Home » Cinema » Horror & Thriller » Backrooms, A24 costruisce un labirinto reale da 3.000 metri quadrati per il film

Titolo originale: Backrooms , uscita: 27-05-2026. Budget: $10,000,000. Regista: Kane Parsons.

Backrooms, A24 costruisce un labirinto reale da 3.000 metri quadrati per il film

04/05/2026 news di Stella Delmattino

Lo studio ha realizzato set enormi e dettagliatissimi: il regista Kane Parsons spiega come funziona il suo mondo liminale

backrroms film a24 set

Dai video virali su YouTube a un set cinematografico su larga scala, Kane Parsons ha trasformato Backrooms in qualcosa di molto più concreto e ambizioso. Il film prodotto dalla A24 porta infatti sul grande schermo uno degli immaginari horror più discussi degli ultimi anni, ma lo fa con una scelta sorprendente: costruire fisicamente quegli spazi invece di limitarli al digitale.

Per dare forma al suo universo, la produzione ha realizzato oltre 30.000 piedi quadrati di set, equivalenti a più di 3.000 metri quadrati. Un ambiente così esteso e labirintico da causare un effetto imprevisto anche dietro le quinte:

“Abbiamo costruito oltre 30.000 piedi quadrati di Backrooms… al punto che alcune persone si perdevano davvero sul set.”

Un dettaglio che dice molto sulla natura del progetto, sospeso tra costruzione reale e percezione distorta dello spazio.

Il film segue Clark (Chiwetel Ejiofor), proprietario di un negozio di mobili che scopre nel seminterrato una dimensione liminale apparentemente infinita, mentre la sua terapeuta (Renate Reinsve) cerca di capire cosa gli stia accadendo. Una premessa semplice che si apre però a un’esperienza molto più stratificata, costruita non tanto sulla trama quanto sulla sensazione di smarrimento.

Parsons – durante il CCXP Mexico – ha chiarito che il cuore del progetto sta proprio nella struttura di questo spazio, chiamato “The Complex”:

“C’è un linguaggio molto preciso che ho avuto anni per sviluppare. Il modo in cui costruiamo ogni ambiente, ogni inquadratura, segue una logica rigorosa: cosa può succedere, cosa no, sia a livello di eventi che di architettura.”

Non si tratta quindi di ambientazioni casuali, ma di un sistema coerente, quasi invisibile allo spettatore alla prima visione:

“Ci sono schemi architettonici che si ripetono e raccontano qualcosa. Alcuni luoghi vengono replicati più volte, e ci sono dettagli che non si colgono subito… forse alla seconda visione.”

È un approccio che richiama direttamente l’origine del fenomeno Backrooms, nato da un’immagine virale e cresciuto online fino a diventare un vero e proprio universo narrativo. Parsons, però, sceglie una direzione più controllata e minimalista, tornando alle stanze gialle e agli spazi vuoti che hanno definito l’immaginario iniziale.

Questa scelta si lega anche a una riflessione più psicologica sull’orrore:

“Per me, le Backrooms sono simili a quello che accade quando una persona sperimenta la deprivazione sensoriale. Il corpo ha bisogno di stimoli, ma quando non li riceve, inizia a trovarli nei dettagli più insignificanti… e a dar loro un significato che normalmente non avrebbero.”

In questo senso, il film gioca tanto su ciò che si vede quanto su ciò che manca, costruendo tensione attraverso spazi familiari ma leggermente alterati, dove ogni elemento sembra fuori posto quel tanto che basta per risultare inquietante.

Un’estetica già sperimentata nella web series originale, qui amplificata da mezzi produttivi più consistenti e da un cast che include anche Finn Bennett, Lukita Maxwell e Mark Duplass. Alla produzione figurano nomi come James Wan e Osgood Perkins, segno di un progetto che punta a unire sensibilità autoriale e horror mainstream.

Backrooms arriverà nei cinema il 27 maggio, portando con sé un’idea precisa: l’orrore non nasce solo da ciò che si nasconde nell’ombra, ma anche da spazi troppo vuoti, troppo silenziosi, troppo familiari per essere davvero innocui.

Di seguito trovate il trailer italiano:

Horror & Thriller

Ghost in the Cell, recensione: Joko Anwar trasforma una prigione in un inferno splatter dove arrabbiarsi significa morire

di Sabrina Crivelli

Il regista indonesiano mescola horror soprannaturale, arti marziali e commedia grottesca in una feroce satira della corruzione e delle disuguaglianze sociali. Il risultato è uno dei suoi film più imprevedibili

Fractured
Horror & Thriller

Sam Worthington su Netflix nel thriller psicologico che non puoi perderti

di Andrea Palazzolo

Il thriller psicologico con Sam Worthington su Netflix. Trama e cast del film che devi assolutamente vedere.

Mammina
Horror & Thriller

Tua madre dovrebbe proteggerti, ma farà tutt’altro: il film horror che tutti stanno guardando

di Andrea Palazzolo

Il nuovo horror di Rob Savage con Jessica Chastain trasforma la figura materna in una presenza terrificante.

Austin Abrams in Whalefall Nella Balena (2026)
Horror & Thriller

Whalefall, recensione: l’orrore dentro una balena soffoca sotto il peso del trauma familiare

di William Maga

Brian Duffield trasforma il romanzo di Daniel Kraus in un survival horror claustrofobico con Austin Abrams e Josh Brolin. Ma l'ambizione di raccontare il rapporto padre-figlio finisce per indebolire la tensione