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Titolo originale: Whalefall , uscita: 14-10-2026. Regista: Brian Duffield.

Whalefall: Nella Balena, nel trailer Austin Abrams è intrappolato nel ventre di un capodoglio

19/08/2026 trailer news di Stella Delmattino

Austin Abrams ha un'ora d'ossigeno per riuscire a uscire vivo dal ventre di un capodoglio nel film di Brian Duffield, tratto dall'acclamato romanzo di Daniel Kraus. Nel cast anche Josh Brolin

Whalefall Nella Balena film 2026

Quanto si può sopravvivere dentro una balena? È la domanda volutamente assurda al centro di Whalefall: Nella Balena, il nuovo survival thriller di Brian Duffield che 20th Century Studios porterà nei cinema italiani il 15 ottobre 2026. Dopo un primo assaggio particolarmente teso, il nuovo trailer mostra molto di più della disavventura di Jay Gardiner (Austin Abrams), un giovane subacqueo che finisce letteralmente inghiottito da un gigantesco capodoglio.

La premessa sembra mettere insieme 127 ore e Buried con Giona, Pinocchio e un monster movie marino. Ed è proprio questo equilibrio tra survival claustrofobico e situazione deliberatamente incredibile a rendere curioso il progetto: il secondo trailer spinge decisamente più del precedente sulla spettacolarità della situazione, rischiando in alcuni momenti di trasformare l’angoscia in qualcosa di quasi grottesco.

Tratto dall’omonimo romanzo di Daniel Kraus, Whalefall: Nella Balena segue Jay dopo la morte del padre Mitt, interpretato da Josh Brolin. Il ragazzo si immerge al largo della costa centrale della California per cercarne i resti, ma durante la discesa viene inghiottito da un enorme capodoglio.

Da quel momento il film diventa una corsa contro il tempo: Jay è intrappolato all’interno dell’animale e dispone di appena un’ora di ossigeno. Per trovare una possibile via d’uscita dovrà affidarsi proprio alle lezioni ricevute dal padre, trasformando la lotta per la sopravvivenza anche in un confronto postumo con una relazione familiare irrisolta.

È un elemento fondamentale anche nel libro, che alterna la battaglia in tempo reale di Jay dentro la balena ai ricordi del rapporto con il padre. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Duffield insieme a Kraus, lasciando pensare che il film conserverà almeno in parte questa doppia struttura, utilizzando il gigantesco animale non soltanto come prigione fisica ma come spazio nel quale il protagonista è costretto a confrontarsi con il proprio lutto.

Il nuovo trailer insiste però soprattutto sulla componente survival. Jay striscia attraverso cavità organiche, tenta di orientarsi nell’oscurità e cerca disperatamente una possibilità di fuga mentre l’ossigeno diminuisce. Alcune immagini puntano apertamente sulla claustrofobia; altre, compreso il momento in cui il protagonista urla chiedendo aiuto dall’interno dell’animale, portano inevitabilmente la premessa verso territori da creature feature.

È anche la domanda che una storia del genere rende praticamente inevitabile. A differenza della maggior parte delle balene, il capodoglio possiede una gola sufficientemente grande da rendere teoricamente possibile l’ingestione di un essere umano. Possibile, però, non significa minimamente sopravvivibile.

Prima ancora di raggiungere lo stomaco, una persona dovrebbe infatti resistere alla pressione esercitata dall’animale, ai movimenti estremamente violenti e soprattutto alla mancanza di aria respirabile. Una volta ingerita, entrerebbero poi in gioco l’ambiente povero di ossigeno, i traumi e il sistema digestivo del cetaceo. In altre parole, Whalefall parte da uno scenario che non è anatomicamente del tutto impossibile, ma costruisce la propria storia sulla sospensione dell’incredulità necessaria per immaginare che qualcuno possa restare vivo abbastanza a lungo da tentare la fuga.

Ed è probabilmente meglio così. Duffield, già regista di Spontaneous e Nessuno ti salverà, sembra interessato meno alla plausibilità scientifica che alla possibilità di trasformare un’idea quasi mitologica in un ambiente cinematografico concreto.

Per riuscirci, la produzione ha costruito fisicamente il ventre della creatura. Duffield ha raccontato che cast e troupe hanno trascorso un’estate «all’interno di una balena», ricreata in un teatro di posa di Studio City, in California. Una scelta che potrebbe rivelarsi determinante per dare consistenza a uno scenario che, affidato interamente agli effetti digitali, rischierebbe facilmente di perdere il proprio senso di oppressione.

Il cast comprende anche Elisabeth Shue, John Ortiz, Jane Levy ed Emily Rudd. Tra i produttori figurano Brian Grazer e lo stesso Duffield.

Whalefall: Nella Balena arriverà nei cinema italiani il 15 ottobre.

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