Una ragazza subisce bullismo e diventa una serial killer: la serie tv Prime Video è la visione del momento
01/06/2026 news di Andrea Palazzolo
Ella Purnell, reduce dal successo della serie tv Fallout, si trova da qualche mese su Prime Video con Sweetpea.

Dallo scorso 6 febbraio 2026, Prime Video ha portato in Italia Sweetpea, una dark comedy thriller britannica che ribalta ogni aspettativa sulla figura della “brava ragazza”. Basata sull’omonimo romanzo del 2017 di CJ Skuse, la serie è visibile anche su Sky Q, Sky Glass e NOW tramite app Smart Stick. Sei episodi dalla durata variabile tra 40 e 50 minuti, tutti già disponibili per chi cerca una dose di umorismo nero condito da thriller psicologico.
La protagonista è Rhiannon Lewis, interpretata da Ella Purnell, volto ormai iconico del piccolo schermo dopo Fallout, Yellowjackets e Belgravia. Rhiannon vive nella cittadina fittizia di Carnsham, in Inghilterra, insieme al suo cane e al padre malato. È il prototipo della donna invisibile: ignorata dai colleghi, trascurata dal ragazzo che le piace, vittima dei bulli che la sminuiscono senza sosta. Sul lavoro, nonostante le sue competenze, viene sistematicamente scavalcata per le promozioni. Nessuno la vede davvero. Nessuno la considera.
Tutto cambia quando il padre muore. Il lutto innesca qualcosa di oscuro, una trasformazione che Rhiannon non sapeva di poter compiere. La ragazza timida e dalla testa bassa scompare, sostituita da una donna capace di tutto. E quando diciamo “tutto”, intendiamo proprio tutto: Rhiannon scopre un nuovo, inebriante potere che si manifesta attraverso la vendetta. Non una vendetta metaforica, ma concreta, fisica, letale. Inizia a compilare una lista delle persone che la infastidiscono e, una dopo l’altra, decide di eliminarle.
I temi affrontati sono potenti e stratificati. Il bullismo, innanzitutto, non solo quello scolastico ma anche quello subdolo e devastante dell’età adulta, quello fatto di sguardi che scivolano via, di voci che sovrastano, di presenza negata. L’invisibilità sociale è il grande motore narrativo di Sweetpea: Rhiannon è la metafora di tutti coloro che si sentono trasparenti, insignificanti, cancellati dal mondo. La sua reazione estrema diventa una riflessione disturbante sulla salute mentale, sui traumi irrisolti e sulle conseguenze della violenza subita.
Accanto alla protagonista si muove un cast solido. Nicôle Lecky, già vista in Mood e Wild Cherry, interpreta Julia, l’antagonista per eccellenza. Calam Lynch, volto noto di Miss Austen, è AJ, mentre Jon Pointing di Plebs veste i panni di Craig. Completano il quadro Leah Harvey (Fondazione nel suo curriculum) nel ruolo di Marina, Jeremy Swift, Dustin Demri-Burns e Miriam Petche. Tutti interpretano personaggi che orbitano attorno a Rhiannon, spesso senza accorgersi di quanto possa essere pericolosa la loro indifferenza.

La regia è affidata a Ella Jones, mentre la sceneggiatura porta la firma di Kirstie Swain, già sceneggiatrice di Killing Eve, serie che ha dimostrato quanto possa essere affascinante e complessa una donna capace di uccidere. Swain ha lavorato insieme a Krissie Ducker, Laura Jayne Tunbridge e Selina Lim per tradurre su schermo il romanzo di Skuse, pubblicato in Italia da TimeCrime con il titolo “Sweetpea. Non chiamarmi tesoro”.
Se amate le antieroine complesse, se vi affascina il lato oscuro della psiche umana e se apprezzate l’umorismo nero ben scritto, Sweetpea merita di entrare nella vostra lista. Una lista di serie da vedere, stavolta, non di persone da eliminare.
© Riproduzione riservata




