The Amazing Spider-Man 2, Robert Kirkman: “È una schifezza”, ma Andrew Garfield si salva
05/05/2026 news di Stella Delmattino
Il creatore di Invincible critica duramente il film con Andrew Garfield, ma difende la sua interpretazione di Spider-Man

Il dibattito sui film di Spider-Man è sempre acceso, ma questa volta arriva un giudizio particolarmente netto. Robert Kirkman, creatore di Invincible e The Walking Dead, ha commentato senza filtri The Amazing Spider-Man 2, il sequel con Andrew Garfield nei panni dell’Uomo Ragno.
Durante un’intervista con The Escape Pod, Kirkman non ha cercato giri di parole:
«Non mi piace parlare pubblicamente delle mie opinioni sui film. Però ‘The Amazing Spider-Man 2’ è una schifezza. Per quanto ami Jamie Foxx, e adoro Andrew – Andrew Garfield è un grande Spider-Man. Ci sono aspetti di entrambi i film che sono spettacolari, ma quel film è un caos.»
Un giudizio duro, ma non isolato. Il film diretto da Marc Webb cercava di tenere insieme molte linee narrative: Peter Parker contro Electro (Jamie Foxx), l’introduzione di Rhino (Paul Giamatti), il rapporto con Harry Osborn (Dane DeHaan), oltre alla storia con Gwen Stacy (Emma Stone) e il mistero legato ai genitori di Peter.
La trama segue quindi un Peter Parker diviso tra la sua vita personale e una crescente minaccia criminale, mentre nuove figure emergono da Oscorp e mettono a rischio tutto ciò che ama.
Il problema, per molti, è proprio questo: troppi elementi, poco equilibrio. Una struttura sovraccarica che ha finito per indebolire l’impatto complessivo del film.
Anche lo stesso Garfield, all’epoca dell’uscita, aveva lasciato intendere che la versione arrivata al cinema fosse diversa da quella immaginata inizialmente:
«Ti dirò questo: parlando dell’esperienza, ho avuto modo di lavorare su scene profonde che di solito non si vedono nei cinecomic, e ho potuto esplorare questo ragazzo orfano – molte cose però sono state tagliate. È interessante fare un bilancio dopo. Sono orgoglioso di molte parti e mi sono divertito, ma sono rimasto un po’ sorpreso dalla reazione.»
Un commento che suggerisce un intervento produttivo significativo, con una possibile versione più centrata sui personaggi mai arrivata sul grande schermo.
Nonostante le critiche, il film ha comunque incassato bene, ma ha segnato la fine di quella specifica incarnazione del franchise. Poco dopo, Spider-Man è stato reintegrato nel Marvel Cinematic Universe, con Tom Holland nel ruolo principale.
Garfield ha poi avuto una seconda occasione in Spider-Man: No Way Home, dove il suo ritorno è stato accolto positivamente, contribuendo a rivalutare la sua interpretazione del personaggio.
Il caso di The Amazing Spider-Man 2 resta emblematico: un film con ambizioni evidenti, momenti riusciti, ma anche una gestione complessa che ne ha compromesso la riuscita complessiva. E, a quanto pare, anche oggi continua a dividere – o a mettere d’accordo – chi lo riconsidera.
© Riproduzione riservata




