I desideri diventano realtà, una relazione tossica diventa pericolosa: questo film horror è il fenomeno del momento
28/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Tutti ne stanno parlando, è il film horror del momento, ma cos'è Obsession? Ecco i motivi che dovrebbero spingerti fino al cinema a vederlo.

Nelle sale italiane dal 14 maggio 2026, distribuito da Universal Pictures, è arrivato Obsession: un horror-thriller che scava nelle pieghe più oscure del desiderio umano, trasformando la ricerca dell’amore assoluto in una spirale di terrore psicologico e violenza soprannaturale. Diretto, scritto e montato da Curry Barker, il film rappresenta uno dei titoli più attesi del panorama horror internazionale, capace di conquistare critica e pubblico già al Toronto International Film Festival 2025, dove Focus Features se ne è aggiudicata i diritti dopo una vera e propria battaglia tra distributor.
Con una durata di 108 minuti, Obsession si distingue per un approccio narrativo che privilegia la tensione psicologica rispetto agli effetti speciali, costruendo un crescendo claustrofobico attorno a quattro personaggi intrappolati in una dinamica relazionale sempre più tossica e letale. Il film utilizza il soprannaturale non come semplice espediente di genere, ma come chiave per esplorare quanto una persona possa essere consumata da un pensiero ossessivo o dalla dipendenza emotiva verso un’altra.
La storia ruota attorno a Bear, giovane impiegato in un negozio di dischi interpretato da Michael Johnston, innamorato da sempre della sua amica d’infanzia Nikki senza essere ricambiato. La vita ordinaria di Bear viene stravolta quando, alla ricerca di un regalo speciale per lei, scopre in un negozio new age un misterioso manufatto chiamato One Wish Willow, un oggetto apparentemente in grado di esaudire qualsiasi desiderio. In un momento di fragilità e speranza, Bear decide di affidarsi al suo potere magico esprimendo un desiderio apparentemente innocente ma profondamente egoistico: che Nikki si innamori di lui più di ogni altra cosa al mondo.
L’effetto è immediato e inizialmente sembra realizzare i sogni del protagonista. Ma la natura del sentimento di Nikki muta in modo repentino e inquietante. Quello che doveva essere un legame d’affetto si trasforma in un’ossessione patologica che erode progressivamente la sanità mentale della donna, interpretata da Inde Navarrette. La personalità di Nikki viene completamente stravolta: diventa estremamente aggressiva, paranoica, considerando chiunque provi ad avvicinarsi a Bear come una minaccia mortale da eliminare fisicamente. Amici, familiari, semplici conoscenti: nessuno è al sicuro dalla furia possessiva scatenata dall’incantesimo corrotto.
La casa dei protagonisti si trasforma gradualmente in un teatro di isolamento e violenza, mentre Bear realizza con crescente orrore che il One Wish Willow nasconde una forza maligna che agisce attraverso il corpo e la psiche di Nikki. L’instabilità della donna degenera in una vera e propria possessione soprannaturale, scatenando un’escalation di brutalità che culmina in scontri fisici sempre più estremi tra le mura domestiche. Intrappolato in questa spirale di terrore, Bear deve lottare per la propria sopravvivenza, scoprendo che tentare di spezzare il legame magico senza le dovute precauzioni potrebbe scatenare conseguenze ancora più fatali per entrambi.

L’idea centrale del film nasce da un episodio de I Simpson in cui Bart acquista una zampa di scimmia magica che semina il caos, riferimento che Barker ha reinterpretato in chiave horror per esplorare le derive distruttive dell’ossessione romantica. La sceneggiatura è stata strutturata attorno a un quartetto di personaggi, due ragazzi e due ragazze, per generare dinamiche emotive immediate e riconoscibili, tensioni naturali che il pubblico può comprendere istintivamente.
La distribuzione affidata a Universal Pictures per il mercato italiano garantisce una diffusione capillare nelle sale, permettendo al pubblico di vivere l’esperienza immersiva che il film richiede. Obsession è concepito per essere visto al cinema, dove l’isolamento della sala buia amplifica la claustrofobia della narrazione e dove il sistema audio può esaltare ogni dettaglio sonoro studiato per creare disagio.
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