18 febbraio 2016

Il documentario Zero Days di Alex Gibney ci presenta uno scenario di guerra cibernetica da fantascienza

L’ultimo inquietante lavoro del regista americano ha debuttato in questi giorni al Festival di Berlino

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18 febbraio 2016
zero days

Se seguite un po’ il mondo dei documentari, conoscerete sicuramente il nome di Alex Gibney. E’ il regista premio Oscar dietro a Going Clear: Scientology e la prigione della Fede dello scorso anno, così come a Enron – L’economia della truffa, Taxi to the Dark Side, Steve Jobs: The Man in the Machine e Freakonomics, e ora è tornato con Zero Days, che guarda al terrificante mondo del cyber terrorismo.

Di seguito vi mostriamo il primo trailer:

zero_days_posterNel trailer, membri dei servizi segreti degli Stati Uniti e internazionali delineano i pericoli di una guerra cibernetica, come mostrato da Stuxnet, un computer worm apparentemente sviluppato da uno o più Stati, che avrebbe sabotato il programma nucleare iraniano e distrutto fino a un quinto della centrifughe nucleari del paese.

Ma Gibney sostiene anche che l’incidente di Stuxnet sarebbe solo l’inizio. I virus informatici progettati per attaccare le infrastrutture critiche – come reti elettriche, centrali nucleari, impianti di trattamento delle acque – sarebbero infatti là fuori, e i sistemi degli Stati Uniti sarebbero tra i più vulnerabili agli attacchi.

Benvenuti nella prossima guerra globale” recita il motto del trailer.

E’ molto probabile che Zero Days ottenga una distribuzione almeno limitata nei cinema prima di arrivare in home video/VOD. Vi terremo aggiornati.

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