Henry Cavill ha lasciato il ruolo in The Witcher per questo film fantasy da tenere d’occhio
13/09/2026 news di Andrea Palazzolo
Tutto sul film fantasy che ha portato Henry Cavill ad abbandonare il suo amatissimo ruolo in The Witcher e perché tenerlo d'occhio.

La carriera di Henry Cavill negli ultimi anni assomiglia a una montagna russa emotiva per i suoi fan. L’attore britannico ha lasciato il mantello di Geralt di Rivia in The Witcher di Netflix, solo per scoprire poco dopo che anche il suo Superman sarebbe stato cancellato dal nuovo corso DC guidato da James Gunn. Due addii dolorosi, due franchise amati, un attore rimasto momentaneamente senza la sua “casa” nel panorama del cinema e delle serie fantasy e supereroistico.
Ma Henry Cavill non è tipo da restare fermo a lungo. E la sua prossima mossa potrebbe rivelarsi la più azzeccata della sua carriera: vestire i panni di Connor MacLeod nel reboot di Highlander, uno dei franchise fantasy più iconici degli ultimi quarant’anni. Un progetto ambizioso, con un budget stimato di 180 milioni di dollari, che punta a riportare in vita la saga degli immortali per una nuova generazione, pur mantenendo il rispetto reverenziale verso l’originale del 1986.
Connor MacLeod rappresenta il sostituto perfetto di Geralt per l’attore: un personaggio complesso, un guerriero immortale che brandisce la spada con maestria, capace di muoversi tra epoche diverse, dal passato remoto alla modernità. Proprio come Geralt navigava tra mostri e intrighi politici nel Continente, Connor vive da secoli nascondendo la sua vera natura, combattendo altri immortali in un gioco mortale che si concluderà con il Gathering, dove “ne resterà soltanto uno”.
Il franchise di Highlander vanta una storia ricca e articolata: quattro film teatrali, un film per la TV, due serie televisive live-action, cartoni animati, anime, romanzi e fumetti. L’originale del 1986, con Christopher Lambert nei panni di Connor e Sean Connery in quelli del mentore Juan Sánchez-Villalobos Ramírez, è diventato un cult assoluto. La premessa era tanto semplice quanto geniale: gli immortali possono morire solo se decapitati, assorbendo il potere degli altri attraverso il Quickening, un’esplosione di energia elettrica e mistica che ha segnato l’immaginario collettivo.
Sostituire Christopher Lambert non è impresa da poco. L’attore francese ha incarnato Connor con un’intensità malinconica difficile da replicare, anche se Adrian Paul ci andò vicino interpretando Duncan MacLeod, parente di Connor, nell’apprezzata serie TV Highlander: The Series. Ma Cavill gode di un vantaggio che pochi attori possono vantare: una fan base devota e trasversale, costruita negli anni tra Superman, Geralt e persino il suo ruolo da villain in Mission: Impossible – Fallout.
Ma c’è un elemento che rende questo progetto ancora più intrigante: la regia. Chad Stahelski, l’uomo dietro tutti e quattro i film di John Wick, è al timone di Highlander. Stahelski non è solo un regista, è un coreografo di stunt tra i più rispettati dell’industria, uno che ha rivoluzionato il modo di filmare l’action contemporaneo. Se c’è qualcuno che può rendere giustizia ai duelli con la spada e al Quickening con una visione moderna e spettacolare, è proprio lui. Le sue battaglie non sono solo violenza coreografata, sono danza mortale, poesia visiva intrisa di sudore e sangue.
Ancora non c’è una data di uscita ufficiale, ma l’attesa cresce. E se i fan vogliono davvero vedere Henry Cavill impugnare la katana di Connor MacLeod per tre film, dovranno supportare Highlander in ogni fase: al cinema, su Prime Video, sui social. Perché in questo Gioco, come per gli immortali, alla fine ne resterà soltanto uno. E tutti sperano che sia proprio questo reboot a trionfare.
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