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Don’t Breathe 3 si fa: Jane Levy e Stephen Lang torneranno nel nuovo film

28/09/2026 news di Stella Delmattino

Fede Álvarez ha rivelato che la sceneggiatura del terzo film esiste già e che i due protagonisti originali torneranno insieme, riaprendo una storia lasciata in sospeso dal 2016

Jane Levy don't breathe film

Dieci anni dopo essere riuscita a uscire viva dalla casa di Norman Nordstrom, Rocky sta per incontrare nuovamente il Cieco. Fede Álvarez ha infatti rivelato che Don’t Breathe 3 è in sviluppo e, soprattutto, che Jane Levy e Stephen Lang torneranno nel nuovo capitolo.

L’annuncio è arrivato il 26 settembre durante una proiezione per il decimo anniversario di Don’t Breathe al Beyond Fest di Santa Monica. Sul palco erano presenti Álvarez, il co-sceneggiatore Rodo Sayagues e gli interpreti Jane Levy, Stephen Lang e Dylan Minnette. È stato proprio il regista a sorprendere il pubblico annunciando: «C’è una sceneggiatura per Don’t Breathe 3» e confermando poi il ritorno di Levy e Lang. A riportare la notizia è stato Bloody Disgusting, sulla base del Q&A del Beyond Fest. Minnette, invece, non è stato annunciato nel cast.

Rocky torna dopo essere scomparsa dalla saga

È soprattutto il ritorno di Jane Levy a rendere interessante Don’t Breathe 3. Rocky era infatti il cuore del film originale del 2016: insieme ad Alex e Money entrava nella casa di un veterano cieco pensando di aver trovato una vittima indifesa e finiva invece intrappolata con un uomo molto più pericoloso del previsto.

Alla fine riusciva a fuggire con il denaro necessario per lasciare Detroit insieme alla sorellina Diddy. Ma Álvarez aveva lasciato deliberatamente aperta una porta: in televisione Rocky scopriva che Norman era sopravvissuto e non aveva denunciato né lei né il denaro rubato. Un finale alternativo inutilizzato si spingeva persino oltre, suggerendo che il Cieco potesse averla seguita fino alla stazione.

Il sequel del 2021 scelse però un’altra strada. Levy non tornò e Don’t Breathe 2, diretto da Rodo Sayagues, mise Norman al centro della storia trasformando il terrificante antagonista del primo film in una figura molto più vicina all’antieroe.

Stephen Lang in Man in the Dark (2016)Il terzo film potrebbe finalmente chiudere il conto tra Rocky e Norman

Il ritorno di Rocky, in realtà, era una possibilità che Sayagues aveva già lasciato aperta durante la promozione di Don’t Breathe 2. Intervistato da ComicBook.com, il regista aveva spiegato:

«Penso che le storie non siano mai veramente concluse. Se c’è una cosa vera riguardo al primo film è che non c’è una chiusura per nessuno dei due. Non c’è stata una conclusione per la storia di Norman e non c’è stata una conclusione per quella di Rocky. Entrambi sono riusciti a farla franca dopo aver commesso un crimine.»

E aveva aggiunto:

«Rocky ha rubato un sacco di soldi. E inoltre gli ha permesso di farla franca. Avrebbe potuto chiamare la polizia e dire: “Guardate, questo tizio ha una ragazza morta in cantina”, e non l’ha fatto. Quindi entrambi hanno un passato che tornerà a perseguitarli. Penso che prima seguiremo il Cieco.»

Ed è esattamente ciò che è accaduto: Don’t Breathe 2 ha seguito Norman, lasciando completamente fuori Rocky. Cinque anni dopo, l’annuncio del ritorno di Jane Levy rende quelle parole decisamente più interessanti.

Non è ancora stato rivelato cosa porterà nuovamente i due personaggi nella stessa storia, né è stato confermato che si troveranno effettivamente faccia a faccia. Ma il conflitto lasciato irrisolto dal primo film offre già al terzo capitolo il punto di partenza più naturale: entrambi sono sopravvissuti, entrambi conoscono i segreti dell’altro e, come aveva anticipato Sayagues, entrambi hanno un passato che potrebbe tornare a perseguitarli.

Fede Álvarez ha confermato la sceneggiatura, ma non sappiamo ancora chi dirigerà

C’è però una distinzione importante. Al Beyond Fest Álvarez ha confermato l’esistenza della sceneggiatura e il ritorno di Jane Levy e Stephen Lang, ma non ha annunciato che sarà lui a dirigere Don’t Breathe 3. Anche trama, inizio delle riprese e data d’uscita restano per ora sconosciuti.

Sarebbe comunque un ritorno alle origini per una saga nata come un piccolo home invasion e diventata uno dei successi horror del 2016. Il primo Don’t Breathe incassò oltre 157 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di circa 10 milioni, mentre il secondo si fermò intorno ai 53 milioni globali.

Dieci anni dopo, la scelta più interessante potrebbe quindi essere anche la più semplice: riportare Rocky nella storia dell’uomo dal quale era riuscita a scappare. Perché, a giudicare dalle parole pronunciate da Sayagues già cinque anni fa, quella fuga non era necessariamente la fine della loro storia.

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