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Andrew Garfield: “A 26 anni ero prontissimo per Spider-Man, ma percepii un pericolo; il teatro più soddisfacente”

17/11/2022 news di Redazione Il Cineocchio

L'attore ha ricordato la sua esperienza nei panni del supereroe e parlato del futuro

spider-man andrew garfield

Andrew Garfield si sta prendendo finalmente una pausa dopo un anno molto impegnativo. Nell’arco di 14 mesi, l’attore ha infatti recitato nel film Tick, Tick… Boom!, tratto dall’omonimo musical di Broadway, e in Gli occhi di Tammy Faye. È anche tornato a vestire i panni di Peter Parker in Spider-Man: No Way Home e ha ottenuto una nomination agli Emmy per la miniserie televisiva In nome del cielo.

Durante un recente incontro con GQ UK per parlare della sua carriera fino ad oggi e del suo meritato riposo, ha affrontato inevitabilmente il suo rapporto con l’Arrampicamuri di casa Marvel / Sony:

Fare [No Way Home] è stato davvero bellissimo. Ho potuto trattarlo come un cortometraggio su Spider-Man insieme ad alcuni miei amici. Non avevo più alcuna pressione. Era tutto sulle spalle di Tom Holland. È la sua trilogia.

silence garfield andrewTornando più indietro a quando ha cominciato la sua di trilogia su Spider-Man, Andrew Gardfield ha ricordato:

Mi sono sentito come un ventiseienne. Pensai: ‘Cazzo, è una cosa grossa da affrontare. Un ruolo con implicazioni innumerevoli’. E io volevo affrontarlo. Ero pronto. Ero terribilmente pronto. Non mi è sembrò pesante. Ma ritengo che ci siano stati elementi che mi hanno fatto sentire molto … Ho percepito il pericolo per me stesso, in termini di fama e di esposizione mediatica.

Eppure, Andrew Garfield capì che, per quanto un ruolo del genere avrebbe potuto catapultarlo verso la fama (come in effetti fu), lui sarebbe stato felice di interpretare quella parte e poi ritornare al teatro per il resto della sua carriera:

Anche dopo aver accettato [The Amazing Spider-Man], pensavo: ‘Voglio assicurarmi di fare Angels in America e Morte di un commesso viaggiatore tra qualche anno. Voglio essere prima di tutto un attore di teatro, perché mi sembra qualcosa di sempreverde. Se potrò fare teatro per il resto della mia vita davanti a un pubblico di 50 persone a sera, so che la mia vita sarà soddisfacente’. Non è un’affermazione modesta, lo so. Se tutto il resto venisse a mancare, però, se non potessimo più mangiare in un posto come quello dove ci troviamo ora, affitterei un appartamento a Londra, e potrei fare teatro.

Al di là di tutto, Andrew Garfield ha dimostrato di essere un attore versatile, quindi perché non provare a portare avanti due carriere parallele?

Fonte: GQ

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