Evangeline Lilly contro Disney: “Sostituire gli artisti Marvel con l’AI è disgustoso”
06/05/2026 news di Stella Delmattino
Dopo i licenziamenti Disney che hanno colpito il team creativo Marvel, l’attrice denuncia il rischio di un futuro dominato dall’intelligenza artificiale nel cinema

La polemica è esplosa nelle ultime ore: Evangeline Lilly, volto di Wasp nel MCU, ha criticato duramente Disney attraverso il suo account Instagram dopo il licenziamento di circa 1.000 dipendenti, tra cui gran parte del team di sviluppo visivo di Marvel Studios.
Secondo quanto emerso, i licenziamenti Disney fanno parte di una riorganizzazione interna seguita alla nomina di Asad Ayaz come nuovo chief marketing and brand officer. L’obiettivo ufficiale è semplificare i processi e unificare i brand, ma il risultato concreto è stato un ridimensionamento importante, con effetti ancora tutti da valutare.
A far discutere è soprattutto il reparto colpito: gli artisti Marvel che, per oltre un decennio, hanno costruito l’identità visiva del Marvel Cinematic Universe. Tra loro anche Andy Park, storico direttore dello sviluppo visivo, presente in Marvel da oltre 16 anni.
La Lilly non ha nascosto la sua indignazione, affidando a Instagram un attacco diretto:
“Non riesco davvero a crederci. Disney ha lasciato andare gli artisti che hanno dato vita all’attuale universo Marvel grazie alla loro immaginazione e al loro genio. Le persone che hanno creato e progettato questi personaggi vengono ora sostituite dall’intelligenza artificiale. Un’AI che prenderà i loro design e li userà per generarne versioni derivate… Trovo tutto questo disgustoso e terribile.”
Nel suo intervento, l’attrice ha anche sottolineato come senza quel team creativo Disney non avrebbe costruito il potere che oggi possiede, accusando implicitamente la compagnia di voler sostituire la creatività umana con l’AI.
Ufficialmente, Marvel continuerà a collaborare con artisti reali per film e serie, ma con un approccio più flessibile: professionisti ingaggiati progetto per progetto, senza più un team stabile come in passato. Una scelta che alimenta i dubbi sull’uso crescente dell’intelligenza artificiale nel cinema.
I segnali, del resto, ci sono già. Marvel ha utilizzato l’AI nella sigla della serie Secret Invasion, mentre Disney ha esplorato accordi con OpenAI per l’utilizzo di contenuti generati artificialmente legati ai suoi personaggi.
Il punto, però, non è solo tecnologico ma creativo: cosa succede a un franchise costruito sull’immaginazione quando riduce il ruolo degli artisti che lo hanno definito? Se questa direzione dovesse consolidarsi, il rischio è chiaro: un MCU sempre più industriale e sempre meno umano.
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