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5/10 su 126 voti. Titolo originale: The Night Flier , uscita: 30-04-1997. Budget: $1,000,000. Regista: Mark Pavia.

Dossier | The Night Flier di Mark Pavia: la pericolosa ossessione per il macabro

03/05/2020 recensione film di William Maga

Nel 1997, Miguel Ferrer era il protagonista dell'adattamento di un racconto breve di Stephen King passato per lo più inosservato, ma tra i più interessanti tra quelli a basso budget ispirati al Re del brivido

The Night Flier - Il volatore notturno (1997) mel ferrer

La maggior parte delle persone vede i giornali scandalistici vicini alle casse di un supermercato o infilati nelle tasche laterali di un’edicola e difficilmente li prende sul serio davvero. Sono per lo più dei passatempo da sfogliare dal parrucchiere o in spiaggia a tempo perso. Di tanto in tanto potreste però ritrovarvi a pensare a chi scriva gli articoli che ci sono all’interno, o da dove prendano il loro materiale che popola le loro pagine. The Night Flier – Il volatore notturno di Mark Pavia risponde a queste domande iniettandole di soprannaturale. E se queste storie per lo più oltraggiose e morbose che popolano i tabloid fossero basate su veri e propri orrori ultraterreni? Poiché la gente non prende – in genere – sul serio questi rotocalchi, possono essere un luogo sicuro in cui parlare liberamente delle cose più bizzarre, come gli UFO, la fine del mondo e così via.

Quando si pensa agli adattamenti delle opere di Stephen King, toltane la gran parte, che si tende a rimuovere, vengono inevitabilmente grandi classici come Carrie – Lo sguardo di Satana (1976), Shining (1980) o Misery non deve morire (1990). Tuttavia, ogni tanto ce n’è uno che vola sotto il radar come The Night Flier – Il volatore notturno del 1997, basato sull’omonimo racconto apparso nell’antologia bestseller del 1994 Incubi e deliri. Si tratta di un piccolo fanta-horror V.M. 14 di vampiri emerso in un momento storico in cui il genere era diventato stagnante e, soprattutto, ha perso la sua capacità di spaventare il pubblico. Il film propone come protagonista un reporter completamente antipatico che insegue un mostro memore del Dracula di Bela Lugosi che uccide a sangue freddo le sue vittime, e merita di essere classificato tra le migliori trasposizioni per il grande schermo dei libri del Re del brivido.

The Night Flier - Il volatore notturno (1997) VHS itaRichard Dees (Miguel Ferrer) è un giornalista veterano dell’Inside View, un settimanale in stile National Enquirer che vende ai suoi lettori rapimenti alieni, bambini morti, pestaggi ai disabili e possessioni demoniache. Il suo editore, Merton Morrison (Dan Monahan), un giorno consegna a Dees un nuovo incarico: un serial killer che di notte vola in piccoli aeroporti deserti, uccide e poi prosciuga il sangue di un povero sventurato. L’assassino pare si chiami addirittura Dwight Renfield (Michael H. Moss, chiaro riferimento al nome dell’attore che ha interpretato il personaggio nella versione cinematografica di Dracula del 1931) e piloti un Cessna nero. Dees non è particolarmente impressionato dal racconto, ma Morrison gli ricorda che ha perso il suo tocco magio – i suoi servizi non vanno in prima pagina da molto tempo anni e questo è materiale che potrebbe riportarcelo.

Quando Dees rifiuta ugualmente di prendere l’incarico, Morrison decide di assegnarlo a una giovane appena assunta, Katherine Blair (Julie Entwisle), giornalista inesperta ed entusiasta in cerca della sua grande occasione. Un perplesso Dees la soprannomina “Jimmy” (da Jimmy Olsen, il fidato collega di Clark Kent / Superman), in quanto la vede solo come un’altra aspirante reporter come molte altre passate negli anni dalla redazione dell’Inside View. Il suo atteggiamento burbero e diretto è uno shock per Katherine, con l’uomo che cerca di scoraggiarla dal rimanere in quel posto, prefigurandole una brutta fine qualora divenisse troppo ossessionata dalle storia in cui si dovesse imbattere. Nonostante tutto, la giovane resta.

Ben presto avviene un altro brutale omicidio e il lavoro diventa così troppo irresistibile per Dees per tentennare ancora. Morrison lo assegna al caso, con grande dispiacere di Katherine, che viene esautorata. Per fortuna, Dees è un pilota con il suo piccolo aereo e comincia ad inseguire l’assassino lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Inizialmente, questo non è nulla di più strano degli altri innumerevoli lavori svolti negli anni, eppure, questo incarico finisce presto per entrare profondamente nell’animo del reporter investigatore, che inizia inizia a perdere il contatto con la realtà mentre viene afflitto da incubi incentrati su Dwight Renfield.

The Night Flier - Il volatore notturno (1997) filmMark Pavia, che ha curato personalmente anche la sceneggiatura, stabilisce l’atmosfera adeguatamente inquietante del suo film di debutto fin dalla scena di apertura, ambientata in un aeroporto di provincia avvolto nella nebbia di una tenebrosa notte. C’è un palpabile clima di terrore mentre la prima vittima viene sfregiata e poi ammazzata con ferocia. Il regista sceglie poi di popolare The Night Flier – Il volatore notturno di cupi cimiteri, camere d’albergo scarsamente illuminate e nottate buie e tempestose e connota l’indagine del protagonista di un’aura hard boiled vecchio stile (una scelta che, inevitabilmente, porta a personaggi e dialoghi un po’ esili in termini di caratterizzazioni). Ad aiutarlo nell’impresa è anche la colonna sonora di Brian Keane, che resiste alla tentazione di abusare dei soli archi e opta per rimanere alle estremità più tranquille e minimali dello spettro musicale, con un interessante ed efficace tema al pianoforte.

Il sempre professionale Miguel Ferrer dà vita al cinico e stanco del mondo Dees fin dalla sua introduzione sopra le righe, in cui rimprovera duramente un collega per aver pasticciato con il suo ultimo pezzo. L’attore non ha paura di interpretare un essere umano repellente e senza scrupoli che trae profitto dalle miserie degli altri. Anni di questo lavoro lo hanno chiaramente sfinito e privato di ogni ambizione e barlume di gioia, sensazioni che Miguel Ferrer riesce a trasmettere bene in pochi gesti a momenti. La sua voce profonda e gelida è perfettamente adatta a rappresentare un uomo del genere, disilluso e svuotato. È il tipo di ruolo che James Woods avrebbe potuto interpretare negli anni ’80, un altro attore che non temeva di interpretare protagonisti senza filtri e sgradevoli. Conosciuto specialmente per ruoli secondari – ma ficcanti – in film come RoboCop (1987) e serie come Twin Peaks, fa piacere vederlo in The Night Flier – Il volatore notturno in un ruolo da protagonista fare quello che fa meglio, ovvero interpretare un vero bastardo. Nonostante tutte le cose terribili che Dees fa, il carisma naturale dell’attore prematuramente scomparso nel 2017 tiene lo spettatore interessato all’evoluzione della vicenda. Non ci interessa di lui, ma siamo interessati a capire se finirà male e la proverbiale curiosità ucciderà il gatto.

Miguel Ferrer e Julie Entwisle in The Night Flier (1997)Dan Monahan (la saga di Porky’s) ha un ruolo succoso come lo spregiudicato editore di Dees: una canaglia opportunista pronto a ogni bassezza pur di avere la sua storia sensazionalistica che gli farà vendere molte copie (“Dio, spero che uccida altre persone!” esclama a un certo punto). Le scene tra lui e Miguel Ferrer sono molto divertenti da guardare mentre i loro personaggi mai pentiti e amorali si punzecchiano. Morrison è un esperto venditore mascherato da responsabile di una giornale, come dimostra abbondantemente il tono usato durante il colloquio con Katherine all’Inside View, che non fatica a descrivere come “un microscopio culturale – che si concentra sull’inconscio collettivo della popolazione americana.” Perfino la relativamente ingenua neo assunta non si beve del tutto le cazzate iperboliche del superiore, ma le dice abbastanza convincentemente da farle accetta il lavoro.

La resa dei conti finale tra il protagonista e l’oggetto della sua ossessione, la bestiale creatura amante delle giugulari umane (le cui motivazioni e natura rimangono misteriose), è facilmente il momento più impressionante di The Night Flier – Il volatore notturno, con le immagini che virano al bianco e nero e ci sprofondano, assieme al sorpreso Dees, in un vero e proprio inferno sulla terra degno di Hellraiser e Il Seme della Follia, con le vittime del massacro di Wilmington e spettri del passato del giornalista che si rianimano e lo circondano. Dopo anni passati a coprire per lavoro i peggiori aspetti dell’umanità, Dees è diventato un parassita, proprio come il suo obiettivo – solo che al posto del sangue, lui si nutre della miseria e della sofferenza. Dove Renfield prosciuga le sue vittime di ‘nettare rosso’, Dees scatta macabre fotografie di cadaveri (caldi o freddi non ha importanza). Il film di Mark Pavia, in definitiva, parla della ricerca di un uomo del suo momento di grandezza, che rispecchia la ricerca febbrile – e avventata (l’uomo non si cura minimamente degli avvertimenti lasciatigli dal ‘nemico’ e procede baldanzoso, ma ne pagherà a caro prezzo le conseguenze) – di Dees per Renfield.

Michael H. Moss in The Night Flier (1997)Il regista Mark Pavia è cresciuto guardando il popolare programma Creature Features ogni venerdì sera nella sua Chicago e leggendo riviste di genere come Famous Monsters of Filmland e Fangoria. Ha girato film amatoriali durante le scuole medie e superiori, incluso un adattamento della storia breve Lambs to the Slaughter di Roald Dahl, che gli valse una borsa di studio per la scuola di cinema e ha vinto un premio al Chicago Film Festival. Mentre era alla scuola di cinema, ha realizzato il cortometraggio di zombi Drag on white white, girato in 16mm con amici per soli 25.000 dollari. Ha inviato copie separatamente al leggendario produttore cinematografico Richard P. Rubinstein (Zombi) e a Stephen King, da lui molto ammirati. A quel tempo, i due uomini stavano lavorando ad una trasposizione cinematografica del mastodontico L’ombra dello scorpione, ma considerando anche un possibile adattamento di Il volatore notturno. Lo scrittore del Maine aveva provato infatti a stenderne una sceneggiatura, ma si era bloccato e l’aveva presto abbandonata. King e Rubinstein rimasero però colpiti dal lavoro di Mark Pavia su Drag on white, così chiamarono il giovane regista chiedendogli se volesse scrivere e dirigere un adattamento a basso budget proprio di Il volatore notturno. Mark Pavia e l’amico d’infanzia Jack O’Donnell trascorsero allora due settimane a mettere insieme una presentazione e poi volarono a New York per l’incontro più importante delle loro vite. Due settimane dopo, ricevette una chiamata e gli fu detto che aveva ottenuto il lavoro.

The Night Flier - Il volatore notturno (1997)Mark Pavia e Jack O’Donnell scrissero ben sei bozze in sei settimane, con Stephen King che le leggeva e le approva tutte, fornendo loro anche appunti personali. Tuttavia, la produzione di The Night Flier – Il volatore notturno venne ritardata di un anno quando la società di Rubinstein chiuse e lui ne avviò una nuova. In quel periodo, il regista perfezionò lo script ed andò in cerca di location, scegliendo infine Wilmington, North Carolina. Ha anche realizzato uno storyboard completo del film, risparmiando così tempo durante le riprese principali. Il regista ha detto: “Lo storyboard mi permette di vedere il film prima di girare ogni singolo fotogramma”. Per il ruolo del protagonista Richard Dees, Mark Pavia pensò solo a Miguel Ferrer, poiché era stato un fan dell’attore da quando l’aveva visto in RoboCop e aveva detto a Richard P. Rubinstein che sarebbe stato perfetto. Stephen King accettò e mandarono all’attore una copia della sceneggiatura. Per coincidenza, lui aveva appena finito di lavorare alla miniserie TV di L’ombra dello scorpione ed era un grande fan del lavoro dell’autore. Alla fine, Mark Pavia ebbe 30 giorni per girare The Night Flier – Il volatore notturno, terminandolo un giorno prima del previsto e pure sotto budget.

Purtroppo, nonostante l’interesse di alcuni studi di Hollywood a distribuirlo (specie la Paramount), i produttori decisero di temporeggiare un anno prima di farlo debuttare nei cinema, così Richard P. Rubinstein alla fine vendette The Night Flier – Il volatore notturno alla HBO, che registrò ascolti molto importanti, nonostante l’accoglienza freddina della critica. Tuttavia, questa coda tribolata finì per pregiudicare in qualche modo la carriera di Mark Pavia, che sarebbe tornato alla regia solamente nel 2016 con lo slasher Fender Bender (la recensione).

Di seguito il trailer internazionale di The Night Flier – Il volatore notturno:

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