Il nuovo film con Andrew Garfield sarà il giusto mix tra John Wick e Robin Hood
19/09/2026 news di Andrea Palazzolo
The Uprising con Andrew Garfield unisce l'azione brutale di John Wick all'ambientazione medievale di Robin Hood.

The Uprising – Cuore Ribelle arriverà nelle sale il prossimo 8 Novembre 2026, mentre in America è già uscito e dopo una sola settimana di programmazione, il film con Andrew Garfield ha diviso critica e pubblico, raccogliendo recensioni contrastanti. Ma sarebbe un errore liquidarlo troppo in fretta. Perché se sei un fan degli action thriller senza compromessi, delle performance attoriali intense e delle storie che mescolano violenza e significato, questo period drama ha parecchio da offrire.
La premessa è semplice ma potente: prendi l’energia spietata di John Wick, quell’implacabile macchina da guerra che combatte da solo contro tutti, e trapiantala nell’Inghilterra del XIV secolo. Aggiungi il mito di Robin Hood, l’eroe popolare che lotta per i deboli contro i potenti. Il risultato è un film che sfida le convenzioni del genere storico, sostituendo le eleganti coreografie in costume con pugni, lame e sangue che sporca la terra.
Il film si basa su un evento storico reale: la rivolta dei contadini del 1381, conosciuta in inglese come Peasants’ Revolt. Le ragioni di quella sollevazione furono molteplici e drammatiche. Tasse insostenibili che spingevano le famiglie alla fame. Le conseguenze a lungo termine della peste nera che aveva decimato la popolazione nei decenni precedenti, lasciando dietro di sé un sistema sociale ed economico in ginocchio. Quando il peso dell’oppressione diventa insopportabile, anche l’uomo più pacifico può trasformarsi in un ribelle.

Focus Features, il distributore americano, ha commesso un passo falso presentando il film come un’origine del leggendario fuorilegge. Robin Hood è una figura del folklore, l’archetipo dell’eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Ma Ploughman è qualcosa di diverso, qualcuno di più concreto e terreno. È un uomo ordinario spinto oltre il limite. Non ha più nulla da perdere. I suoi vicini, i suoi amici, la sua famiglia: hanno ancora meno di lui. Quando vede persone incapaci di difendersi o di reagire, decide di ribellarsi per loro.
È facile capire perché molti abbiano associato questo film a Robin Hood. I temi dell’oppressione sistematica, della corruzione del potere, della rivolta popolare sono gli stessi che permeano il mito medievale. E l’epilogo del film gioca deliberatamente con questa associazione, mostrando Ploughman vestito di verde, in un tributo visivo all’iconico fuorilegge. Ma questa scelta finale, per quanto suggestiva, è stata criticata da molti. Alcuni l’hanno vista come una mancanza di fiducia nel pubblico, come se gli autori non credessero che gli spettatori potessero cogliere i temi senza un riferimento esplicito a un personaggio già noto.
Andrew Garfield è la chiave di volta di tutto questo. La sua interpretazione di Ploughman racchiude la forza, l’inesorabilità e la testardaggine di John Wick, ma anche la vulnerabilità e l’umanità che rendono Robin Hood un eroe immortale. Garfield costruisce un personaggio che è contemporaneamente un uomo comune e una forza della natura. Quando decide di non pagare le tasse esorbitanti, urlando ai collettori che hanno già dato abbastanza, e quando si batte fisicamente contro chi tenta di fermarlo, scatena qualcosa di più grande di lui. L’intero villaggio si solleva. È l’inizio della rivolta.
Il riferimento diretto alla leggenda di Sherwood alla fine del film, secondo molti, sminuisce proprio questo aspetto. Invece di lasciare che il pubblico colga da solo i parallelismi, il film sceglie di sottolinearli in modo didascalico. Una scelta che può sembrare poco rispettosa dell’intelligenza dello spettatore, soprattutto considerando che le atmosfere e i temi di Robin Hood permeano l’intera opera senza bisogno di essere esplicitati. Esistono già numerosi ottimi film su Robin Hood. The Uprising – Cuore Ribelle non doveva diventarne un altro.
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