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Meglio i demoni o i giganti? In attesa del nuovo film di Demon Slayer, devi vedere questo anime sensazionale su Netflix

03/05/2026 news di Andrea Palazzolo

Hai apprezzato Demon Slayer e non vedi l'ora di vedere il finale dell'anime? Ecco cosa potresti recuperare su Netflix nell'attesa.

I protagonisti di Demon Slayer

Demon Slayer, conosciuto in originale come Kimetsu no Yaiba, non è solo un successo commerciale: è un fenomeno culturale che ha ridefinito gli standard del genere shōnen contemporaneo. L’anime, prodotto dallo studio Ufotable e trasmesso per la prima volta in Giappone il 6 aprile 2019, ha contribuito in modo determinante alla diffusione globale del franchise. In Italia è arrivato il 10 gennaio 2020 in versione sottotitolata sulla piattaforma VVVVID, prima di approdare su Netflix e Amazon Prime Video.

Attualmente l’anime conta tre stagioni prodotte, con un totale che supera ampiamente i 12 episodi indicati in alcune fonti parziali, e si avvia verso le battute finali con l’adattamento dell’Arco del Castello dell’Infinito e quello del Conto alla rovescia dell’alba, previsti in formato cinematografico.

La qualità dell’animazione firmata Ufotable ha fatto scuola. Gli effetti visivi delle tecniche di respirazione, resi attraverso animazioni fluide e spettacolari che mescolano acqua, fulmini e fiamme con uno stile quasi pittorico, hanno alzato l’asticella qualitativa per l’intera industria. Non a caso, recentemente il doppiatore giapponese di Tanjiro ha dichiarato che Demon Slayer “ha alzato troppo l’asticella per gli anime ora“, riconoscendo implicitamente il peso del successo come nuovo standard di riferimento.

Poster di Attack on Titan
Poster di Attack on Titan, fonte: Netflix

Il segreto del successo di Demon Slayer risiede in una combinazione di elementi. La trama è intrigante sin dalle prime pagine, con un inciting incident drammatico e immediato che cattura il lettore. I temi trattati sono universali: famiglia, vendetta, redenzione, il confine tra umanità e mostruosità. I personaggi sono ben scritti, dotati di backstory significative e archi di crescita credibili. Il worldbuilding mescola folklore giapponese, atmosfere Taishō e un sistema di combattimento originale basato sulle tecniche di respirazione.

Gotōge costruisce antagonisti complessi, spesso dotati di passati tragici che spiegano (senza giustificare) la loro caduta nell’oscurità. Questa profondità narrativa eleva Demon Slayer oltre il semplice battle shōnen, trasformandolo in una riflessione sul dolore, sulla perdita e sulla possibilità di preservare la propria umanità anche di fronte all’orrore.

Per questo motivo, chi apprezza la profondità del worldbuilding di Demon Slayer e la sua struttura narrativa meticolosa, Attack on Titan rappresenta un must assoluto. La premessa iniziale, con l’umanità rinchiusa dietro mura per proteggersi da giganti mangiatori di uomini, può sembrare distante dal mondo nipponico di Tanjiro. Ma è nelle stagioni successive che la serie rivela la sua vera natura.

Una scena di Attack on Titan
Una scena di Attack on Titan, fonte: Netflix

Le cospirazioni politiche, i colpi di scena e l’intrigo che caratterizzano le fasi più mature di Attack on Titan ricordano gli elementi che hanno reso Demon Slayer così coinvolgente. Gli sviluppi inaspettati sono magistralmente preparati fin dai primi episodi, dimostrando una capacità di storytelling che rispecchia quella di Hiromu Arakawa. Il ritmo e l’azione si mantengono su standard elevati per tutta la durata della serie.

Attack on Titan ha saputo essere una produzione imponente, in grado di traghettare gli anime in una nuova epoca. Diventando famoso nel periodo della pandemia nel 2020, grazie alla distribuzione di Netflix ha avuto modo di essere conosciuto anche da chi non sapeva nemmeno cosa fossero gli anime. Un successo che perdura ancora oggi, nonostante il finale divisivo. E se non l’avete ancora visto e avete amato Demon Slayer, non vi resta che correre su Netflix e recuperare uno dei più grandi anime di tutti i tempi.

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