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Titolo originale: The Rip , uscita: 13-01-2026. Budget: $100,000,000. Regista: Joe Carnahan.

Ben Affleck e Matt Damon denunciati da due agenti di Miami: “The Rip ci dipinge come poliziotti corrotti”

12/05/2026 news di Stella Delmattino

I sergenti Jason Smith e Jonathan Santana accusano il film Netflix di aver loro causato danni alla loro reputazione personale e professionale

the rip film netflix affleck e damon

Due sergenti del Miami-Dade Sheriff’s Office, Jason Smith e Jonathan Santana, hanno intentato una causa per diffamazione contro la Artists Equity, la società di produzione fondata da Ben Affleck e Matt Damon, sostenendo che il film Netflix The Rip avrebbe usato dettagli troppo riconoscibili di un vero caso di narcotici del 2016, finendo per associarli a comportamenti criminali mai commessi.

Il thriller, uscito su Netflix a gennaio 2026, vede Affleck e Damon nei panni di agenti della narcotici di Miami-Dade che scoprono milioni di dollari nascosti in una casa. La trama è presentata come “ispirata a eventi reali” e richiama un’operazione del 29 giugno 2016 a Miami Lakes, durante la quale furono recuperati oltre 21 milioni di dollari, secondo AP, o circa 24 milioni secondo The Guardian, nascosti in secchi dietro una parete.

Secondo la denuncia, il problema non sarebbe l’uso generico di una storia vera, ma la combinazione di elementi specifici: ambientazione a Miami-Dade, squadra narcotici, enorme sequestro di contanti, dinamiche interne alla polizia e dettagli dell’operazione reale. Per Smith e Santana, questi elementi renderebbero identificabili i personaggi, pur senza citarli per nome.

Nella causa, gli agenti sostengono che il film e il materiale promozionale “implichino cattiva condotta, scarso giudizio e comportamento non etico in relazione a una reale operazione di polizia”. Affermano inoltre che amici, parenti e colleghi avrebbero collegato la storia ai veri investigatori, arrivando a insinuare che avessero sottratto denaro sequestrato.

La denuncia contesta anche alcune scene particolarmente gravi del film, tra cui complotti per rubare denaro sequestrato, rapporti con membri del cartello, incendi, violazioni delle procedure di polizia e l’uccisione di un agente federale. Gli agenti sostengono che, al di là della finzione narrativa, il pubblico vicino al caso reale potrebbe associare quelle azioni a loro.

Santana, parlando a 7 News Miami secondo quanto riportato dal Guardian, ha sintetizzato così il punto: “Quando fai un rip, stai rubando qualcosa. Noi non abbiamo rubato nemmeno un dollaro”. Il loro avvocato, Ignacio Alvarez, ha aggiunto: “Hanno rappresentato gli agenti come poliziotti corrotti. Hanno rappresentato i miei clienti come corrotti. Ora la loro reputazione è danneggiata”.

La causa include accuse di diffamazione, diffamazione per implicazione e inflizione intenzionale di sofferenza emotiva. I due agenti chiedono danni compensativi, danni punitivi, spese legali, una rettifica pubblica e l’aggiunta di un disclaimer più evidente al film.

Netflix non risulta tra i convenuti. La Artists Equity, attraverso una risposta legale citata da AP, ha respinto le accuse sostenendo che il film non pretende di raccontare la storia vera dell’operazione né di rappresentare persone reali. La difesa sottolinea anche che Smith e Santana non avrebbero indicato con precisione quale personaggio sarebbe basato su ciascuno di loro.

Un altro punto centrale riguarda Chris Casiano, ex ufficiale di Miami-Dade indicato come consulente tecnico del film. Secondo i ricorrenti, Casiano non sarebbe stato coinvolto nell’operazione reale del 2016, ma avrebbe comunque fornito materiale narrativo alla produzione. Damon aveva dichiarato ad AP che lui e Affleck avevano trascorso tempo con Casiano e altri agenti per capire le dinamiche interne delle unità narcotici.

La vicenda solleva una questione ricorrente a Hollywood: fino a che punto un film “ispirato a fatti reali” può romanzare una storia senza danneggiare persone riconoscibili? In questo caso, la battaglia legale ruoterà probabilmente attorno a un punto decisivo: se i personaggi di The Rip siano abbastanza collegabili a Smith e Santana da rendere diffamatoria una rappresentazione formalmente fittizia.

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