Attendi la nuova serie di Harry Potter e vuoi altro con punti in comune? Ecco la risposta che fa per te
07/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Lox Pratt, il nuovo Draco Malfoy nella serie di Harry Potter, dimostra il suo talento nel ruolo di Jack ne Il signore delle mosche su Netflix.

Il remake televisivo di Harry Potter prodotto da HBO continua a far discutere, dividendo i fan tra scetticismo e curiosità. Dopo anni di performance iconiche nel franchise cinematografico, l’idea di vedere nuovi volti nei panni di personaggi così amati rappresenta una sfida titanica. Eppure, un primo assaggio di ciò che ci aspetta è finalmente arrivato, e viene da un posto inaspettato: Sky.
Tra i numerosi recast annunciati per la serie HBO c’è quello di Draco Malfoy, il rivale biondo di Harry che Tom Felton ha reso indimenticabile sul grande schermo. Il testimone passa ora a Lox Pratt, un giovane attore agli albori della carriera che ha già dimostrato di avere carte importanti da giocare. Il suo credito più significativo fino ad oggi è nel ruolo di Jack nell’adattamento BBC de Il signore delle mosche, recentemente approdato su Sky. Ed è proprio qui che possiamo intravedere quale Draco Malfoy ci attende.
Il signore delle mosche, il romanzo allegorico di William Golding che da decenni interroga lettori di ogni età sulla natura umana e la fragilità della civiltà, ha trovato una nuova interpretazione televisiva in quattro episodi. Pratt interpreta Jack, l’antagonista selvaggio della storia, un ragazzo che inizia come corista disciplinato e si trasforma nel leader spietato di una tribù di cacciatori. È un personaggio non troppo distante da Draco Malfoy: privilegiato, affamato di potere, incapace di gestire la sconfitta.
Ma ciò che colpisce nella performance di Pratt va oltre la semplice arroganza del personaggio. Lo sceneggiatore Jack Thorne ha aggiunto strati di complessità morale a questa versione di Jack, e il giovane attore li ha saputi cogliere con una sensibilità rara. Pratt è perfettamente altezzoso quando serve, ma riesce a far trasparire con sottile maestria i segni della fragilità: il dolore nascosto, l’insicurezza mascherata da prepotenza, la disperazione di chi cerca approvazione attraverso il dominio. È una performance emotivamente stratificata che va ben oltre ciò che ci si aspetterebbe da un attore della sua età.
Questa prova attoriale non è solo una buona notizia per il personaggio di Draco. È un segnale di come il panorama della recitazione infantile sia cambiato radicalmente negli ultimi vent’anni. Quando La pietra filosofale uscì nelle sale nel 2001, Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint e lo stesso Tom Felton erano tutti meravigliosi, ma era evidente che stavano ancora imparando il mestiere. Le loro performance nei primi due film avevano quel tipico sapore acerbo della recitazione infantile, lontano dalla credibilità che invece caratterizzava il cast adulto.
Questo significa che il nuovo Harry Potter avrà una qualità e un calibro profondamente diversi rispetto ai film che conosciamo e amiamo. Non necessariamente migliori o peggiori, ma costruiti su fondamenta differenti, con attori giovani capaci di reggere il peso emotivo delle loro parti fin dal primo episodio.
Il signore delle mosche è disponibile su Sky e Now in quattro episodi, e per chiunque nutra dubbi o curiosità sul futuro di Harry Potter in versione televisiva, rappresenta una visione anticipata preziosa. Non solo per valutare il talento di Lox Pratt, ma per comprendere come la televisione contemporanea possa reinterpretare classici letterari senza snaturarli, aggiungendo invece profondità narrativa ed emotiva.
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