Titolo originale: Secret Invasion , uscita: 21-06-2023. Stagioni: 1.
Emilia Clarke sorprende i fan: da Secret Invasion a Star Wars e Terminator, dure critiche ai grandi franchise
01/06/2026 trailer news di Stella Delmattino
La star di Il Trono di Spade ha commentato con sorprendente sincerità alcune delle esperienze più controverse della sua carriera

Dopo aver preso parte ad alcuni dei franchise più importanti della cultura pop moderna, Emilia Clarke guarda oggi a diverse esperienze della sua carriera con grande sincerità e una buona dose di autoironia.
Nel corso di una recente intervista concessa a Variety, l’attrice ha ripercorso il suo percorso dopo il successo mondiale di Game of Thrones, soffermandosi anche su alcuni progetti che non hanno ricevuto l’accoglienza sperata da pubblico e critica.
Tra questi c’è naturalmente Secret Invasion, la serie Marvel distribuita nel 2023 su Disney+ e diventata nel tempo uno dei progetti più discussi e divisivi dell’intero MCU.
Parlando della serie, nella quale interpretava la Skrull G’iah, Clarke non ha nascosto il proprio senso dell’umorismo.
«Credo che quella serie non sia piaciuta a nessuno, ragazzi. Mi dispiace!»
L’attrice ha poi ricordato un altro franchise amatissimo dai fan, quello di Star Wars, nel quale ha interpretato Qi’ra in Solo: A Star Wars Story.
Anche in questo caso il commento è stato diretto e senza particolari giri di parole.
«Non è piaciuto.»
Ancora più netta la sua opinione su Terminator Genisys, film del 2015 in cui interpretava una nuova versione di Sarah Connor.
«Non avrebbe mai dovuto esistere.»
Nonostante le critiche ricevute da questi progetti, Clarke ha spiegato di non vivere i risultati negativi come qualcosa di personale.
«Erano lavori che ho scelto di fare, capisci cosa intendo? Sono entrata in franchise già esistenti, quindi quando qualcosa non funziona non la vivo come una questione personale. Il mio rapporto con un progetto finisce nel momento in cui mi dicono: “Fine delle riprese”. Perché non spetta a me decidere cosa penseranno le persone.»
Le parole dell’attrice hanno inevitabilmente riacceso il dibattito attorno a Secret Invasion, una produzione che arrivò su Disney+ con aspettative enormi.
I fumetti Marvel raccontavano infatti una delle saghe più importanti dell’editore, costruita attorno all’infiltrazione segreta degli Skrull nelle più alte posizioni di potere e persino tra gli stessi supereroi. Molti fan si aspettavano quindi un thriller paranoico ricco di colpi di scena e conseguenze durature per il MCU.
La serie finì invece per dividere pubblico e critica. Tra gli elementi più contestati figuravano la morte di Maria Hill, interpretata da Cobie Smulders, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nei titoli di testa e alcune scelte narrative considerate poco incisive rispetto al potenziale del materiale originale.
A generare ulteriori discussioni fu anche la rivelazione riguardante James Rhodes, interpretato da Don Cheadle, con la serie che suggeriva come il personaggio fosse stato sostituito da uno Skrull in un momento imprecisato della timeline Marvel.
Il finale contribuì poi ad alimentare ulteriormente le polemiche. Nell’episodio conclusivo, G’iah otteneva infatti i poteri combinati di numerosi eroi e villain del MCU, tra cui Thanos, Hulk, Thor, Captain America, Captain Marvel, Drax e molti altri, trasformandosi improvvisamente in uno dei personaggi più potenti dell’intero universo narrativo.
Una svolta che molti spettatori giudicarono eccessiva e che, da allora, è rimasta sostanzialmente senza conseguenze nelle produzioni successive.
A distanza di anni, Secret Invasion continua così a essere ricordata come uno dei progetti Marvel più controversi dell’era Disney+, mentre Emilia Clarke sembra aver ormai fatto pace con le reazioni ricevute da alcuni dei franchise più discussi della sua carriera.
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