Hellraiser, Clive Barker vuole tornare nell’universo di Pinhead: «Ho molte idee che vorrei realizzare»
19/10/2026 news di Stella Delmattino
Il creatore dei Cenobiti rivela che il videogioco horror Hellraiser: Revival gli ha suggerito nuove possibilità per il franchise cinematografico. E conferma di voler continuare a partecipare al futuro della saga

Clive Barker ha ancora molte storie da raccontare nell’universo di Hellraiser. A quasi quarant’anni dall’uscita del film che introdusse Pinhead e i Cenobiti nell’immaginario horror, lo scrittore e regista britannico ha rivelato di voler tornare a esplorare la propria creazione, anche attraverso nuove produzioni cinematografiche.
A riaccendere il suo interesse è stato Clive Barker’s Hellraiser: Revival, il videogioco horror sviluppato da Saber Interactive, al quale ha partecipato direttamente. In un’intervista esclusiva concessa a Dread Central, Barker ha spiegato che l’esperienza gli ha suggerito nuove possibilità narrative per un franchise che, a suo giudizio, ha ancora molto da offrire.
Hellraiser: Revival ha riacceso la creatività di Clive Barker
Secondo Barker, il videogioco dimostra che è possibile tornare all’universo dei Cenobiti senza limitarsi a riproporre formule già sperimentate nei numerosi capitoli cinematografici della saga.
«Penso che ciò che è stato realizzato con il gioco rappresenti un campanello d’allarme per chiunque sia stato coinvolto nella creazione di un franchise come Hellraiser», ha dichiarato.
Lo scrittore ha poi spiegato:
«È un invito a rimettere in moto le proprie idee, per poter tornare in universi già esistenti in un modo completamente nuovo. Ho molte idee che vorrei vedere realizzate nell’universo di Hellraiser e intendo continuare a essere coinvolto».
Non si tratta, dunque, soltanto dell’entusiasmo per un adattamento videoludico riuscito. Barker considera Revival una dimostrazione delle possibilità ancora inesplorate della propria mitologia, soprattutto quando viene affrontata senza rinunciare agli elementi più estremi e trasgressivi che ne hanno definito l’identità.
Nuovi film di Hellraiser? Barker ha già diverse idee
Nel corso dell’intervista, Barker ha confermato di aver accumulato nel tempo appunti e spunti per nuove storie, alcune delle quali potrebbero diventare film.
«Mi piacerebbe tornarci e approfondire ulteriormente questo universo», ha spiegato, aggiungendo di considerare Hellraiser una mitologia che meriterebbe maggiore spazio per svilupparsi.
«Stiamo già facendo qualcosa del genere nei nuovi fumetti, ma mi piacerebbe andare oltre con il cinema. Ho molte idee che aspettano da tempo di essere trasformate in film di Hellraiser e in progetti per altri media».
Tra le suggestioni che potrebbero alimentare queste storie, Barker ha ricordato anche una visita a Roma e in Vaticano, durante la quale il contrasto tra la magnificenza dell’arte sacra e la violenza della storia dell’Inquisizione gli ha suggerito nuove immagini dell’Inferno.
Lo scrittore ha inoltre citato tra le proprie influenze La maschera del demonio di Mario Bava e Suspiria di Dario Argento, ricordando anche la stima che Lucio Fulci gli aveva personalmente espresso per il primo Hellraiser.
Riferimenti che suggeriscono un interesse per un horror capace di combinare iconografia religiosa, immaginario pittorico e violenza corporea, anziché limitarsi a sfruttare la riconoscibilità di Pinhead.
Il difficile rapporto con i produttori della saga
Il possibile ritorno creativo di Barker assume un significato particolare alla luce della storia produttiva del franchise.
Lo scrittore aveva introdotto i Cenobiti nel romanzo breve The Hellbound Heart del 1986, prima di scrivere e dirigere personalmente Hellraiser nel 1987. Da allora, la saga ha raggiunto undici lungometraggi, con risultati artistici molto discontinui.
Nel colloquio con Dread Central, Barker ha ricordato anche le difficoltà incontrate nei rapporti con Bob Weinstein, denunciando le pressioni economiche e creative che, a suo dire, avevano accompagnato la gestione del franchise.
Il recupero dei propri diritti d’autore statunitensi sull’opera originale, diventato effettivo nel dicembre 2021, gli ha consentito di riacquistare una maggiore autonomia. Barker ha successivamente partecipato come produttore al reboot di Hellraiser diretto da David Bruckner nel 2022, che aveva introdotto Jamie Clayton in una nuova interpretazione di Pinhead.
Un nuovo Hellraiser è davvero in lavorazione?
Per il momento, non è stato annunciato ufficialmente alcun nuovo film legato alle idee di Barker, né un adattamento cinematografico di Hellraiser: Revival.
Le sue dichiarazioni testimoniano però la volontà di tornare a partecipare attivamente all’evoluzione della saga, anziché limitarsi a osservare altri autori reinterpretare il suo universo.
Il videogioco ha dimostrato quanto il mondo dei Cenobiti possa ancora prestarsi a nuove forme narrative. La questione, adesso, è se questa rinnovata ambizione creativa riuscirà a tradursi anche in un progetto cinematografico concreto.
Dopo decenni di sequel, reboot e reinterpretazioni, il ritorno di Clive Barker alla guida creativa di un nuovo Hellraiser potrebbe rappresentare l’occasione per recuperare proprio ciò che aveva reso il film originale così disturbante: un’idea dell’orrore in cui desiderio, dolore e trascendenza diventano indistinguibili.
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Fonte: THR
Nuovi film di Hellraiser? Barker ha già diverse idee



