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Titolo originale: Mortal Kombat II , uscita: 06-05-2026. Budget: $80,000,000. Regista: Simon McQuoid.

5 film tra tornei mortali e arti marziali dopo Mortal Kombat II

10/05/2026 news di Stella Delmattino

Dopo l’uscita del nuovo capitolo della saga, ecco i cult che mescolano fantasy orientale, duelli all’ultimo sangue e pura adrenalina cinematografica

mortal kombat II film 2026 fatality

Con l’arrivo al cinema di Mortal Kombat II, il franchise di Mortal Kombat sembra aver finalmente trovato la sua dimensione cinematografica.

Dopo anni difficili e adattamenti divisivi, i nuovi film hanno riportato al centro tutto ciò che i fan volevano davvero: tornei brutali, guerrieri iconici, fantasy orientale, fatality e combattimenti sopra le righe.

Ma Mortal Kombat non nasce dal nulla.

Quando il videogioco debutta nel 1992, dentro ci sono già decenni di cinema di arti marziali, action anni ’80 e storie di combattenti costretti a sfidarsi fino alla morte. Alcuni dei film in questa lista hanno influenzato direttamente la saga. Altri sono arrivati dopo, ma condividono la stessa energia fatta di sangue, duelli impossibili e personaggi larger than life.

Se dopo Mortal Kombat II vuoi recuperare i film che ne spiegano davvero il DNA, questi sono cinque titoli fondamentali.

bruce lee film i 3 dell'operazione dragoI 3 dell’Operazione Drago

Prima di tutti, c’era Bruce Lee.

I 3 dell’Operazione Drago è probabilmente il modello narrativo più importante per Mortal Kombat: un torneo misterioso, un’isola controllata da un villain enigmatico e combattenti provenienti da tutto il mondo.

Anche Liu Kang nasce chiaramente dall’eredità di Bruce Lee, dai movimenti agli urli durante i combattimenti.

E la cosa impressionante è quanto il film funzioni ancora oggi senza bisogno di effetti speciali o superpoteri. Basta la presenza magnetica di Bruce Lee per capire da dove arrivi gran parte dell’anima marziale di Mortal Kombat.

Senza esclusione di colpi (1988) Jean-Claude Van Damme filmSenza esclusione di colpi

Se Mortal Kombat dovesse scegliere un padre spirituale moderno, probabilmente sarebbe questo.

Il film con Jean-Claude Van Damme ruota attorno al Kumite, torneo illegale di arti marziali dove si combatte senza regole e spesso fino alla morte.

Ed è impossibile non vedere quanto Mortal Kombat abbia preso da qui: combattenti internazionali, atmosfera clandestina, rivali iconici e persino Johnny Cage, praticamente modellato sul personaggio di Van Damme.

Ma la cosa che ancora oggi rende Senza esclusione di colpi così efficace è la fisicità. I colpi sembrano fare male davvero. Niente CGI, niente magia: solo sudore, dolore e puro carisma action anni ’80.

grosso guaio a chinatown film 1986Grosso guaio a Chinatown

Qui invece nasce il lato fantasy più folle di Mortal Kombat.

John Carpenter mescola arti marziali, magia orientale, mostri, comicità pulp e creature sovrannaturali in un caos irresistibile.

Raiden, per esempio, è chiaramente ispirato al personaggio di Lightning / Fulmine. Ma oltre alle influenze visive, ciò che collega davvero i due universi è il tono: combattimenti presi sul serio dentro un mondo volutamente assurdo.

Ed è esattamente quello che i nuovi film di Mortal Kombat hanno finalmente capito.

Street Fighter II The Animated Movie (1994)Street Fighter II – The Animated Movie

Dimentica il live action con Van Damme. Il vero film di Street Fighter da recuperare è questo.

Street Fighter II – The Animated Movie del 1994 riesce a fare una cosa che molti adattamenti videoludici ancora oggi sbagliano: capire perfettamente i suoi personaggi.

Ryu, Ken e Chun-Li diventano protagonisti di combattimenti violentissimi, animati in modo spettacolare e sorprendentemente adulto per l’epoca.

C’è sangue, brutalità e una tensione molto più vicina a Mortal Kombat di quanto ci si possa aspettare da un anime tratto da un fighting game anni ’90.

kill bill volume 1 uma thurman filmKill Bill: Volume 1

Qui non ci sono tornei. Ma c’è tutto il resto.

Quentin Tarantino costruisce un action movie che sembra letteralmente un videogioco: livelli da superare, eserciti di nemici e boss finali sempre più letali.

E poi c’è la violenza. Decapitazioni, arti mozzati e geyser di sangue trasformano Kill Bill Vol. 1 in una specie di Mortal Kombat d’autore.

Anche visivamente il legame è fortissimo: costumi iconici, combattimenti coreografati come duelli arcade e personaggi impossibili che sembrano usciti direttamente da una schermata di selezione.

Alcuni di questi film hanno aiutato a creare Mortal Kombat. Altri ne hanno raccolto l’eredità.

Tutti però condividono la stessa ossessione per combattimenti spettacolari, guerrieri iconici e violenza trasformata in puro intrattenimento.

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