Titolo originale: Donnie Darko , uscita: 19-01-2001. Budget: $4,500,000. Regista: Richard Kelly.
Donnie Darko avrà un sequel: Richard Kelly ha scritto 800 pagine e vuole riportare il cast originale
25/08/2026 news di Stella Delmattino
The Philosophy of Time Travel continuerà ufficialmente la storia del cult del 2001, ma per Richard Kelly il romanzo è soltanto il primo tassello di un progetto molto più grande

Per oltre vent’anni Richard Kelly ha continuato a pensare a cosa sarebbe successo dopo Donnie Darko. Ora quel sequel esiste davvero, anche se inizialmente non arriverà al cinema. Il regista e sceneggiatore del cult del 2001 ha scritto The Philosophy of Time Travel, un romanzo di circa 800 pagine che uscirà entro la fine del 2026 e rappresenterà la continuazione ufficiale della storia. Ma soprattutto, il libro potrebbe essere soltanto il primo passo verso più sequel cinematografici.
Kelly ha spiegato di aver sviluppato questo universo narrativo per anni: il progetto è diventato progressivamente così vasto da convincerlo a trasformarne una parte in un romanzo. The Philosophy of Time Travel ripartirà dalle conseguenze della morte di Donnie e seguirà soprattutto Rose ed Eddie Darko, i genitori del ragazzo, mentre cercano di comprendere cosa sia realmente accaduto al figlio.
Come ha spiegato lo stesso Kelly, il libro rappresenta soltanto l’inizio di una storia molto più ampia:
«Il sequel è talmente grande che questo libro comincia nei 14 mesi successivi alla morte di Donnie, ma c’è molto altro materiale narrativo che ho sviluppato.»
La struttura sarà particolare: documenti governativi recuperati, conversazioni registrate segretamente e prime comunicazioni via e-mail ricostruiranno un’indagine che finirà per coinvolgere FBI, FAA, ambienti accademici e persino il governo americano. Al centro riemergeranno inoltre alcuni concetti fondamentali della mitologia del film, dagli Universi Tangenti ai Living Receivers e ai Manipulated, insieme al misterioso libro di Roberta Sparrow che dà il titolo al romanzo.
Il sequel di Donnie Darko potrebbe diventare più di un film
Il dettaglio più interessante, però, riguarda quello che Kelly vorrebbe fare dopo. Il romanzo non è concepito come il punto d’arrivo del progetto, ma come il tassello necessario per riuscire finalmente a portare il sequel sullo schermo.
Il piano immaginato dal regista prevede infatti che questa prima parte della storia possa diventare un film realizzato attraverso animazione e motion capture. Successivamente avverrebbe un enorme salto temporale di circa 28 anni, portando la vicenda fino al 2015/2016 e aprendo la strada a una nuova parte live action.
Kelly ha confermato che proprio questo salto temporale rappresenterebbe uno degli snodi fondamentali della continuazione:
«La storia fa un salto di 28 anni nel futuro e ci sono molte cose davvero entusiasmanti che iniziano ad accadere intorno al 2015/2016 e proseguono da lì.»
Ed è qui che entra in gioco una possibilità destinata inevitabilmente a incuriosire i fan: Kelly vorrebbe riunire gli attori del film originale.
Il regista ha raccontato di essere rimasto in contatto con il cast nel corso degli anni e di aver costruito il nuovo materiale pensando anche ai personaggi del 2001. Non significa che Jake Gyllenhaal e gli altri interpreti abbiano già accettato di tornare: Kelly non ha ancora formalmente coinvolto il cast nel nuovo film. La sua intenzione, tuttavia, è permettere agli attori originali di riprendere i rispettivi ruoli dopo il salto temporale.
«Sono rimasto in contatto con tutto il cast nel corso degli anni. Sono abbastanza sicuro che sappiano che ho continuato a lavorare a tutto questo.»
E sulla possibilità di una vera reunion, Kelly non nasconde le proprie intenzioni:
«Amo il mio cast. Mi piacerebbe riunirmi con tutti questi meravigliosi attori.»
Il progetto, però, dipenderà inevitabilmente anche dalla risposta del mercato. Kelly ha infatti sottolineato come oggi esistano possibilità tecnologiche che fino a pochi anni fa non sarebbero state disponibili per realizzare una storia di queste dimensioni:
«Ora spetta in un certo senso al mercato decidere. C’è una fanbase globale, ci sono i nostri meravigliosi attori, molti nuovi personaggi e abbiamo tutta questa tecnologia che cinque anni fa non esisteva.»
Cosa succede dopo la morte di Donnie?
The Philosophy of Time Travel permetterà inoltre a Kelly di ribaltare alcune delle certezze lasciate dal primo film. I personaggi dovranno confrontarsi con ciò che hanno vissuto durante i 28 giorni dell’Universo Tangente, cercando di ricostruire un’esperienza che assume progressivamente le caratteristiche di un sogno collettivo.
Secondo Kelly, alcuni di loro finiranno persino per creare una sorta di gruppo di sostegno destinato ad assumere caratteristiche quasi da culto. Ancora più interessante è l’idea che personaggi percepiti come antagonisti in Donnie Darko possano apparire molto diversi nella realtà successiva agli eventi del film: dovranno fare i conti con le azioni compiute nell’Universo Tangente e interrogarsi sul loro significato esattamente come gli spettatori hanno fatto per venticinque anni.
Il titolo scelto da Kelly non è naturalmente casuale. The Philosophy of Time Travel era il libro scritto da Roberta Sparrow che nel film aiutava Donnie a comprendere le regole dell’Universo Tangente, diventando uno degli elementi fondamentali per interpretare la complessa mitologia dell’opera.
Il nuovo romanzo arriverà nel quarto trimestre del 2026, in concomitanza con il 25° anniversario di Donnie Darko. Non esiste ancora, invece, alcun sequel cinematografico ufficialmente in produzione: animazione, motion capture, salto temporale e reunion del cast rappresentano per ora il progetto che Kelly spera di realizzare.
La portata delle sue ambizioni, del resto, non riguarda soltanto Donnie Darko. Dopo The Box del 2009, Kelly non ha più diretto un lungometraggio, ma ha continuato a scrivere e sviluppare numerosi progetti. Il regista sostiene di avere accumulato nel frattempo una quantità impressionante di materiale:
«Ho abbastanza materiale per sceneggiature da durarmi per il resto della vita.»
Ma dopo quasi vent’anni trascorsi a sviluppare questa storia, le circa 800 pagine di The Philosophy of Time Travel dimostrano almeno una cosa: per Richard Kelly, la morte di Donnie Darko non è mai stata davvero la fine.
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