Mary Poppins torna in una nuova serie Disney, ma sarà molto più oscura di quella che ricordate
29/09/2026 news di Stella Delmattino
Il progetto vuole ripartire direttamente dai libri di P. L. Travers, dove la celebre tata è una figura più misteriosa, imprevedibile e perturbante rispetto alla versione resa immortale da Julie Andrews

Per oltre sessant’anni Mary Poppins è stata soprattutto Julie Andrews che scende dal cielo con un ombrello, canta Supercalifragilisticexpialidocious e rimette ordine nella famiglia Banks. Ma la prossima versione televisiva del personaggio potrebbe essere decisamente meno rassicurante: è in sviluppo una serie live action che intende recuperare gli aspetti più strani, complessi e oscuri dei libri originali di P. L. Travers.
Secondo Deadline, il progetto è nelle mani di Tom Winchester e della sua Pure Fiction Television, società sostenuta da See-Saw Films, già dietro serie come Slow Horses e Heartstopper. Winchester ha opzionato i diritti e sta sviluppando l’adattamento per conto dei trustee dell’eredità di Travers. Per ora siamo ancora in una fase iniziale: vengono contattati showrunner di alto profilo e non esiste ancora un’emittente o una piattaforma ufficialmente legata alla serie.
Questo dettaglio è importante anche per chiarire un equivoco inevitabile: non si tratta, almeno al momento, di una serie Disney+. Ci sarebbero state conversazioni preliminari con Disney per un possibile coinvolgimento, ma non è stato raggiunto alcun accordo e i diritti necessari allo sviluppo provengono direttamente dall’eredità di P. L. Travers.
La Mary Poppins dei libri è molto diversa da Julie Andrews
L’idea diventa più interessante quando si torna al materiale originale. Il primo Mary Poppins uscì nel 1934 e Travers continuò a espandere quell’universo per decenni. La futura serie avrebbe quindi a disposizione un corpus molto più ampio di quello normalmente associato al film Disney. E soprattutto una protagonista diversa.
La Mary letteraria è più severa, vanitosa, enigmatica e imprevedibile. La magia che la circonda non viene sempre spiegata né trasformata in qualcosa di rassicurante, mentre le avventure dei bambini Banks possono assumere caratteristiche surreali e talvolta inquietanti. Anche BookTrust descrive esplicitamente i libri come «molto più oscuri» del celebre musical che hanno ispirato.
È proprio questa distanza che la serie vorrebbe sfruttare, anziché tentare semplicemente di ricreare il film del 1964. Secondo Deadline, l’obiettivo è infatti approfondire gli elementi più complessi dell’opera di Travers, recuperando una Mary Poppins che il successo planetario dell’adattamento Disney ha in parte oscurato.
Il rapporto complicato tra P. L. Travers e Disney
La scelta possiede anche una certa ironia storica. Travers non fu affatto entusiasta di tutte le trasformazioni operate da Walt Disney sul suo personaggio. Il difficile processo che portò alla realizzazione del film con Julie Andrews e Dick Van Dyke è diventato a sua volta materia cinematografica in Saving Mr. Banks, dove Emma Thompson interpretava la scrittrice e Tom Hanks Walt Disney.
Disney è poi tornata ufficialmente in quell’universo nel 2018 con Il ritorno di Mary Poppins, affidando il ruolo principale a Emily Blunt. Il nuovo progetto televisivo, invece, sembra voler compiere il percorso inverso: allontanarsi dall’immagine cinematografica sedimentata nell’immaginario collettivo per tornare alla stranezza della fonte letteraria.
Winchester, del resto, ha già esperienza con adattamenti letterari ambiziosi: è stato produttore della prima stagione di Shōgun e sta lavorando anche a una serie tratta dai romanzi di John Rain di Barry Eisler.
È ancora troppo presto per sapere chi interpreterà Mary Poppins, quando inizieranno le riprese o dove vedremo la serie. Ma la direzione dichiarata è già sufficientemente chiara: non rifare Julie Andrews, bensì riscoprire la Mary Poppins più misteriosa e perturbante immaginata da Travers. E per chi conosce soltanto i film Disney, potrebbe sembrare quasi un altro personaggio.
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