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Abbiamo rischiato di vedere Obsession direttamente su Netflix: poi Focus ha cambiato tutto

26/09/2026 news di Stella Delmattino

Curry Barker racconta la sorprendente asta scoppiata dopo la première al TIFF per l'horror indipendente costato meno di un milione di dollari

Obsession avrebbe potuto non arrivare mai nei cinema. Prima di trasformarsi in uno dei fenomeni horror più clamorosi degli ultimi anni, il film di Curry Barker attirò infatti anche Netflix, che aveva un progetto molto diverso per il titolo: acquistarlo e distribuirlo direttamente sulla piattaforma.

A raccontarlo è stato lo stesso Barker durante un’intervista al programma Q della CBC, ricordando ciò che accadde immediatamente dopo la première di Obsession al Toronto International Film Festival. Il regista si svegliò la mattina successiva trovando chiamate perse dal manager, dall’agente e dal finanziatore: durante la notte era scoppiata una vera e propria asta per acquistare il film.

Tra gli interessati, secondo Barker, c’erano Focus Features, Neon, A24 e Netflix. Ma quest’ultima aveva avanzato una proposta molto precisa:

«Fecero un’offerta per metterlo direttamente su Netflix».

Alla fine andò diversamente. Focus Features si aggiudicò Obsession al termine della competizione e decise di puntare su una distribuzione cinematografica. Una scelta che, con il senno di poi, ha prodotto risultati difficilmente immaginabili quando il film venne presentato a Toronto.

Obsession costava meno di un milione di dollari

La sproporzione tra le dimensioni iniziali del progetto e ciò che sarebbe diventato è notevole. Barker ha raccontato che Obsession fu realizzato per circa 600-700 mila dollari; altre ricostruzioni collocano il budget intorno ai 750 mila dollari. Focus lo acquistò al TIFF per circa 14 milioni. Una cifra già enorme rispetto al costo di produzione, ma che pochi mesi dopo sarebbe apparsa quasi irrisoria rispetto agli incassi ottenuti dal film.

Arrivato nei cinema americani il 15 maggio 2026, Obsession debuttò con 17,2 milioni di dollari. Normalmente un horror registra una forte contrazione già dalla seconda settimana. Il film di Barker fece esattamente il contrario: nel secondo weekend salì a 24 milioni, segnando un incredibile +39%. Nel terzo aumentò ancora, arrivando a 27,4 milioni.

Il passaparola trasformò così quello che era nato come un minuscolo horror indipendente in un fenomeno. Alla fine della sua corsa, Obsession ha raggiunto 519,4 milioni di dollari nel mondo, di cui oltre 263 milioni negli Stati Uniti. È diventato il maggiore incasso mondiale nella storia di Focus Features e uno dei film più redditizi dell’anno.

Michael Johnston e Inde Navarrette in Obsession (2025)Se Netflix avesse vinto l’asta, la storia sarebbe stata completamente diversa

Naturalmente non possiamo sapere quale successo avrebbe ottenuto Obsession se fosse arrivato direttamente in streaming. Ma la proposta raccontata da Barker rende particolarmente curioso osservare oggi la sua traiettoria: uno dei maggiori fenomeni cinematografici del 2026 rischiò di non avere affatto una normale uscita nelle sale.

Il cinema ha inoltre contribuito a costruire il fenomeno in maniera progressiva. Dopo il già anomalo aumento del 39% nel secondo weekend, Obsession incassò più del suo debutto per quattro fine settimana consecutivi, un andamento rarissimo nel mercato contemporaneo. A giugno aveva già superato i 265 milioni globali e stabilito il nuovo record per Focus Features; a luglio aveva oltrepassato i 400 milioni.

Il film racconta di Bear, interpretato da Michael Johnston, che spezza il misterioso One Wish Willow desiderando che Nikki (Inde Navarrette), la ragazza di cui è innamorato, ricambi finalmente i suoi sentimenti. Il desiderio funziona, ma quello che inizialmente sembra un sogno romantico comincia rapidamente a trasformarsi in qualcosa di molto più oscuro.

Da Obsession a Non aprite quella porta

Per Barker, il successo ha cambiato tutto con una rapidità impressionante. Prima di Obsession si era fatto conoscere soprattutto attraverso YouTube e il microbudget Milk & Serial. Ora Hollywood gli ha affidato diversi progetti.

Ha già completato Anything But Ghosts, horror con elementi comici prodotto da Blumhouse Atomic Monster e destinato ancora una volta alla distribuzione di Focus Features. Il film vede protagonisti Aaron Paul e Bryce Dallas Howard. Barker sta inoltre sviluppando un altro horror originale per Universal e Blumhouse Atomic Monster.

E soprattutto è stato scelto per dirigere la nuova reinterpretazione di Non aprite quella porta per A24, un salto notevole per un filmmaker che soltanto pochi anni fa realizzava film praticamente senza budget per YouTube.

Ma è il destino mancato di Obsession a rendere ancora più sorprendente la sua storia. Netflix aveva visto il potenziale del film e voleva acquistarlo. La differenza è che Focus Features decise di vedere cosa sarebbe successo mettendolo davanti a un pubblico in sala. Cinquecentodiciannove milioni di dollari dopo, conosciamo la risposta.

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