The Movie Db
The Movie Db
12 novembre 2017

Intervista esclusiva | Johnnie To su The Mission: “Molto difficile girare ora un film così in Cina”

Abbiamo incontrato il regista di Hong Kong al Festival di Sitges, riflettendo con lui sul noir del 1999 e sulla situazione del cinema locale 20 anni dopo

12 novembre 2017

Durante l’ultimo Festival del cinema fanta-horror di Sitges, abbiamo avuto il piacere di incontrare Johnnie To, regista e produttore cinese che ha fondato, insieme al socio Wai Ka-Fai, la Milkyway Image, casa di produzione che tra la fine degli anni ’90 e la prima metà dei 2000 ha ridisegnato profondamente il cinema noir e poliziesco di Hong Kong, grazie a titoli come A Hero Never Dies, The Longest Nite e Expect the Unexpected ed Election.

Tra questi film si incastona splendidamente anche The Mission (Cheung foh) firmato da To nel 1999, in cui un boss della Triade, Lung (Eddy Ko), appena sopravvissuto a un attentato, assume i killer Curtis (Anthony Wong), James (Lam Suet), Mike (Roy Cheung), Roy (Francis Ng) e Shin (Jackie Lui) per proteggerlo. La situazioni però cambia improvvisamente quando Shin inizia una storia d’amore con la moglie di Lung e il boss ordina così ai suoi quattro compagni di ucciderlo.

the mission to poster 1999Inserito nella sezione Sitges Clàssics – The Hong Kong Movie Experience, il film ci ha così offerto uno spunto interessante per parlarne ora con il regista a quasi 20 anni dall’uscita, cercando di capire l’impatto che ha avuto sulla produzione locale successiva e anche come sia cambiato – nel bene o nel male – quel tipo di cinema.

Queste le parole di To:

All’epoca non pensai che avrebbe avuto un impatto tanto grande da rivederlo addirittura proiettato nuovamente in Festival del cinema come questo. Nel 1997/1998, quando girai The Mission, l’industria cinematografica di Hong Kong non se la passava molto bene … Nessuno aveva i soldi sufficienti a girare un film decente e anche io mi trovavo in difficoltà. Un mio amico di Taiwan però mi prestò 2.5 milioni di dollari di Hong Kong [circa 300 mila euro di oggi], così potei avviare la produzione, potendo contare su un gruppetto di attori, ma senza avere una sceneggiatura in mano. In pratica pensavo a come sarebbe proseguito il film giorno per giorno. Mi dovetti fermare quando i soldi finirono e gli attori mi chiesero scioccati perchè le riprese si fossero fermate, quindi spiegai loro il motivo. Questi problemi li puoi ricavare anche dalla durata non particolarmente elevata, circa 80 minuti, che normalmente non sono abbastanza per un film. Per questo motivo mi sembra così pazzesco che in giro per il mondo lo proiettino ancora oggi!

the mission johnnie toAlla domanda se, per le ragioni citate, abbia lasciato fuori dal film qualcosa che avesse in mente di mettere e alla possibilità di poterne parlare in un altro film, To ha risposto:

Sinceramente non ci ho mai pensato, perchè credo che all’epoca la situazione per i filmmaker fosse molto particolare e anche io faccio fatico a ritornare col pensiero a quelle sensazioni. Ora i tempi sono molto cambiati e se – e sottolineo se – film come The Mission fossero ancora prodotti a Hong Kong sarebbero molto diversi da allora. A fine anni ’90 per girare un film come quello dovevi avere almeno 10 milioni di HKD e io comunque riuscii a girarlo con un budget inferiore. Credo che oggi sarebbe ancora possibile girare un’opera come The Mission, ma si deve avere bene in mente che la censura cinese è molto severa quando si tratta di esportare una pellicola nella Cina continentale. In The Mission si parlava di gangster e omicidi … ora non ti darebbero il visto censura per mostrarlo nelle sale cinesi. A Hong Kong potresti ancora girarlo, per il mercato locale ovviamente, dove la censura è meno pressante, ma i produttori ti garantirebbero un budget di gran lunga inferiore alle attuali produzioni cinesi, che si attestano sui 40 o 50 milioni di HKD e che però arrivano in ogni città cinese. Se ti va bene puoi rastrellare 10 milioni per un noir con quelle tematiche, non di più. Io sono tra quelli che possono fare un film con quella cifra! [ride] Vorrei tornare a dedicarmi a un nuovo film del genere dopo aver terminato Baat Bou Bun [film antologico che racconterà la storia di Hong Kong dagli anni ’40 a oggi, con ciascun decennio affidato alla regia di un grande personaggio locale, tra cui Ringo Lam, Sammo Hung, John Woo e Tsui Hark]. 

Articolo
[intervista esclusiva] Johnnie To su The Mission:
Titolo
[intervista esclusiva] Johnnie To su The Mission:
Descrizione
Abbiamo incontrato il regista di Hong Kong al Festival di Sitges, riflettendo con lui sul noir del 1999 e sulla situazione del cinema locale 20 anni dopo
Autore
Nome del publisher
Il Cineocchio
Logo del publisher
CAST

Articoli correlati

Inserisci un commento