Dwayne Johnson e Jack Black su Netflix nel film d’azione e avventura sequel del cult anni ’90
21/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Trama completa, cast con Dwayne Johnson e Jack Black, incassi da 260 milioni e curiosità sul sequel del film cult del 1995.

Quando il gioco da tavolo si trasforma in console vintage e la giungla diventa digitale, Jumanji cambia pelle ma non tradisce il suo spirito. Jumanji: Benvenuti nella giungla, uscito nel 2017 per la regia di Jake Kasdan, è molto più di un semplice sequel del film cult del 1995 con Robin Williams: è un ponte generazionale che parla la lingua dei videogiochi, degli avatar e delle seconde possibilità.
Quattro liceali in punizione nei seminterrati della scuola scoprono una vecchia console per videogiochi. Spencer è il secchione tecnologico, Fridge l’atleta tutto muscoli e poco cervello, Martha la ragazza timida e riservata, Bethany la bella vanitosa perennemente incollata al telefono. Non potrebbero essere più diversi tra loro, eppure la curiosità li accomuna quando trovano quel gioco vintage dall’aspetto innocuo: Jumanji.
Premuto il tasto start, i quattro vengono letteralmente risucchiati dentro al gioco. Ma c’è un colpo di scena: non sono più loro stessi. Si ritrovano nei corpi adulti degli avatar che hanno selezionato, con risultati a dir poco spiazzanti. Spencer, il ragazzo fragile e insicuro, eredita il fisico imponente e le capacità straordinarie dell’esploratore Smolder Bravestone, interpretato da Dwayne Johnson. Fridge, abituato a dominare sul campo da football, deve fare i conti con le gambe corte e la statura minuta dello zoologo Franklin “Moose” Finbar, a cui presta volto e corpo Kevin Hart.
Le ragazze non se la cavano meglio. Martha scopre di essere diventata Ruby Roundhouse, guerriera letale e atletica interpretata da Karen Gillan, costretta in abiti decisamente più succinti di quanto la sua timidezza avrebbe mai permesso. Bethany, la regina della scuola, vive il trauma maggiore: si ritrova nei panni extra large del professor Shelly Oberon, personaggio grassoccio e maldestro che ha il volto di Jack Black.
Qui sta il genio del film: non si limita a raccontare un’avventura nella giungla, ma gioca costantemente con il contrasto tra chi i ragazzi sono dentro e chi appaiono fuori. Gli attori devono recitare personaggi doppi, interpretando adolescenti intrappolati in corpi adulti che non riconoscono come propri. Il risultato è una serie di situazioni comiche e schizoidi che rappresentano il cuore pulsante della pellicola.
Il film non raggiunge le vette emotive dell’originale, dove la performance di Robin Williams e il tema della perdita del tempo aggiungevano strati di malinconia genuina. Qui l’approccio è più leggero, patinato, costruito per intrattenere più che per commuovere. Ma funziona proprio per questo: non cerca di replicare qualcosa di irripetibile, sceglie invece una strada diversa, più orientata al puro divertimento familiare.
Jumanji: Benvenuti nella giungla è disponibile su Netflix. Un’occasione per riscoprire o vedere per la prima volta un film che sa come si costruisce un blockbuster per famiglie senza scadere nel banale, mantenendo ritmo, ironia e un cuore pulsante fatto di personaggi con cui è facile identificarsi.
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