Aspettando il nuovo film di Resident Evil, su Netflix trovi questa serie animata poco conosciuta
09/08/2026 news di Andrea Palazzolo
Su Netflix si trova la serie in CGI su Resident Evil che nessuno ha visto e che dovresti recuperare, nonostante i difetti.

Quando Capcom e Netflix hanno annunciato la collaborazione per una serie anime basata su Resident Evil, i fan storici del franchise hanno trattenuto il respiro. L’idea di ritrovare Leon S. Kennedy e Claire Redfield, icone indiscusse della saga, in un’avventura animata ambientata tra Resident Evil 4 e Resident Evil 5 prometteva scintille. La realtà, purtroppo, si è rivelata ben diversa da quelle aspettative.
Resident Evil Infinite Darkness, disponibile su Netflix in quattro episodi da circa trenta minuti ciascuno, nonostante possa sembrare un’occasione mancata, è sicuramente un modo per avvicinare spettatori neofiti al mondo di Raccoon City. Il risultato finale è una miniserie che, forse, dipendente troppo dalla conoscenza pregressa dei videogiochi, ma riesce ad essere abbastanza slegata per avvicinare nuovo pubblico.
La trama si svolge nel 2006, due anni dopo che Leon ha salvato la figlia del presidente negli eventi di Resident Evil 4. Ora lavora alla Casa Bianca come agente speciale e si ritrova catapultato in una nuova crisi quando un attacco bioterroristico colpisce proprio il cuore del potere americano. Parallelamente, Claire Redfield opera come attivista per i diritti umani nell’organizzazione TerraSave e scopre prove di armi biologiche utilizzate nel paese fittizio di Penamstan, scenario di un conflitto legato alla Cina.
Gli ingredienti ci sono tutti come le cospirazioni governative, le armi biologiche, zombie, tensioni geopolitiche e due protagonisti con un passato condiviso che risale agli orrori di Raccoon City. La sceneggiatura procede in modo funzionale, nonostante non osi mai nulla di nuovo o sorprendente.
Infinite Darkness introduce nuovi personaggi come Jason e Shen May. Jason in particolare funge da antagonista principale, anche se le sue motivazioni appaiono superficiali e le sue scelte, soprattutto nell’atto finale, sembrano forzate dalla necessità di creare scene d’azione piuttosto che nascere organicamente dalla sua caratterizzazione.
Sul fronte tecnico, l’animazione in CGI raggiunge vette notevoli in diversi frangenti. I dettagli dei personaggi sono curati, fedeli all’estetica del franchise, e alcune sequenze d’azione sfoggiano una fluidità e una spettacolarità che fanno impallidire molte produzioni animate precedenti legate a Resident Evil.
Leon e Claire sono ritratti in modo coerente con la loro evoluzione nel corso della saga. Leon è l’agente governativo che ha scelto di lavorare dentro il sistema, accettando compromessi e seguendo ordini anche quando il cuore gli suggerisce altro. Claire, dal canto suo, ha abbracciato una strada diversa, quella dell’attivismo indipendente attraverso TerraSave, rifiutando di piegarsi alle logiche di potere. Insomma, non un capolavoro, ma certamente qualcosa che può attirare l’attenzione e che può fungere da apripista per il film live action in arrivo il prossimo Settembre.
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