 1990.
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