Titolo originale: Digger , uscita: 30-09-2026. Budget: $130,000,000. Regista: Alejandro G. Iñárritu.
Digger, trailer: Tom Cruise vuole salvare il mondo dal disastro che ha provocato nel nuovo film di Iñárritu
09/09/2026 trailer news di Stella Delmattino
Alejandro G. Iñárritu trasforma Tom Cruise nell’uomo più potente del mondo per una commedia apocalittica e satirica girata interamente in VistaVision, al cinema dal 1° ottobre

Tom Cruise ha provocato una catastrofe che potrebbe distruggere il mondo. Adesso vuole convincere tutti di essere l’unico uomo in grado di salvarlo. È il punto di partenza di Digger, il nuovo e decisamente anomalo film di Alejandro G. Iñárritu, di cui Warner Bros. ha diffuso il trailer finale in vista dell’uscita italiana fissata al 1° ottobre.
Dimenticate però Ethan Hunt e le imprese impossibili che hanno definito l’ultima fase della carriera di Cruise. In Digger la star appare pesantemente trasformata dal trucco prostetico e interpreta Digger Rockwell, un uomo immensamente potente che si considera il possibile salvatore dell’umanità. Il problema è che la minaccia dalla quale intende salvarla è proprio quella che lui stesso ha contribuito a scatenare.
Tom Cruise vuole salvare il mondo. Dopo averlo quasi distrutto
Il nuovo trailer chiarisce soprattutto il tono dell’operazione. Digger non sembra un tradizionale disaster movie, quanto piuttosto una commedia nera di proporzioni apocalittiche, costruita intorno alla collisione tra potere, megalomania e convinzione di poter risolvere qualsiasi problema, persino quando si è responsabili di averlo creato.
È un terreno particolarmente curioso per Cruise, che Iñárritu sembra utilizzare anche giocando con la sua stessa immagine cinematografica: l’uomo abituato da decenni a salvare il mondo sul grande schermo diventa qui una figura grottesca convinta di doverlo salvare ancora una volta. Le immagini suggeriscono una satira politica e sociale volutamente assurda, con una dimensione catastrofica che convive con un umorismo surreale.
Il film può inevitabilmente far pensare, almeno per tono e premesse, alla tradizione di Il dottor Stranamore, anche se resta da capire fino a che punto Iñárritu spingerà l’elemento politico e quanto invece Digger diventerà una satira più ampia sull’ego, sul potere e sull’illusione di poter controllare le conseguenze delle proprie azioni.
Iñárritu riunisce un cast impressionante
Attorno a Cruise c’è un ensemble particolarmente ricco: Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg e Jesse Plemons, ai quali si aggiungono tra gli altri Sophie Wilde ed Emma D’Arcy.
Iñárritu ha scritto la sceneggiatura insieme ad Alexander Dinelaris, Nicolás Giacobone e Sabina Berman, partendo da una storia sviluppata con Berman e Jez Butterworth. Dietro la macchina da presa ritrova inoltre Emmanuel Lubezki, storico collaboratore e direttore della fotografia di Birdman e Revenant – Redivivo.
Non è un dettaglio secondario: Digger è stato infatti girato interamente in VistaVision, scelta decisamente inconsueta per una commedia nera contemporanea e indicativa delle ambizioni visive del progetto.
Una scommessa da almeno 125 milioni di dollari
Anche sul piano industriale il film rappresenta una scommessa notevole. Il budget riportato è di 125 milioni di dollari, una cifra già considerevole per un progetto originale e non legato a un franchise; alcune indiscrezioni hanno però sostenuto che il costo effettivo potrebbe essersi avvicinato ai 200 milioni. Quest’ultima cifra non è stata confermata da Warner Bros. e va quindi considerata come una stima proveniente da fonti interne, non come il budget ufficiale.
È proprio questa combinazione a rendere Digger uno degli esperimenti più insoliti dell’autunno: una superstar da blockbuster, un regista premio Oscar, un budget da grande produzione e una storia originale apertamente grottesca, senza un franchise a fare da rete di sicurezza.
E soprattutto Cruise sembra fare qualcosa che ormai gli vediamo fare raramente: invece di utilizzare il proprio carisma per costruire un eroe, lascia che Iñárritu lo deformi, letteralmente e simbolicamente. Se il trailer promette davvero il film che arriverà nelle sale, salvare il mondo potrebbe essere la parte meno folle di Digger.
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