Hunger Games: La ragazza di fuoco, il segreto della scena più audace: Jennifer Lawrence non era nemmeno lì
22/09/2026 news di Stella Delmattino
Jena Malone ha svelato come fu girato uno dei momenti più ricordati del film del 2013. Tra l’assenza della protagonista e un incontro imprevisto con un ospite dell’albergo, il risultato fu molto diverso da quello che immaginiamo

Ricordate la scena dell’ascensore di Hunger Games: La ragazza di fuoco, quando Johanna Mason si spoglia davanti a Katniss, Peeta e Haymitch? Ebbene, Jennifer Lawrence non era nemmeno presente quando fu girata. Non solo: durante le riprese, le porte dell’ascensore si aprirono davanti a un ignaro ospite dell’albergo, che si ritrovò faccia a faccia con Jena Malone senza vestiti.
Sembra un aneddoto inventato, ma è stata proprio l’interprete di Johanna a raccontare entrambi i retroscena. E la storia di come nacque una delle sequenze più ricordate del secondo capitolo della saga è persino più curiosa di quanto si potrebbe immaginare.
Jennifer Lawrence non era sul set: il segreto della scena dell’ascensore
Uscito nel 2013 e diretto da Francis Lawrence, Hunger Games: La ragazza di fuoco introduce Johanna Mason, vincitrice dei precedenti Giochi proveniente dal Distretto 7. Il suo primo incontro con Katniss è tutt’altro che convenzionale: mentre condividono un ascensore con Peeta e Haymitch, Johanna si lamenta del proprio stilista, si toglie i vestiti e continua a conversare come se nulla fosse.
La reazione imbarazzata di Katniss è parte integrante della scena. Eppure, come ha rivelato Jena Malone nel novembre 2023, durante la première di Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente, le due attrici non girarono insieme quel momento.
«Le scene divertenti non sono mai divertenti da girare. Jen era malata quel giorno, quindi ho finito per farla senza di lei, e nell’ascensore non c’erano molte persone. Credo che stessimo un po’ improvvisando, cercando di ottenere tutto il materiale possibile, perché giravamo in un vero albergo», ha spiegato Malone a Variety.
La presenza di Katniss e le sue reazioni furono dunque integrate attraverso riprese separate e montaggio, creando l’impressione che Jennifer Lawrence stesse assistendo allo spogliarello insieme agli altri personaggi.
«Ma questa è la magia del cinema: bastano pochi secondi per creare qualcosa che duri nel tempo», ha aggiunto l’attrice.
Le porte si aprirono al piano sbagliato. E davanti a Johanna c’era un uomo con quattro caffè
L’assenza di Lawrence, però, non fu l’unico imprevisto. La sequenza venne realizzata in un ascensore realmente funzionante del Marriott Marquis di Atlanta, un albergo aperto al pubblico. Jena Malone doveva completare lo spogliarello in circa sette secondi, coordinando ogni movimento con l’apertura delle porte e l’inquadratura.
Durante una ripresa, qualcosa andò storto. L’ascensore si fermò davanti a una persona che non faceva parte della produzione.
«Proprio mentre dicevo: “Bene, grazie, rifacciamolo qualche volta”, le porte si aprono, io sono lì nuda e c’è un tizio con quattro caffè in un portabicchieri che cerca di entrare nell’ascensore», ha raccontato Malone, ricordando l’episodio nel 2023.
«Ho pensato: “Questo è il momento più imbarazzante della mia vita”. Credo di essere letteralmente caduta a terra e di essermi messa a rotolare dalle risate».
Non era nemmeno la prima volta che Malone parlava dell’accaduto. Già nel 2013, ospite del programma Chelsea Lately, aveva spiegato che la produzione aveva dovuto coreografare attentamente lo spogliarello e che un uomo con dei caffè si era ritrovato davanti alle porte dell’ascensore durante le riprese.
Il dettaglio rende la scena ancora più singolare: mentre Johanna si presenta come una donna completamente indifferente all’imbarazzo altrui, la sua interprete dovette affrontare una situazione che nessuna prova poteva prevedere.
Una scena di pochi secondi che racconta tutto di Johanna Mason
Il retroscena non è soltanto divertente. La sequenza funziona perché stabilisce immediatamente il carattere di Johanna: provocatoria, imprevedibile e determinata a non lasciarsi intimidire da nessuno, nemmeno dalla ragazza che Capitol City ha trasformato nel volto della ribellione.
La sua nudità, esibita con assoluta naturalezza, mette Katniss e Peeta in una posizione di evidente disagio e rovescia per un momento i rapporti di forza tra i personaggi. Johanna prende il controllo della situazione senza bisogno di armi o minacce.
Riguardando oggi La ragazza di fuoco, però, è difficile non pensare a quello che accadeva fuori dall’inquadratura: Jennifer Lawrence assente per malattia, Jena Malone impegnata in uno spogliarello cronometrato e un cliente dell’albergo che, aspettando l’ascensore con quattro caffè in mano, si ritrovò involontariamente sul set di uno dei film più popolari del 2013.
Il risultato è una scena che sembra girata in perfetta continuità, ma che deve buona parte della propria riuscita proprio a quella che Malone ha definito la magia del cinema.
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