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Titolo originale: The Amazing Spider-Man , uscita: 23-06-2012. Budget: $215,000,000. Regista: Marc Webb.

“Andrew Garfield mangiava un cheeseburger”: così Marc Webb capì che era il perfetto Spider-Man

08/05/2026 news di Stella Delmattino

Il regista di The Amazing Spider-Man raccontò il momento esatto in cui capì che Garfield era il Peter Parker perfetto

garfield peter parker in The Amazing Spider-Man (2012)

Prima ancora di indossare il costume di Spider-Man, Andrew Garfield aveva già convinto Marc Webb grazie a un cheeseburger. Durante la promozione di The Amazing Spider-Man nel 2012, il regista raccontò a Yahoo Movies uno degli aneddoti più insoliti legati al casting del reboot Sony: il momento decisivo arrivò durante uno screen test con Emma Stone, in una scena mai inserita nel film.
Come spiegò Webb, Garfield stava semplicemente mangiando mentre cercava di tranquillizzare Gwen Stacy.

“Stavamo girando una scena che poi non è finita nel film, in cui lui mangiava un cheeseburger mentre cercava di mettere Gwen a suo agio.”

A colpirlo non fu tanto il dialogo, quanto il modo incredibilmente naturale con cui Garfield trasformò un gesto banalissimo in qualcosa di autentico.

Il modo in cui mangiava… era un compito stupidissimo da dare a un attore, ma lui lo rese reale. Sembrava davvero di essere in un diner.”

Secondo il regista, proprio quella spontaneità adolescenziale gli fece capire di avere davanti il Peter Parker giusto.

“C’era qualcosa nel modo in cui incarnava anche il più piccolo dettaglio che non avevo mai visto prima.”

All’epoca Andrew Garfield era conosciuto soprattutto per The Social Network, ma non era ancora associato a grandi franchise blockbuster. E per Webb fu un vantaggio importante.

“Era un volto nuovo. Il pubblico non aveva ancora un bagaglio di aspettative su di lui.”

Il regista voleva infatti riportare Spider-Man a una dimensione più giovane e vulnerabile, molto vicina allo spirito dei fumetti originali Marvel. Non un eroe già formato, ma un ragazzo ancora insicuro, impulsivo e imperfetto.

“Peter Parker è un adolescente che continua a sbagliare e non sa mai davvero chi è.”

Per costruire questa versione del personaggio, Garfield arrivò perfino a studiare il comportamento dei ragazzi del Queens, lavorando su postura, atteggiamenti e linguaggio corporeo per rendere Peter un outsider più realistico e contemporaneo. Un altro elemento decisivo fu poi la chimica immediata con Emma Stone. Webb ricordò che durante i provini tra i due nacque subito qualcosa di speciale.

“Tiravano fuori il meglio l’uno dalla performance dell’altra.”

Rivedendo oggi The Amazing Spider-Man, è facile capire cosa avesse visto Marc Webb in quel provino: il Peter Parker di Garfield era più nervoso, sarcastico ed emotivo rispetto alle incarnazioni precedenti, ma anche incredibilmente umano. E tutto, a quanto pare, iniziò da un cheeseburger mangiato nel modo giusto.

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