3 dicembre 2015

Gustavo Hernandez ci porta nei meandri oscuri generati dall’insonnia con Persomnia

Il regista dell’acclamato La Casa Muta tornerà presto con una nuova pellicola horror che affronterà la follia nell’arte

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3 dicembre 2015
gustavo-hernandez

Gustavo Hernandez che nel 2011 si fece notare dalle platee internazionali col suo film di debutto, La Casa Muta, secondo Variety tornerà presto con la sua terza opera (dopo Local God), il thriller psicologico Persomnia, che probabilmente sarà il suo primo film girato in inglese.

Scritto da Juma Fodde Roma (Frondoso Edén del Corazón / Splendorous garden of the heart), Persomnia dovrebbe proseguire nel segno distintivo di Hernandez della claustrofobia: “Una giovane attrice si unisce a una compagnia teatrale radicale – sostituendo un membro che è scomparso – che sta sperimentando la privazione del sonno per poter eseguire al meglio uno spettacolo originariamente creato e allestito 30 anni prima in un reparto psichiatrico ormai abbandonato, durante il quale gli interpreti, tutti pazienti ricoverati, morirono in un terribile incendio, scoppiato al culmine della performance. Col passare dei giorni, gli attori raggiungeranno però nuovi livelli di sensibilità, aprendosi agli spiriti dell’ospedale per poter raggiungere prestazioni uniche, mentre questi spiriti li guidano verso lo stesso terribile finale.”

Non è decisamente il massimo inserire un twist importante nella sinossi ufficiale vero?

“Ci sono stati molti esperimenti sull’insonnia, cosa succede alle persone dopo quattro, cinque, sei giorni senza dormire. E’ come se la loro sensibilità e le percezioni si aprano ad un altro mondo”, ha detto Hernandez, aggiungendo che Persomnia “è un film horror “, che “parla anche della follia nell’arte e fino a che punto gli artisti si spingeranno per creare qualcosa che trascenda.”

“Questo è un bellissimo percorso da seguire per lavorare sulla paura, sulla linea che separa il reale dal non reale o dalla morte.”

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