È davvero la fine per lo Spider-Man Universe di Sony? La risposta del CEO è eloquente
05/08/2026 news di Stella Delmattino
Tom Rothman ammette che il pubblico non ha premiato gli spin-off dedicati ai personaggi Marvel e conferma che, al momento, Sony non ha alcun nuovo progetto in sviluppo

Dopo anni trascorsi a costruire un universo cinematografico attorno ai personaggi legati a Spider-Man, Sony sembra aver messo in pausa l’intera operazione. A chiarire la situazione è stato Tom Rothman, presidente del Motion Picture Group di Sony Pictures Entertainment, che ha riconosciuto apertamente come il pubblico non abbia risposto agli spin-off nel modo sperato.
Intervistato da Variety, il dirigente ha inoltre confermato che, almeno per il momento, non esistono nuovi film legati a questa linea attualmente in sviluppo. Una dichiarazione che potrebbe segnare la conclusione, o quantomeno una lunga sospensione, del cosiddetto Sony Spider-Man Universe.
Sony ammette che il pubblico non ha risposto
Negli ultimi anni Sony ha cercato di costruire un universo condiviso utilizzando i personaggi Marvel di cui controlla i diritti cinematografici, pur lasciando Spider-Man ai film realizzati in collaborazione con Marvel Studios.
Il risultato è stato un franchise composto principalmente da titoli come Venom, Morbius, Madame Web e Kraven – Il cacciatore, con risultati molto diversi tra loro.
Rothman ha ora riconosciuto senza troppi giri di parole che una parte consistente del pubblico non è rimasta soddisfatta:
«Alla fine, il pubblico non era abbastanza soddisfatto di quei film. Che sia una valutazione giusta oppure no, discuterne significa urlare contro il vento. Il pubblico è il capo e non ha risposto. È semplice.»
La dichiarazione rappresenta una delle ammissioni più nette mai arrivate dai vertici dello studio sulla sorte di questi progetti.
Nessun nuovo spin-off è attualmente in sviluppo
Quando gli è stato chiesto se Sony intendesse continuare a realizzare film dedicati ai personaggi secondari dell’universo di Spider-Man, Rothman ha offerto una risposta altrettanto significativa:
«Al momento non lo sappiamo. Non l’abbiamo mai considerato il “Sony-Marvel Universe”. Guardavamo semplicemente se esistessero film validi da realizzare con altri personaggi. Al momento, non ce ne sono in sviluppo attivo.»
Il CEO prende quindi le distanze anche dall’idea che Sony avesse costruito formalmente un universo condiviso paragonabile al Marvel Cinematic Universe.
Secondo la sua ricostruzione, lo studio avrebbe valutato individualmente i personaggi disponibili, cercando di capire quali potessero sostenere un film autonomo. Una distinzione che, però, non cancella i numerosi collegamenti e riferimenti attraverso i quali le varie produzioni avevano tentato di suggerire l’esistenza di uno stesso mondo narrativo.
Da Morbius a Kraven: una serie di risultati deludenti
L’esperimento aveva già mostrato evidenti segnali di difficoltà con Morbius, arrivato nelle sale nel 2022 e rapidamente trasformato in un fenomeno ironico online.
I meme dedicati al film con Jared Leto furono interpretati dallo studio come un possibile segnale di rinnovato interesse, tanto da spingere Sony a riportarlo brevemente nelle sale. L’operazione, però, non produsse i risultati sperati e contribuì a rendere il titolo ancora più celebre come caso di studio della distanza tra popolarità sui social e reale interesse commerciale.
La situazione è ulteriormente peggiorata con Madame Web, accolto molto negativamente dalla critica e dal pubblico, e con Kraven – Il cacciatore, penalizzato anche dai numerosi rinvii e incapace di convincere gli spettatori a recarsi al cinema.
Non si è trattato soltanto di risultati economici inferiori alle attese. I film sono diventati il simbolo di un progetto percepito come privo di una direzione narrativa chiara e costruito attorno a personaggi tradizionalmente legati a Spider-Man, ma privati proprio dell’eroe con cui possiedono il rapporto più importante.
Venom è stata l’unica vera eccezione
L’unico ramo del progetto capace di trovare un pubblico consistente è stato quello di Venom.
La trilogia con Tom Hardy ha ricevuto giudizi molto contrastanti, ma è riuscita a imporsi commercialmente grazie alla personalità del protagonista, al tono da commedia mostruosa e alla dinamica tra Eddie Brock e il simbionte.
Il successo di Venom aveva probabilmente convinto Sony che anche altri personaggi collegati all’Uomo Ragno potessero sostenere film autonomi. Il problema è che quel modello non si è dimostrato facilmente replicabile.
Morbius, Madame Web e Kraven non hanno trovato un’identità altrettanto riconoscibile, né sono riusciti a costruire personaggi capaci di attirare il pubblico indipendentemente dalla presenza di Spider-Man.
Il problema erano davvero i personaggi?
Le dichiarazioni di Rothman lasciano aperta una questione importante. Il pubblico ha respinto i personaggi oppure il modo in cui sono stati portati sullo schermo?
Morbius, Kraven e Madame Web possiedono tutti una lunga storia nei fumetti Marvel e, con autori adeguati, avrebbero potuto essere utilizzati per realizzare horror, thriller, film d’azione o racconti supereroistici molto diversi tra loro.
Il problema sembra essere stato soprattutto creativo. Le produzioni apparivano spesso progettate per sfruttare la riconoscibilità del marchio Marvel e preparare collegamenti futuri, senza però offrire sceneggiature abbastanza solide o una visione sufficientemente forte per rendere memorabili i singoli film.
La stessa Sony ha dimostrato, in altre occasioni, di saper utilizzare molto bene il mondo dell’Uomo Ragno. La trilogia diretta da Sam Raimi rimane una delle saghe supereroistiche più amate, mentre Spider-Man: Un nuovo universo e i successivi capitoli animati hanno ridefinito il linguaggio visivo del genere.
La difficoltà non sembra quindi risiedere nei diritti a disposizione dello studio, ma nella capacità di trovare la storia e gli autori giusti.
Il Sony Spider-Man Universe è davvero morto?
Le parole di Tom Rothman non rappresentano una chiusura definitiva. Sony mantiene i diritti cinematografici di Spider-Man e di numerosi personaggi collegati al suo universo, quindi potrebbe decidere di rilanciare uno o più di questi progetti in futuro.
La differenza è che, almeno per ora, lo studio non sembra più intenzionato a procedere semplicemente per mantenere attiva una linea produttiva. Rothman sostiene che verranno realizzati nuovi film soltanto quando emergeranno idee considerate realmente valide.
Nel frattempo, Sony può continuare a concentrarsi sui progetti che hanno dimostrato di funzionare: i film con lo Spider-Man di Tom Holland, sviluppati insieme a Marvel Studios, e la saga animata dello Spider-Verse.
Il Sony Spider-Man Universe potrebbe quindi non essere ufficialmente morto, ma è certamente fermo. Dopo anni di tentativi e risultati deludenti, lo stesso vertice dello studio ha riconosciuto il verdetto più importante: il pubblico non ha risposto e, al momento, Sony non possiede un nuovo progetto abbastanza convincente da cambiare la situazione.
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